Ore a piedi: 4,45
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
Casara Trentin, conosciuta anche come Portule Pastorile, si trova sull'Altopiano dei Sette Comuni, nel territorio di Asiago, a circa 1.960 metri di altitudine. È la meta di una lunga ma piacevole escursione che parte dalla Val Galmarara e attraversa alcuni dei paesaggi più suggestivi della zona del Monte Portule, seguendo in gran parte le vecchie strade militari austro-ungariche della Prima Guerra Mondiale.
Vista dall'alto del Portule, da Cima XII o dal Monte Pallone, questa casara mi ha sempre destato un certo interesse. Si trova in un luogo isolato e poco frequentato, ma l'edificio è stato ristrutturato per essere utilizzato come bivacco. Durante parte dell'estate viene ancora utilizzato dai pastori.
Il percorso, seppure piuttosto lungo, è molto piacevole perché non presenta pendenze particolarmente impegnative. La maggior parte del cammino si svolge su ex strade militari, tra splendidi panorami, pascoli d'alta quota e numerose testimonianze della Grande Guerra.
La partenza è dalla Val Galmarara, passando nei pressi dell'omonima malga. Durante questa escursione trovare parcheggio è stato più difficile del solito, a conferma di quanto sia frequentata questa zona dell'Altopiano dei Sette Comuni durante l'estate.
Malga Galmarara, punto di partenza dell'escursione a Casara Trentin
Superata Malga Galmarara, si continua lungo la strada militare. Dopo circa 15 minuti si raggiunge la zona della Busa del Molton, dove è stata recuperata una lapide che testimonia la presenza di una batteria austro-ungarica durante la Prima Guerra Mondiale. Sono passato da queste parti decine di volte e non l'avevo mai notata.
Lapide della batteria austro-ungarica alla Busa del Molton
Strada militare in direzione del Monte Zoviello
La salita prosegue per altri 25 minuti circa. Dopo aver aggirato il Monte Zoviello, la strada comincia a scendere. Superato il primo tornante, dove un frammento di ala di aereo ricorda un incidente avvenuto diversi decenni fa, si può osservare come la vecchia strada militare sia stata costruita sfruttando la conformazione naturale della roccia e della montagna.
Panorama sul Cucco di Portule e sul Monte Portule
Tratto lastricato dell'antica strada militare austro-ungarica
Si prosegue con un leggero falsopiano verso il Cucco di Portule e successivamente in direzione della zona Monumenti. Personalmente considero questo uno dei tratti più piacevoli dell'escursione, sia per la bellezza del paesaggio sia per la tranquillità della passeggiata.
Strada panoramica verso il Cucco di Portule
Avvicinamento alla zona Monumenti sull'Altopiano dei Sette Comuni
Dopo circa un'ora e mezza dalla partenza si raggiunge la zona Monumenti, chiamata così per la presenza di monumenti austro-ungarici risalenti alla Prima Guerra Mondiale. Si tratta di un importante incrocio di vecchie strade militari: verso est si raggiunge Bocchetta Portule, mentre proseguendo verso nord lungo la Kaiser Karl Straße si arriva a Campo Gallina e a Bivio Italia.
Monumenti austro-ungarici della Prima Guerra Mondiale nella zona del Portule
Deviazione verso Casara Trentin dalla zona Monumenti
Strada militare in direzione di Casara Trentin
Si continua per circa 200 metri in direzione di Campo Gallina, fino a incontrare sulla sinistra la deviazione che porta a Casara Trentin.
Strada verso Casara Trentin attraverso i pascoli d'alta quota
La strada prosegue con diversi saliscendi, attraversando un ambiente aperto e solitario. Lungo il cammino si incontra un luogo particolarmente interessante: la Croce dei Compari, dove una lapide ricorda un tragico episodio avvenuto nel 1641.
L'iscrizione riporta: "Due pastori compari tra loro litigarono per un agnello e si ferirono entrambi mortalmente - 1641".
Una testimonianza di come questi pascoli fossero frequentati e utilizzati già molti secoli prima della Grande Guerra.
Croce dei Compari, memoria della lite tra due pastori nel 1641
Casara Trentin in vista tra i pascoli del Portule Pastorile
Ancora una trentina di minuti di cammino e finalmente si arriva a Casara Trentin, o Portule Pastorile, a circa 1.960 metri di quota.
La casara si trova in una posizione isolata, circondata dagli ampi pascoli della parte settentrionale dell'Altopiano dei Sette Comuni. È un luogo che conserva ancora il carattere delle antiche zone pastorali di montagna, lontano dai percorsi più frequentati.
Casara Trentin o Portule Pastorile a 1960 metri di altitudine
Edificio ristrutturato di Casara Trentin sull'Altopiano dei Sette Comuni
Animali al pascolo nei pressi di Casara Trentin
Per il ritorno si ripercorre lo stesso itinerario dell'andata, tornando verso la zona Monumenti e successivamente alla Val Galmarara.
Percorso di ritorno da Casara Trentin verso la zona Monumenti
Nel complesso, l'escursione a Casara Trentin è una lunga passeggiata di montagna che regala splendidi panorami e permette di scoprire una zona meno frequentata dell'Altopiano dei Sette Comuni. Le antiche strade militari, i resti della Grande Guerra e le testimonianze della vita pastorale rendono il percorso interessante anche dal punto di vista storico.
La lunghezza complessiva, oltre 16 km tra andata e ritorno, richiede comunque un buon allenamento, anche se le pendenze non sono particolarmente impegnative. Un itinerario che consiglio soprattutto a chi ama camminare con tranquillità, godendosi il paesaggio e il silenzio della montagna.
Come si raggiunge:
Da Asiago in direzione Trento. Usciti dall'abitato di Camporovere dopo circa 3 km e subito dopo una curva a destra sempre sulla destra inizia una strada a fondo naturale con indicazione Galmarara. Si prosegue per questa strada fino al termine della stessa per circa 7 km. Non è messa molto bene, soprattutto dopo i tornanti.
Mappa e traccia GPS:
Mappa e traccia Casara Trentin - Portule Pastorile
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Altopiano dei 7 Comuni o di Asiago |
Provincia / Comune: | Vicenza / Asiago |
Categoria: | Montagne |
Tipologia: | Paesaggistico |
Coordinate punto di arrivo: | 45.975930 - 11.459040 (45°58'33" N - 11°27'32" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.952590 - 11.495380 (45°57'9" N - 11°29'43" E) |
Altitudine di partenza (m): | 1614 |
Altitudine di arrivo (m): | 1960 |
Dislivello (m): | 465 |
Difficoltà del percorso: | E - Escursionistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 4 ore 45 minuti |
Km totali: | 16,30 |
Come si raggiunge: | A piedi, In mountain bike |
Tipo di tragitto: | Percorso di ritorno coincide con quello di andata |
Storia:
Casara Trentin durante la Prima Guerra Mondiale
Durante la Prima Guerra Mondiale, la zona di Casara Trentin e del Monte Portule faceva parte del vasto sistema militare austro-ungarico che occupava il settore settentrionale dell'Altopiano dei Sette Comuni.
Dopo l'offensiva austro-ungarica del 1916, l'area assunse una notevole importanza strategica, soprattutto per il collegamento tra le retrovie e le posizioni avanzate verso l'Ortigara. Vennero realizzate strade militari, teleferiche, ricoveri e numerosi baraccamenti destinati al supporto delle truppe.
Ancora oggi, nel territorio circostante Casara Trentin e lungo le strade che conducono verso Campo Gallina, sono presenti resti di queste opere militari, testimonianza della complessa organizzazione necessaria per mantenere migliaia di soldati in alta montagna.
Particolarmente importante era il vicino trivio dei Monumenti, dove si incontravano le strade militari austro-ungariche. Qui terminava la teleferica da campo n. 14 proveniente dalla Val d'Assa e transitava la teleferica n. 13 diretta a Campo Gallina. Nella zona erano presenti numerosi baraccamenti e una grande caverna a tre ingressi, scavata nella roccia e utilizzata come deposito di munizioni.
Anche Casara Trentin compare nei documenti relativi alla battaglia dell'Ortigara del giugno 1917. Il piano offensivo italiano prevedeva infatti che, dopo la conquista delle posizioni dell'Ortigara e dei Campigoletti, le truppe avanzassero verso Casara Trentin e la sovrastante Cima Portule. Contemporaneamente, altri reparti avrebbero dovuto raggiungere Bocchetta Portule attraverso la Val Galmarara, mentre un attacco verso Monte Forno avrebbe ostacolato gli spostamenti delle riserve austro-ungariche.
Il piano non ebbe però il successo sperato e l'avanzata verso Casara Trentin non si realizzò.
Oggi, camminando tra questi pascoli apparentemente tranquilli, è difficile immaginare l'intensa attività militare che interessò la zona durante la Grande Guerra. Le vecchie strade e i ruderi dei baraccamenti ricordano come anche questi luoghi, lontani dalle trincee più conosciute, fossero parte integrante dell'organizzazione del fronte.
Fonti
- Stato Maggiore della Difesa – Il 1917. L'anno della svolta.
- Montagnando – Campo Gallina.
- Regione Veneto – Sentiero CAI 830 Galmarara–Bivio Italia.
- I luoghi di Mario Rigoni Stern – Galmarara e Malga Portule.
Data visita: 12/08/2020
Data pubblicazione: 19 Dicembre 2020
Ultimo aggiornamento: 09 Ottobre 2026
Autore: Corrado De Zanche