Ore a piedi: 0,05
Difficoltà: T - Turistico
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
La Caverna Damiano Chiesa si trova sulle prime pendici del Monte Zugna, a Rovereto, lungo la storica Strada degli Artiglieri. È un luogo legato alla Prima Guerra Mondiale e alla figura dell'irredentista roveretano Damiano Chiesa, raggiungibile con una breve passeggiata che attraversa uno dei percorsi commemorativi più significativi della Vallagarina.
Dopo la visita al Sacrario di Casteldante proseguiamo seguendo le indicazioni per la "Strada degli Artiglieri".
Lungo la strada si incontrano numerose lapidi commemorative dedicate agli artiglieri decorati al valor militare. Molti dei nomi riportati risultano familiari, non tanto per la loro storia, purtroppo spesso poco conosciuta, quanto perché sono diventati nomi di vie e piazze che leggiamo abitualmente nelle nostre città senza sapere chi fossero realmente queste persone.
Una sosta particolare la facciamo davanti alla lapide di Ottorino Tombolan Fava. Il suo nome mi è particolarmente familiare: a San Donà di Piave gli era intitolata una caserma, oggi dismessa, nella quale prestai servizio militare nel lontano 1988, 3° 88.
Lapide dedicata a Ottorino Tombolan Fava lungo la Strada degli Artiglieri a Rovereto
La Strada degli Artiglieri è asfaltata e termina in un piccolo piazzale nei pressi della Baita Alpini Damiano Chiesa. Da qui le indicazioni conducono verso la caverna.
Sentiero verso la Caverna Damiano Chiesa sul Monte Zugna
Breve sentiero nel bosco verso la Caverna Damiano Chiesa
Ingresso della Caverna Damiano Chiesa presso Rovereto
Il percorso è molto breve e ben segnalato: dal piazzale bastano pochi minuti per raggiungere l'ingresso della caverna, immersa nel bosco.
All'interno si trova ancora un cannone italiano 149/35 Mod. 1901, testimonianza della funzione militare di questo luogo durante la Prima Guerra Mondiale. La caverna è oggi soprattutto un luogo della memoria, strettamente legato alla figura di Damiano Chiesa e agli avvenimenti del 1916.
Cannone italiano 149/35 Mod. 1901 all'interno della Caverna Damiano Chiesa
Cannone conservato nella Caverna Damiano Chiesa sul Monte Zugna
Interno della Caverna Damiano Chiesa a Rovereto
Ambiente interno della Caverna Damiano Chiesa
La visita è breve, ma il percorso acquista significato soprattutto se inserito nel contesto della Strada degli Artiglieri e del vicino Sacrario di Casteldante: insieme formano un itinerario della memoria che racconta uno dei settori più importanti del fronte della Grande Guerra attorno a Rovereto.
Come si raggiunge:
Da Rovereto (TN) seguire le indicazioni per la Campana dei Caduti. Iniziata la salita su Viale Schio (SP89) dopo il primo tornante sulla destra si trovano le indicazioni per il Sacrario. Si prosegue su via Madonna del Monte e quindi su via Castel Dante. Superato il Sacrario di Rovereto si continua lungo la "Strada degli Artiglieri" fino al termine della stessa.
Mappa e traccia GPS:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Piccole Dolomiti, Pasubio, Novegno |
Provincia / Comune: | Trento / Rovereto |
Categoria: | Montagne, Fortificazioni |
Tipologia: | Storico |
Periodo storico: | Prima Guerra Mondiale |
Coordinate punto di arrivo: | 45.853440 - 11.036160 (45°51'12" N - 11°2'10" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.853417 - 11.034937 (45°51'12" N - 11°2'5" E) |
Altitudine di partenza (m): | 520 |
Altitudine di arrivo (m): | 537 |
Dislivello (m): | 17 |
Difficoltà del percorso: | T - Turistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 5 minuti |
Km totali: | 0,20 |
Come si raggiunge: | A piedi |
Tipo di tragitto: | Percorso di ritorno coincide con quello di andata |
Storia:
(tratta da Wikipedia)
Damiano Chiesa si arruolò volontario il 28 maggio 1915 nell'Esercito Italiano, 6º Reggimento Artiglieria da Fortezza. Pur di raggiungere al più presto il fronte, accettò in un primo tempo di svolgere le umili mansioni di attendente di un ufficiale. Come era prassi imposta per tutti gli irredentisti che si trovavano in prossimità del nemico, gli fu assegnato un nome di guerra: "Mario Angelotti". Destinato inizialmente ad un forte di sbarramento sopra Valli dei Signori (dal 1926 Valli del Pasubio), il 17 giugno 1915 raggiunse una batteria leggera sul Monte Testo, di fronte al Col Santo, oltrepassando così «il vecchio e odiato confine, in uniforme da soldato italiano». Dopo aver frequentato un corso accelerato per conseguire il grado di sottotenente, nel febbraio del 1916 fu aggregato al 9º Reggimento della stessa Arma che operava sul Coni Zugna, a sud di Rovereto. Nel frattempo, la sua famiglia era stata deportata nel campo di internamento austriaco di Katzenau. Suo compito principale era dirigere il fuoco sulle linee austriache in luoghi che conosceva benissimo. Fu fatto prigioniero in quel settore, a Costa Violina, il 16 maggio 1916, dai Kaiserjäger mentre si trovava in una caverna per la protezione dal tiro dei cannoni, che anch'egli aveva contribuito a costruire.
Il giudizio statario (sorta di rito abbreviato per i reati di carattere militare) per il delitto di alto tradimento iniziò alle 8 antimeridiane del 19 maggio e si svolse nella villa Gerloni, in via della Saluga, dove aveva sede il tribunale militare dell'XI armata. La sentenza, pubblicata alle 17,30 dello stesso giorno, prevedeva la pena di morte per capestro, ma il Generale Viktor Dankl, cui spettava di approvarla e renderla definitiva, dispose che venisse eseguita invece mediante fucilazione. Ciò che fu fatto, verso le ore 19, nella "fossa della cervara" del Castello del Buonconsiglio a Trento.
Data visita: 23/07/2016
Data pubblicazione: 21 Marzo 2017
Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2026
Autore: Corrado De Zanche