Ore a piedi: 5,50
Difficoltà: EE - Escursionisti Esperti
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
La salita al Monte Corno Battisti, in Vallarsa, parte dalla frazione di Anghebeni e propone un interessante itinerario che unisce ambiente montano e testimonianze della Prima Guerra Mondiale. Meno conosciuto rispetto ad altri percorsi del vicino Pasubio, il Corno Battisti conserva straordinarie opere militari scavate nella roccia dai reparti austro-ungarici. Dalla cima si apre inoltre un ampio panorama sulla Vallarsa e sul massiccio del Carega.
Monte Corno Battisti visto durante la salita dalla Vallarsa
Pareti rocciose del Monte Corno Battisti
Panorama lungo la salita al Monte Corno Battisti
Partendo dalla località Ca' d'Austria, poco sopra la frazione di Anghebeni, si imbocca il sentiero CAI 122B. Il percorso sale rapidamente di quota attraversando piacevoli zone boschive.
Dopo circa due ore di cammino si raggiunge un ampio prato con una piccola baita. Da qui si inizia finalmente a intravedere la cima del Monte Corno Battisti.
Prato e piccola baita lungo il sentiero 122B verso Monte Corno Battisti
Sentiero nel bosco durante la salita al Monte Corno Battisti
Prima vista della cima del Monte Corno Battisti
Dopo una decina di minuti si raggiunge la Selletta della Trappola, dove si imbocca il sentiero CAI 122C. Il tratto più lungo e faticoso della salita è ormai alle spalle, ma da questo punto il percorso diventa più tecnico. Alcuni passaggi sono attrezzati con corde fisse e il sentiero sale tra le rocce: non sono richieste particolari capacità alpinistiche, ma occorrono attenzione e passo sicuro.
Tratto attrezzato del sentiero 122C verso Monte Corno Battisti
Con una breve deviazione dal sentiero principale si raggiunge il primo interessante punto di osservazione. Una scala intagliata nella roccia conduce all'interno di una galleria militare, dalla quale si aprono diversi sbocchi e punti di osservazione verso la valle.
Scala scavata nella roccia e ingresso alle gallerie del Monte Corno Battisti
Si entra quindi nel sistema di gallerie vero e proprio, una delle parti più suggestive dell'escursione. Una lunga successione di gradini scavati direttamente nella roccia permette di risalire attraverso le opere militari realizzate durante la Prima Guerra Mondiale.
Scalinata scavata nella galleria militare del Monte Corno Battisti
Usciti dalle gallerie si affronta l'ultimo tratto di salita fino alla vetta del Monte Corno Battisti, dove la fatica viene ripagata da un ampio panorama sulla Vallarsa, sul massiccio del Carega e sulle montagne circostanti.
Arrivo sulla vetta del Monte Corno Battisti
Panorama dalla cima del Monte Corno Battisti verso la Vallarsa
Panorama montano dalla vetta del Monte Corno Battisti
Veduta dalla cima del Monte Corno Battisti verso il massiccio del Carega
Per il ritorno abbiamo proseguito in direzione di Bocchetta dei Foxi e successivamente imboccato il sentiero 102, scendendo lungo la Valle dei Foxi. Dal bivio fino al punto di partenza occorre considerare circa un'ora e mezza di cammino. Il percorso rientra quasi subito nel bosco e continua in discesa fino a raggiungere nuovamente le auto.
È un itinerario impegnativo ma molto interessante, ancora relativamente poco conosciuto rispetto ai percorsi più frequentati del Pasubio. Le gallerie scavate nella roccia, i resti delle opere militari e i panorami dalla vetta rendono la salita al Monte Corno Battisti una delle escursioni più complete e suggestive della Vallarsa.
Mappa e traccia GPS:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Piccole Dolomiti, Pasubio, Novegno |
Provincia / Comune: | Trento / Vallarsa |
Categoria: | Montagne, Fortificazioni |
Tipologia: | Storico, Panoramico |
Periodo storico: | Prima Guerra Mondiale |
Coordinate punto di arrivo: | 45.810444 - 11.124372 (45°48'37" N - 11°7'27" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.794679 - 11.120444 (45°47'40" N - 11°7'13" E) |
Altitudine di partenza (m): | 756 |
Altitudine di arrivo (m): | 1762 |
Altitudine minima (m): | 756 |
Altitudine massima (m): | 1769 |
Dislivello (m): | 1130 |
Difficoltà del percorso: | EE - Escursionisti Esperti |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 5 ore 50 minuti |
Km totali: | 11,80 |
Come si raggiunge: | A piedi |
Tipo di tragitto: | Percorso ad anello |
Storia:
Durante la Prima Guerra Mondiale il Monte Corno di Vallarsa, oggi Monte Corno Battisti, ebbe una notevole importanza strategica per la sua posizione dominante sulla Vallarsa e sul settore del Pasubio. La cima permetteva infatti di controllare e osservare un'ampia parte del fronte e per questo fu a lungo contesa tra l'esercito italiano e quello austro-ungarico.
Uno degli episodi più conosciuti avvenne nel luglio del 1916. Nella notte tra il 9 e il 10 luglio le truppe italiane tentarono di conquistare il Corno. All'azione partecipò anche il Battaglione Alpini Vicenza, nel quale combattevano Cesare Battisti e Fabio Filzi, entrambi trentini che avevano scelto di arruolarsi nell'esercito italiano.
Gli italiani riuscirono inizialmente a raggiungere la cima, ma la reazione austro-ungarica costrinse successivamente gli alpini a ripiegare. Durante i combattimenti Cesare Battisti e Fabio Filzi vennero catturati. Essendo cittadini dell'Impero austro-ungarico che combattevano nell'esercito italiano, furono accusati di alto tradimento, trasferiti a Trento e condannati a morte. Vennero impiccati il 12 luglio 1916 nella Fossa del Castello del Buonconsiglio. Dopo la guerra il Monte Corno di Vallarsa venne ribattezzato Monte Corno Battisti.
La montagna continuò tuttavia ad avere un ruolo importante anche negli anni successivi. Le truppe austro-ungariche trasformarono il Corno in una vera fortezza naturale, scavando nella roccia postazioni, ricoveri, osservatori e un articolato sistema di gallerie. Ancora oggi, percorrendo il sentiero, è possibile osservare numerosi resti di queste opere.
Nel 1918 anche gli italiani iniziarono una complessa operazione sotterranea con l'obiettivo di raggiungere le posizioni austro-ungariche dall'interno della montagna. I lavori prevedevano lo scavo di gallerie che risalivano attraverso la roccia fino sotto le difese nemiche, dove sarebbe stata preparata una camera di mina destinata a far saltare le fortificazioni della cima.
La lunga scalinata che oggi si percorre all'interno del Monte Corno fa parte di questo straordinario sistema di opere sotterranee. Pozzi, gallerie, postazioni e collegamenti interni testimoniano il lavoro dei reparti del Genio che trasformarono la montagna in un vero campo di battaglia sotterraneo.
Prima che fosse necessario utilizzare la mina, nella notte tra il 9 e il 10 maggio 1918 le truppe italiane riuscirono nuovamente ad attaccare il Corno. Dopo violenti combattimenti la posizione venne conquistata e, nonostante i successivi contrattacchi austro-ungarici, rimase definitivamente in mano italiana.
Oggi il sistema di gallerie del Monte Corno Battisti costituisce una delle testimonianze più suggestive della guerra combattuta nel sottosuolo sul fronte del Pasubio. Il Pozzo della Carrucola, la Bocca del Leone, le postazioni scavate nella roccia e le lunghe scalinate interne permettono di comprendere quanto complessa fosse diventata la fortificazione della montagna negli ultimi anni del conflitto.
Riferimenti:
Data visita: 30/07/2016
Data pubblicazione: 05 Agosto 2016
Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2026
Autore: Matteo C.
Coautore: Corrado De Zanche