Ore a piedi: 2,25
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
Il percorso del Monte Erio e della Croce del Civello è un’escursione ad anello sull’Altopiano dei Sette Comuni, con partenza lungo la strada che sale da Mezzaselva verso Campolongo e il Verena. L’itinerario raggiunge Baito Erio e la cima del Monte Erio, a 1627 metri, prosegue fino alla Croce del Civello e rientra attraverso Campovecchio.
Bivio stradale e imbocco della strada per il Monte Erio
Si parte dal bivio lungo la strada che da Mezzaselva sale verso Campolongo e il Verena, imboccando la strada per il Monte Erio. Dopo un breve tratto si incontrano le indicazioni della ciclovia: si continua sulla strada che sale dolcemente nel bosco.
Strada nel bosco con indicazioni della ciclovia
La salita porta allo Spiazzo dei Mercanti, dove si incontrano più strade e si apre una radura con un’area attrezzata per il picnic. Si prosegue a destra seguendo l’indicazione per Baito Erio, attraversando il passaggio predisposto per il bestiame.
Indicazione per Baito Erio allo Spiazzo dei Mercanti
La strada prosegue verso i pascoli del Monte Erio. Il bosco già molto rado lascia gradualmente spazio ai prati e alle prime aperture panoramiche.
Strada sterrata tra gli abeti
Panorama sui paesi e sui prati dell’Altopiano
Panorama verso il massiccio del Pasubio
Il paesaggio è quello delle malghe dell’Altopiano, con prati e pozze d'alpeggio intervallati da gruppi di abeti.
Pozza d’alpeggio con bovini al pascolo
Si continua sulla strada sterrata che attraversa il pascolo. All’incrocio si tiene la sinistra, passando vicino al Baito Erio, una piccola costruzione circondata da una recinzione in legno.
Strada verso Baito Erio, proseguire a sinistra
Baito Erio e recinto in legno
Nei pressi del baito il panorama si apre sulla conca dell’Altopiano. Oltrepassata la costruzione, la strada diventa erbosa. Si seguono le indicazioni verso sinistra per la cima, prestando attenzione ai segnavia: il sentiero è poco battuto e in alcuni punti si confonde con le tracce lasciate dai bovini.
Traccia nel prato sopra Baito Erio
La piccola freccia con la scritta “M. Erio” indica di piegare a sinistra. Si segue la traccia erbosa, riconoscibile anche dai successivi segnavia, tra pietre affioranti e gruppi di conifere.
Indicazione per il Monte Erio al margine del bosco
Segnavia e traccia erbosa tra gli abeti
Guadagnando quota si susseguono scorci sulle dorsali circostanti. Il sentiero attraversa radure e brevi tratti alberati.
Panorama verso il Portule
Panorama verso il Monte Cimone di Tonezza
Sentiero erboso con segnavia biancorosso
Raggiunta la sommità del Monte Erio si trova il cartello che ne indica la cima a quota 1627 metri. La cima è una larga dorsale erbosa, punteggiata da rocce e conifere, dalla quale si possono osservare i pascoli e le montagne circostanti. Si notano nel terreno tracce di trincee e postazioni.
Segnavia sulla cima del Monte Erio, 1627 metri
Dalla cima si segue il sentiero CAI 803 in direzione Chemple. La traccia inizialmente è poco evidente: raggiunta la casetta di caccia, si scende sulla destra, dove il sentiero torna più riconoscibile.
Tracce di trincee
Casetta per la caccia
Il sentiero si ricongiunge allo Spiazzo dei Mercanti.
Discesa nel bosco lungo il sentiero
Ritorno allo Spiazzo dei Mercanti
Si riprende la strada forestale diretta a nord, verso la Croce del Civello. Il cammino torna ampio e regolare, con una salita graduale tra il bosco e alcune aperture panoramiche.
Strada forestale verso la Croce del Civello
Dettaglio della strada
Arrivati all’incrocio della Croce del Civello, riconoscibile dalla croce posta nella radura, si lascia la direttrice che prosegue verso il Verena e si prosegue a sinistra sulla strada in discesa per Campovecchio.
Incrocio alla Croce del Civello
Croce del Civello
Si segue la strada che rientra nel bosco e, dopo due tornanti, si raggiunge la strada asfaltata nei pressi della casara di Campovecchio.
Strada in discesa nel bosco
Tornante della strada verso Campovecchio
Uscita dal bosco verso i pascoli
Raggiunta la strada asfaltata si prosegue verso sud. In questo tratto manca un sentiero separato: si procede lungo il margine della carreggiata, prestando attenzione al traffico.
Malga Campovecchio e pozza d’alpeggio
Strada di ritorno
Lungo la discesa si incontrano resti di strutture circolari in pietra, la cui funzione non è stata identificata con certezza.
Muratura circolare in pietra
Si arriva all'incrocio con la strada che porta a Malga Campolongo e si continua dritti utilizzando la pista sterrata che corre accanto alla carreggiata.
Incrocio verso Malga Campolongo
Pista sterrata accanto alla strada
Poco più avanti sulla destra e lontano dalla strada si incontra un monumento sormontato da una croce. Sul basamento sono conservate diverse iscrizioni, tra cui una lapide in tedesco che ricorda tre militari austroungarici: un’ulteriore testimonianza della Grande Guerra lungo questo percorso. Ma l'iscrizione che colpisce di più è "1915, Cademmo per la patria".
Monumento con croce in pietra lungo il rientro
Iscrizione sul basamento del monumento
Lapide in tedesco dedicata a tre militari austroungarici
Si riprende il cammino verso il vicino bivio di partenza, chiudendo l’anello.
Bivio stradale nei pressi del punto di partenza
Come si raggiunge:
Da Roana si raggiunge Mezzaselva e si prende la strada per il Monte Verena e il Rifugio Campolongo. Si prosegue fino al bivio per il Monte Erio e Baito Erio.
Mappa e traccia GPS:
Mappa e traccia Monte Erio e Croce del Civello
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Altopiano dei 7 Comuni o di Asiago |
Provincia / Comune: | Vicenza / Roana |
Categoria: | Montagne |
Tipologia: | Paesaggistico, Storico, Panoramico |
Periodo storico: | Prima Guerra Mondiale |
Coordinate punto di arrivo: | 45.887660 - 11.418400 (45°53'15" N - 11°25'6" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.892296 - 11.403384 (45°53'32" N - 11°24'12" E) |
Altitudine di partenza (m): | 1516 |
Altitudine di arrivo (m): | 1627 |
Altitudine minima (m): | 1516 |
Altitudine massima (m): | 1698 |
Dislivello (m): | 235 |
Difficoltà del percorso: | E - Escursionistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 2 ore 25 minuti |
Km totali: | 8,80 |
Come si raggiunge: | A piedi |
Tipo di tragitto: | Percorso ad anello |
Storia:
Prima della guerra: pascoli e vita delle comunità dell’Altopiano
Per comprendere il paesaggio del Monte Erio bisogna guardare anche alla storia dell’alpeggio. Malga Erio occupa la parte sommitale e il versante meridionale della montagna e appartiene al sistema delle malghe amministrate dal Comune di Roana. I pascoli, le pozze per il bestiame e i boschi circostanti raccontano una montagna utilizzata per il lavoro e l’allevamento.
Questa realtà si inserisce nella lunga storia pastorale dell’Altopiano dei Sette Comuni. Il progetto dell’Unione Montana “La Via delle Malghe” ricorda un documento del 983 relativo a terreni da destinare al pascolo in Marcesina: una testimonianza della pratica dell’alpeggio sull’Altopiano, senza che ciò permetta di attribuire la stessa data alla malga Erio.
Un altro elemento fondamentale è la gestione collettiva delle risorse. Boschi e pascoli costituivano il patrimonio delle comunità, amministrato anche attraverso la Spettabile Reggenza dei Sette Comuni. Dopo la sua soppressione nel 1807, la gestione dei beni attraversò diversi passaggi amministrativi. L’attuale sistema degli usi civici conserva il legame fra le comunità locali e il patrimonio silvo-pastorale.
Il Monte Erio nella Grande Guerra
La vicinanza al Verena e alla Val d’Assa inserì il Monte Erio nel settore militare occidentale dell’Altopiano. Già prima dell’inizio del conflitto, la costruzione della strada d’accesso al Forte Verena, realizzata fra il 1910 e il 1912 passando dalle pendici dell’Erio e dalla Croce del Civello, aveva rafforzato i collegamenti militari della zona.
L’offensiva austroungarica del maggio e giugno 1916 cambiò profondamente la situazione. Il Comune di Roana ricorda che, dal 25 giugno 1916 alla fine della guerra, il fronte divise il territorio comunale seguendo la Val d’Assa: Mezzaselva, Roana e Camporovere rimasero immediatamente a ridosso della prima linea imperiale, mentre Treschè Conca, Canove e Cesuna si trovarono dalla parte italiana. La posizione dell’Erio va letta in questo contesto, sul lato settentrionale della valle.
La documentazione dell’Archivio di Stato austriaco conserva fotografie del settore datate 1916-1917, fra cui una veduta del Verena ripresa da un bivio sul Monte Erio e immagini dell’acquedotto di Campovecchio. Sono testimonianze della rete di collegamenti e servizi che sosteneva le truppe in quest’area.
Anche la guerra aerea interessò la montagna. Il bollettino del Comando Supremo del 12 marzo 1918, pubblicato il giorno successivo nella Gazzetta Ufficiale, segnalò l’abbattimento di un velivolo avversario nel cielo del Monte Erio durante la giornata precedente.
La Croce del Civello e la batteria italiana
Il nome Civello identifica anche il rilievo e la costa vicini alla croce. Una descrizione di Silvio Saglio pubblicata su “Lo Scarpone” del 1° dicembre 1940 distingue la Cima Civello, la Costa del Civello e la Croce del Civello, situata poco sotto la cima. Il toponimo appartiene quindi alla geografia della dorsale e non indica soltanto la croce visibile all’incrocio.
Il settore ebbe un ruolo nell’organizzazione delle artiglierie italiane. Il catalogo fotografico del Kriegsarchiv austriaco documenta sul Monte Civello la batteria italiana numero 555, armata con mortai da 28 centimetri. La località faceva parte del sistema militare che comprendeva il vicino Forte Verena.
Il monumento lungo il rientro
La croce in legno del Civello e il monumento in pietra incontrato più avanti lungo la strada sono due testimonianze distinte. Il secondo conserva una lapide in lingua tedesca dedicata a tre militari austroungarici. L’iscrizione e le altre memorie sul basamento invitano a leggere questi luoghi anche attraverso le vicende delle persone coinvolte nel conflitto.
Fonti e documentazione
- Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni – Malga Erio: ubicazione, pascoli e gestione della malga.
- Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni – La malga: storia, ambiente, territorio, gestione: storia dell’alpeggio e gestione collettiva del patrimonio silvo-pastorale.
- Comune di Roana – Storia del Comune: il territorio comunale e la linea del fronte durante la Grande Guerra.
- Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia, 13 marzo 1918, n. 61, p. 777: bollettino di guerra n. 1022 del 12 marzo 1918 e abbattimento aereo nel cielo del Monte Erio.
- Silvio Saglio – Lo Scarpone, 1° dicembre 1940, p. 2: descrizione della Cima Civello, della Costa del Civello e della località Croce del Civello.
- Turisti a Vicenza – Forte Verena: costruzione della strada militare di accesso.
Data visita: 23/08/2026
Data pubblicazione: 24 Ottobre 2026
Autore: Corrado De Zanche