Ore a piedi: 4,00
Difficoltà: EE - Escursionisti Esperti
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
Il Monte Obante (2072 m), nel Gruppo del Carega, è una delle cime più panoramiche delle Piccole Dolomiti, al confine tra Trentino e Veneto. L'escursione parte dal Rifugio Campogrosso e attraversa uno degli ambienti più suggestivi del massiccio, tra le guglie del Fumante, ripidi ghiaioni, creste rocciose e testimonianze della Prima guerra mondiale.
Il percorso è un anello riservato a escursionisti esperti (EE), con alcuni tratti esposti, passaggi su roccia fino al II grado e un breve tratto attrezzato con cavo metallico. La salita è impegnativa, ma dalla cima si gode di uno splendido panorama che spazia dal Monte Pasubio alla Cima Carega e alle montagne circostanti.
Il canalone delle Creste del Fumante da risalire verso il Monte Obante, nel Gruppo del Carega
Si parte dal Rifugio Campogrosso (1457 m), raggiungibile in auto da Recoaro Terme attraverso la strada che sale verso Merendaore e Passo Campogrosso.
Rifugio Campogrosso a 1457 metri, punto di partenza dell'escursione al Monte Obante
Il sentiero inizia circa 200 metri dopo il rifugio. Inizialmente si seguono le indicazioni per Bocchetta dei Fondi, lungo il sentiero CAI 157.
Inizio del sentiero CAI 157 nei pressi del Rifugio Campogrosso
Il primo tratto è una facile passeggiata nel bosco. Dopo circa 10-15 minuti si raggiunge un bivio, dove bisogna prestare attenzione e prendere a sinistra il sentiero CAI 195, seguendo l'indicazione per il Fumante.
Deviazione per il sentiero CAI 195 in direzione delle Creste del Fumante
Da qui il percorso diventa più interessante. Si attraversano alcuni tratti di vecchie trincee, testimonianze della Prima guerra mondiale, e si prosegue fino a raggiungere una caratteristica guglia rocciosa. Per oltrepassarla bisogna infilarsi in una stretta fessura tra le pareti.
Resti di trincee della Prima guerra mondiale lungo il sentiero del Fumante
Guglia rocciosa lungo il sentiero verso il Monte Obante
Stretta fessura tra le rocce da attraversare sul sentiero del Fumante
La caratteristica fessura rocciosa del Fumante vista dall'interno
Superata la fessura, ci si trova davanti a un ampio ghiaione. La salita è piuttosto ripida, ma il sentiero procede con numerosi tornantini ben individuabili, rendendo più agevole la progressione. Tutt'intorno si innalzano imponenti pareti rocciose che rendono questo tratto particolarmente spettacolare.
Ripido ghiaione lungo la salita al Monte Obante
Pareti rocciose sul versante occidentale del ghiaione del Fumante
Imponenti pareti rocciose sul versante orientale del ghiaione
Panorama verso il basso del ghiaione con il massiccio del Pasubio sullo sfondo
Terminata la salita del ghiaione, si raggiunge una forcella. Poco prima si incontra sulla destra il sentiero che utilizzeremo per il ritorno, proseguendo poi verso Bocchetta dei Fondi.
Per raggiungere la cima del Monte Obante (2072 m) occorrono ancora circa cinque minuti. Si supera la forcella e si tiene la sinistra, seguendo una traccia piuttosto esposta che presenta anche un breve passaggio di arrampicata di II grado. Questo ultimo tratto richiede particolare attenzione e una buona esperienza su terreno roccioso.
Forcella raggiunta al termine del ghiaione, poco sotto la vetta del Monte Obante
Ultimo tratto di salita su roccia verso la cima del Monte Obante
Passaggio di arrampicata di II grado lungo l'accesso alla vetta del Monte Obante
Dalla cima il panorama ripaga ampiamente della fatica. La vista è quasi a 360 gradi e permette di ammirare il vicino massiccio del Carega, il Pasubio, la zona di Campogrosso e le numerose guglie che caratterizzano le Piccole Dolomiti.
Panorama dalla cima del Monte Obante verso il massiccio del Pasubio
Vista dalla cima del Monte Obante verso Passo Campogrosso, punto di partenza dell'escursione
Panorama dalla vetta del Monte Obante verso Cima Carega
Croce sulla cima del Monte Obante a 2072 metri nelle Piccole Dolomiti
Per il ritorno si scende nuovamente alla forcella, dove si presentano due possibilità: ripercorrere il sentiero dell'andata oppure completare l'anello proseguendo verso Bocchetta dei Fondi.
Scegliendo la seconda possibilità, si prende la deviazione sulla sinistra appena dopo la forcella, durante la discesa. Il sentiero si sviluppa prevalentemente lungo la cresta, in un ambiente selvaggio e molto panoramico.
Si incontrano alcuni saliscendi, passaggi esposti e un tratto attrezzato con cavo metallico. Non sono difficoltà da sottovalutare, soprattutto perché in diversi punti il terreno è roccioso e richiede passo sicuro.
Prima parte del sentiero di cresta dal Monte Obante verso Bocchetta dei Fondi
Tratto del percorso sulle creste rocciose del Gruppo del Carega
Ambiente roccioso lungo la traversata verso Bocchetta dei Fondi
Panorama sul Prà degli Angeli nel sottogruppo del Fumante
Panorama sulle guglie e sulle creste del Fumante
Croce della vetta del Monte Obante vista dal sentiero di cresta
Sentiero panoramico in cresta verso Bocchetta dei Fondi
Discesa ripida e impegnativa lungo il percorso di cresta del Monte Obante
Tratto roccioso lungo la traversata verso Bocchetta dei Fondi
Dopo aver percorso questo suggestivo tratto di cresta, si raggiunge Bocchetta dei Fondi. Da qui passa il sentiero CAI 157, uno degli itinerari normalmente utilizzati per raggiungere il Monte Carega dal versante di Campogrosso.
La discesa avviene attraverso il ripido Boale dei Fondi. Il sentiero è abbastanza evidente, ma la presenza di ghiaia e detriti richiede attenzione, soprattutto nei tratti più ripidi.
Vista verso Bocchetta dei Fondi nel Gruppo del Carega
Discesa lungo il Boale dei Fondi verso Passo Campogrosso
Parte inferiore del Boale dei Fondi con il sentiero di collegamento verso Campogrosso
Bocchetta dei Fondi, importante passaggio escursionistico del Gruppo del Carega
Nelle vicinanze di Bocchetta dei Fondi si possono osservare anche alcune gallerie scavate nella roccia durante la Prima guerra mondiale. Sono testimonianze delle opere difensive realizzate in questa zona, un tempo importante per il controllo degli accessi verso la pianura vicentina.
Gallerie militari della Prima guerra mondiale affacciate sul Boale dei Fondi
Proseguendo lungo il sentiero CAI 157 si scende verso il raccordo con il percorso seguito all'andata. Da qui si rientra nel bosco e si torna al Rifugio Campogrosso, completando l'anello.
È un'escursione che offre paesaggi davvero spettacolari, ma che non va sottovalutata. Le Creste del Fumante, la salita finale alla cima e alcuni passaggi del ritorno richiedono esperienza, assenza di vertigini e condizioni meteorologiche favorevoli. Con terreno bagnato, neve o scarsa visibilità le difficoltà aumentano sensibilmente.
Per chi ama gli ambienti rocciosi e i percorsi poco banali, il Monte Obante è una meta di grande soddisfazione: un itinerario che unisce panorami, natura e storia in uno degli angoli più caratteristici delle Piccole Dolomiti.
Come si raggiunge:
Da Recoaro Terme (VI) si procede verso Merendaore fino al Rifugio Campogrosso.
Mappa e traccia GPS:
Mappa e traccia Gruppo del Carega - Monte Obante
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Piccole Dolomiti, Pasubio, Novegno |
Provincia / Comune: | Trento / Vallarsa |
Categoria: | Montagne |
Tipologia: | Paesaggistico, Panoramico |
Coordinate punto di arrivo: | 45.717831 - 11.150113 (45°43'4" N - 11°9'0" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.727959 - 11.173751 (45°43'40" N - 11°10'25" E) |
Altitudine di partenza (m): | 1457 |
Altitudine di arrivo (m): | 2072 |
Altitudine minima (m): | 1452 |
Altitudine massima (m): | 2072 |
Dislivello (m): | 700 |
Difficoltà del percorso: | EE - Escursionisti Esperti |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 4 ore |
Km totali: | 7,70 |
Come si raggiunge: | A piedi |
Tipo di tragitto: | Percorso ad anello |
Storia:
Il Monte Obante durante la Prima guerra mondiale
Durante la Prima guerra mondiale, il Monte Obante e le Creste del Fumante assunsero un'importante funzione strategica nel sistema difensivo italiano delle Piccole Dolomiti.
Dopo l'entrata in guerra dell'Italia, il 24 maggio 1915, la zona di Recoaro, il Passo di Campogrosso e il Passo della Lora divennero punti particolarmente delicati. Questi valichi rappresentavano infatti possibili vie di penetrazione delle truppe austro-ungariche verso le valli dell'Agno e del Leogra e, da qui, verso la pianura vicentina.
La necessità di difendere questi accessi portò alla costruzione di un articolato sistema di trincee, postazioni e opere militari, ulteriormente rafforzato dopo l'offensiva austro-ungarica del maggio 1916, conosciuta come Strafexpedition.
Il Monte Obante faceva parte della cosiddetta Ortogonale 2, una linea difensiva trasversale alla Destra Leogra che comprendeva, tra le altre posizioni, Campobrun, Passo della Lora, Monte Falcone, Monte Obante, Cima Campodavanti, Monte Civillina e Monte Novegno.
Il sistema si collegava alle difese del Sengio Alto e del Pasubio, formando uno sbarramento destinato a proteggere le principali vie di accesso al territorio vicentino.
Fonti
- Itinerario Energia – Le Guerre Mondiali: sistema difensivo di Recoaro, Campogrosso e Ortogonale 2.
Data visita: 23/08/2016
Data pubblicazione: 28 Agosto 2016
Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2026
Autore: Mattia DV
Coautore: Corrado De Zanche