Ore a piedi: 0,05
Difficoltà: T - Turistico
Ulteriori dettagli
Il Sacrario Militare di Cima Grappa sorge a 1.776 metri di quota sulla vetta del Monte Grappa, nel cuore del Massiccio del Grappa è uno dei più importanti monumenti dedicati ai caduti della Prima guerra mondiale e conserva le spoglie di quasi 23.000 soldati italiani e austro-ungarici.
Il Monte Grappa fu uno dei luoghi simbolo della Grande Guerra e, soprattutto dopo la ritirata di Caporetto, divenne uno dei principali baluardi del fronte italiano.
Il grande complesso monumentale venne realizzato negli anni Trenta durante il regime fascista, secondo una concezione celebrativa dell'eroismo, del sacrificio e della morte in battaglia. Oggi, a oltre un secolo dal conflitto, il Sacrario rimane soprattutto un luogo di memoria, dedicato ai caduti e alla storia di queste montagne.
Ingresso al Sacrario Militare di Cima Grappa
Nel Sacrario riposano complessivamente quasi 23.000 caduti dei due eserciti che combatterono sul Monte Grappa.
Sacrario Militare di Cima Grappa visto dal settore italiano
La grande scalinata monumentale attraversa i cinque gironi semicircolari sovrapposti che ospitano le spoglie dei soldati italiani.
Gironi e scalinata monumentale del settore italiano del Sacrario di Cima Grappa
In cima alla gradinata si trova il Sacello della Madonna del Grappa. Al suo interno è custodita la statua della Vergine, benedetta nel 1901 dal cardinale Giuseppe Sarto, futuro Papa Pio X. Durante la Grande Guerra la statua venne danneggiata dagli eventi bellici e successivamente restaurata. Particolarmente cara agli alpini e alle popolazioni del territorio, la Madonna del Grappa è ancora oggi meta di pellegrinaggio.
Sacello della Madonna del Grappa sulla sommità del Sacrario
Dal settore italiano parte la Via Eroica, il lungo percorso monumentale che collega l'ossario italiano a quello austro-ungarico. Ai suoi lati grandi cippi ricordano i nomi delle località dove si combatterono le principali battaglie sul Massiccio del Grappa.
Via Eroica del Sacrario di Cima Grappa tra il settore italiano e quello austro-ungarico
Alla fine della Via Eroica si trova il Portale Roma - Osservatorio. La struttura costituiva originariamente l'ingresso al precedente sacrario sotterraneo e oggi permette, dalla parte superiore, di osservare il vasto panorama che circonda Cima Grappa.
"Monte Grappa tu sei la mia Patria"
È la frase incisa sul Portale Roma. Le stesse parole sono diventate il verso più celebre della Canzone del Grappa, composta nel 1918 e divenuta uno dei simboli della resistenza italiana sul massiccio durante gli ultimi mesi della Grande Guerra.
Portale Roma e Osservatorio del Sacrario di Cima Grappa
Panorama dal complesso monumentale di Cima Grappa
Via Eroica e monumenti del Sacrario Militare di Cima Grappa
Oltre la Via Eroica si raggiunge il settore austro-ungarico del Sacrario. Tra le numerose sepolture si trova anche una tomba divenuta particolarmente conosciuta dai visitatori, quella del soldato identificato semplicemente come "Peter Pan", sulla quale non mancano quasi mai dei fiori.
Tomba di Peter Pan nel settore austro-ungarico del Sacrario di Cima Grappa
È possibile consultare anche l'elenco dei caduti sepolti nel Sacrario attraverso i riferimenti disponibili:
Ex base NATO nei pressi del Sacrario di Cima Grappa
Rifugio Bassano nei pressi del Sacrario di Cima Grappa
Nei pressi dell'ingresso al Sacrario si trovano inoltre il Museo Storico della Grande Guerra e l'accesso alla Galleria Vittorio Emanuele III, l'imponente sistema fortificato sotterraneo realizzato durante il conflitto. La visita al Sacrario può quindi essere completata approfondendo direttamente sul posto la storia militare del Monte Grappa e delle battaglie combattute su queste montagne.
Come si raggiunge:
Il sacrario è raggiungibile dal centro abitato di Bassano del Grappa, percorrendo per circa 3 km la SS. 47, da dove inizia la SS 141, meglio denominata 'Strada Cadorna' (ex strada militare).
Mappe Interattive:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Massiccio del Grappa e Colli Asolani |
Provincia / Comune: | Treviso / Crespano del Grappa |
Categoria: | Sacrari, Cimiteri e Lapidi di Guerra |
Tipologia: | Storico, Panoramico |
Periodo storico: | Prima Guerra Mondiale |
Coordinate punto di arrivo: | 45.870348 - 11.799929 (45°52'13" N - 11°47'59" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.873442 - 11.801998 (45°52'24" N - 11°48'7" E) |
Altitudine di partenza (m): | 1748 |
Altitudine di arrivo (m): | 1776 |
Dislivello (m): | 30 |
Difficoltà del percorso: | T - Turistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 5 minuti |
Come si raggiunge: | A piedi, In auto, In mountain bike |
Tipo di tragitto: | Parte del percorso ad anello |
Storia:
(tratta da www.difesa.it)
Il Sacrario Militare di Cima Grappa, realizzato su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello Scultore Giannino Castiglioni, si sviluppa, da sud a nord, sul costone di Cima Grappa a 1.776 metri di quota. Il complesso monumentale ospita i resti di 12.615 caduti italiani e 10.295 caduti austro-ungarici, conservati in due distinte strutture, perfettamente collegate tra loro, al centro di una serie di costruzioni destinate a servizi per visitatori e di monumenti commemorativo-religiosi.
Il Sacrario è introdotto da un ampio spiazzo che porta a una scala arcuata, delimitata esternamente da due piazzole circolari con al centro due pennoni portabandiera. Il Sacrario si articola in cinque gironi semicircolari, concentrici e sovrapposti, che si restringono verso l'alto, tanto da assumere la forma di un grande fortilizio. I gironi sono stati realizzati in muratura portante di pietra del Grappa, e nella loro parte interna ospitano, in diverse tipologie di loculi, i resti degli oltre 12.000 caduti italiani.
La grande Scala Monumentale, in posizione centrale, si arresta all'altezza del 4° Girone, dove è dislocata la Tomba del Maresciallo Gaetano Giardino, Comandante dell'Armata del Grappa, deceduto il 21 novembre 1935. Da quest'ultima, a mezzo di due scalinate laterali, si accede al 5° Girone, al centro del quale è stato realizzato il Sacello della Madonna del Grappa. La costruzione, di forma circolare, è realizzata in blocchi di pietra del Grappa, al cui interno si trova la statua della Vergine con il Gesù Bambino tra le braccia, consacrata solennemente nel 1901 da Papa Pio X (restaurata successivamente agli eventi bellici del 1917-1918). Le pareti interne sono rivestite in marmo, e sulle stesse spiccano una pregevole Via Crucis in bronzo dello scultore Giannino Castiglioni, e un busto di Papa Pio X.
Il Sacrario Italiano è collegato quello Austro-ungarico dalla Via Eroica (ha origine dal Piazzale della Madonna del Grappa e termina nel piazzale di ingresso del Portale Roma) ed è caratterizzata da un percorso pavimentato in lastroni di calcestruzzo, chiuso tra sette coppie di grandi cippi sui quali, a rilievo, sono stati riportati i nomi delle località ove si sono combattute le battaglie più importanti del Grappa.
Al termine della Via Eroica è stato eretto il Portale Roma - Osservatorio, che si sviluppa attraverso una maestosa costruzione realizzata in pietra del Grappa riproducente un grande e monumentale sarcofago. L'opera, progettata e realizzata dall'architetto Alessandro Limongelli, all'origine rappresentava l'ingresso del vecchio Sacrario Militare (al momento non agibile), mentre oggi è un vero e proprio monumento storico. Attraverso due scale esterne-laterali è possibile accedere al sovrastante Osservatorio, situato nella parte alta del Portale, che consente ai visitatori di ammirare il paesaggio circostante.
In posizione contrapposta al Sacrario Italiano (sul lato nord) è situato il Settore austro-ungarico, che ospita i resti dei caduti austro-ungarici che hanno combattuto sul Grappa. Presenta uguali caratteristiche costruttive dell'Ossario Italiano, e si articola, a differenza del precedente, in soli due gironi, con al centro una grande Cappella Votiva.
All'interno della Zona Monumentale si trova il Rifugio Bassano, una struttura ricettiva destinata ai visitatori, che ospita gli Uffici della Direzione del Sacrario Militare, un bar, una sala pranzo al sacco, una sala ristorante con annessa cucina, le camere per il pernottamento e vari locali di servizio. Attualmente la struttura è in concessione a privati. Nel piazzale di arrivo della SS 141 (ex strada Cadorna) è situata la Caserma Milano, al cui interno è stato allestito un Museo Storico, articolato su due distinti livelli, con armi, attrezzature, foto e documenti dell'epoca. Nelle sue vicinanze è sita la sala proiezione.
Nella Zona Sacra insistono altri monumenti e opere commemorative, tra cui:
- il Torrione Osservatorio sullo sperone la Nave, localizzato alle spalle dell'ex base NATO di Cima Grappa. E' una grande opera di forma circolare, realizzata con grandi blocchi di pietra del Grappa, da cui è possibile ammirare il circostante paesaggio e individuare, in relazione a delle indicazioni riportate ad incisione sulla pietra, i luoghi delle varie battaglie del Grappa;
- il Monumento al Partigiano, realizzato a memoria dei Partigiani della 2 guerra mondiale caduti durante la resistenza contro l'oppressione nazi-fascista. Il monumento è localizzato a circa 300 metri dal piazzale di arrivo della Caserma Milano, su uno sperone di roccia che affaccia sui terreni della Malga Ardosa. L'opera si articola in un percorso obbligato che inizia dalla Strada Cadorna, con un sentiero pedonale, e dopo una sosta su due piazzole semicircolari-concentriche realizzate nello stile del sovrastante Sacrario, conduce, attraverso un camminamento intagliato nella roccia, ad una piazzola terminale ove è stata collocata una statua in bronzo opera dello scultore Augusto Murer.
Durante la Grande Guerra il Monte Grappa fu protagonista di tre scontri decisivi per la fine della guerra. Dal 24 ottobre 1917 al 12 novembre 1917 ci fu la disfatta italiana presso Caporetto, che vide il fonte spostarsi lungo la linea Grappa-Montello-Piave. Nel marzo del 1918, il comando della 4 Armata, alla quale era affidata la difesa del tratto fra il Brenta e il Piave, venne dato al Gen. Giardino. Dal 15 al 22 giugno 1918, invece, ci fu la cosiddetta 'Battaglia del Solstizio', dove l'esercito italiano dovette sostenere un nuova offensiva austro-ungarica, che portò alla conquista di diverse postazioni da parte nemica, ma i soldati italiani riuscirono in breve a riconquistare le vette perdute come, ad esempio, Col Moschin e Cima Grappa, portando l'esercito austro-ungarico a ripiegare in massa. Dal 24 ottobre al 4 novembre 1918, infine, ci fu la Battaglia di Vittorio Veneto che sancì la definitiva vittoria italiana sull'Impero austro-ungarico con la conseguente cattura di numerosi prigionieri e diversi pezzi di artiglieria.
Data visita: 07/06/2015
Data pubblicazione: 01 Maggio 2016
Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2026
Autore: Corrado De Zanche