Forte Sella di Roncogno

Il fortino ritrovato (m 805)

 

Forte Roncogno

Forte Roncogno

Ci troviamo poco sopra Trento, a visitare il forte Sella di Roncogno. Situato sopra l'abitato del Cimirlo domina l'omonimo passo sottostante. Da questa fortificazione partono vari itinerari della Grande Guerra. Dietro il forte infatti vi é il Monte Celva ricco di manufatti tutti da scoprire mentre poco sotto partono gli itinerari per il Monte Marzola anche esso ricco di fortificazioni.

Questo piccolo forte é stato pienamente recuperato forse anche troppo e quello che resta da vedere per il visitatore è la parte centrale della struttura dove erano alloggiati i cannoni, il resto del fortino è adibito a servizi e deposito.

Arrivare al piccolo forte è facile, non ci si può perdere, questo piccolo forte oggi come oggi è in mezzo a molte case, quindi si può parcheggiare di fronte ad esso o lasciare l'auto poco prima davanti al parco giochi del cimirlo e in 5 minuti si raggiunge il forte Sella di Roncogno

Forte Roncogno

Forte Roncogno

Forte Roncogno

Forte Roncogno

Forte Roncogno

Forte Roncogno


Davanti al forte trovate un cartello con la mappa del forte e la sua storia

cartello

cartello


Ecco come si presenta la facciata principale da poco recuperata

Forte Roncogno

Forte Roncogno


Tutti i lati del forte sono liberi da muri a ridosso della struttura tranne quello a Est

il muro a est

il muro a est

il muro a est

il muro a est


Arrivati al forte ci si trova davanti al portone d'ingresso, sul lato sinistro l'entrata dei magazzini, che ancor oggi dopo i lavori di recupero mantegono la loro funzione

il portone principale

il portone principale

la porta dei magazzini

la porta dei magazzini


Gli spazi non sono molto ampi, praticamente un una lato di una ampio corridoio ad angolo si aprono quattro arcate che ospitavano i pezzi d'artiglieria, dall'altro lato del corridoio ci sono le rispettive quattro arcate che fungevano da riservette.
Gli interni del forte sono stati recuperati pienamente e spesso ospitano mostre.

Gli interni

Gli interni


Sul retro del forte troviamo il Fronte d'Attacco con i quattro finestroni per i cannoni

Forte Roncogno - Fronte d

Forte Roncogno - Fronte d'Attacco

Forte Roncogno

Forte Roncogno

Forte Roncogno - Fronte d

Forte Roncogno - Fronte d'Attacco


Il forte è sovrastato dal Monte Celva dove, poco dopo l'inizio della guerra, furono spostati i quattro pezzi d'artiglieria da 9 cm del forte, su questo Monte infatti si trovano molte postazioni e tre cannoniere

il forte con il monte Celva sullo sfondo

il forte con il monte Celva sullo sfondo


Questa parte ora ospita i servizi, prima del recupero era la parte più daneggiata del forte. Aveva la funzione di caponiera per la difesa degli angoli morti del fronte d'Attacco.

Forte Roncogno

Forte Roncogno

Forte Roncogno

Forte Roncogno


Ovunque e su ogni lato del forte troviamo feritoie, queste sono sulla parte dei magazzini

Forte Roncogno - I magazzini

Forte Roncogno - I magazzini


Ancora qualche immagine per concludere

Forte Roncogno - Il lato Nord

Forte Roncogno - Il lato Nord

Forte Roncogno - Il lato Ovest

Forte Roncogno - Il lato Ovest

Forte Roncogno - La copertura

Forte Roncogno - La copertura

Forte Roncogno - Particolare di una bocca da fuoco

Forte Roncogno - Particolare di una bocca da fuoco

Forte Roncogno

Forte Roncogno


Storia:

La costruzione é situata alla quota di 809 metri s.l.m. nel comune catastale di Povo, poco a monte del passo del Cimirlo, una volta denominato Sella di Roncogno m. 734), su un ampio ripiano in parte di origine artificiale ai piedi del monte Celva (m. 1000).

Come risulta dalla documentazione dell'Imperial Regia direzione del Genio di Trento, la denominazione originale dell'edificio é quella di BATTERIE AM SATTEL VON RONCOGNO. Fa parte del III° lotto di opere fortificate erette dal Genio Militare austriaco tra il 1879 e il 1881, a seguito della seconda e terza guerra "del Risorgimento" che videro l'annessione al Regno di Piemonte della Lombardia e del Veneto, ponendo i confini dello Stato italiano ad immediato contatto con il Trentino, allora facente parte dell'Impero AustroUngarico.

Il forte (o batteria) costituirà parte della cosidetta "Fortezza di Trento" ovvero di quell'insieme di fortificazione congegnate in due anelli concentrici, poste a difesa della città ed erette in base al concetto dello Stato Maggiore austriaco secondo il quale Trento doveva essere considerato il punto centrale per la Difesa del Tirolo del Sud.

Unitamente al sottostante Forte Cimirlo, col quale era collegato, completava il sistema difensivo, posto a sbarramento della Valsugana in corrispondenza della Chiusa di Cantanghel, costituito dalle due tagliate stradali realizzate sulla vecchia e sulla nuova strada proveniente da Pergine e dall'imponente opera principale, non più esistente, realizzata sul dosso sovrastante la chiesetta votiva della Madonna dei dolori a sud ovest dell'abitato di Civezzano.

Unitamente al forte Cimirlo e al gruppo dei tre magazzini di munizioni costruiti in località Pramarquart, lungo la strada di arroccamento "Sella di Roncogno - rifugio Maranza" il forte faceva parte della III sezione di difesa, denominata "Roncogno" della fortezza di Trento.

Si tratta di un apprestamento militare che appartiene ad un nuova generazione di forti realizzati in stile Trentino consistenti in opere di tipo leggero, costruite con pietrame squadrato calcareo reperito in zona, particolare quest'ultimo che lo pone in netta contrapposizione alle più moderne opere militari quali ad esempio, i forti di Lavarone e Folgaria, interamente realizzati in cemento armato.

L'opera disponeva di idonea riserva d'acqua, immagazzinata entro apposita cisterna, di viveri di scorta e di fari ad acetilene per l'illuminazione notturna del settore di tiro e del perimetro di difesa vicino.

Nel marzo 1913, quindi prima dell'inizio del conflitto, l'armamento del forte era costituito da 4 cannoni da 9 cm in casamatta; a presidio del forte vi era un Comandante, 6 Landesschützen, 16 artiglieri da fortezza, 6 di riserva, 4 genieri, per un totale di 32 soldati.

La forma é a ferro di cavallo irregolare, direttamente dal cortile a Nord formato da i due corpi opposti, si apre l'ingresso con portale a sesto ribassato. Verso est un muraglione di pietre megalitiche stacca il forte dalla collinetta. Si prospetti Ovest e Sud si aprono alternati da 8 fuciliere, quattro finestroni che ospitavano i cannoni.

Le pareti e le volte a botte sono completamente in calcestruzzo. L'altezza massima del manufatto é pari a circa 6 metri.

Linee interrate, in cavo, assicuravano i collegamenti telefonici con il centralino della Fortezza di Trento, mentre un apparato di segnalazione ottica serviva per il raddoppio dei collegamenti con la capo maglia dei segnali ottici costruita in località Selva sul costone occidentale del monte Celva.

Più volte ristrutturato, fino al 1904, il forte di Roncogno perse gradualmente la propria caratteristica difensiva: allo scoppio della prima Guerra Mondiale (1915-1918) il forte venne considerato di vecchia concezione, quindi disarmato e la sua funzione venne sostituita tramite la realizzazione di postazioni-ricovero realizzate nella roccia, i cosidetti "stoi " dal tedesco Stollen ovvero caverne, e da trincee: tali manufatti sono ancora ben visibili sul monte Celva, presso il passo del Cimirlo e su tutto il crinale del Chegul-Doss dei Corvi-Marzola.

Col trattato di pace italo-austriaco di Saint-Germain-en-Laye del 10 settembre 1919 l'opera fortificata divenne bene demaniale del Regno d'Italia e dell'anno 1949 proprietà del Comune di Trento. Le strutture del forte sono state oggetto di continue spoliazioni da parte di ignoti che dopo aver asportato tutti i serramenti, hanno prelevato il manto di copertura che era costituito da lastre di porfido, l'intera orditura lignea del tetto, il portone metallico dell'ingresso e i blocchi di pietra delle murature che delimitavano il cortile interno ubicato sul fronte di gola del forte, in corrispondenza del portone d'ingresso. Nell'anno 1989 la quotazione stati in taluni punti restaurata e le sue adiacenze sono state ripulite dalla vegetazione infestante.

"Recentemente nel 2014 il piccolo forte é stato oggetto di un completo restauro in ogni sua parte (nda)"


Collocazione geografica:

Il forte si trova leggermente più in quota rispetto al passo del Cimirlo, presso la base del monte Celva (altro luogo ricco di opere belliche) a pochi chilometri da Trento ad 805 metri di altezza.


Come si raggiunge:

Da Trento si seguono le indicazioni per Povo (TN), quindi seguire la strada per il Passo del Cimirlo


Tempi di percorrenza:

É possibile parcheggiare la macchina al parco giochi del Passo Cimirlo, si attraversa il parco giochi e si seguono le indicazioni per il Forte e in 10 minuti al massimo si raggiunge la destinazione.


Mappe Interattive:

Forte Sella di Roncogno

SCHEDA PERCORSO
Zona:Paganella - Bondone - Baldo - Garda
Provincia / Comune:Trento / Trento
Categoria:Fortificazioni
Tipologia:Storico, Culturale
Periodo storico:Prima Guerra Mondiale
Coordinate punto di arrivo:46.070941 - 11.185164
(46°4'15" N - 11°11'6" E)
Coordinate parcheggio:46.070043 - 11.183263
(46°4'12" N - 11°10'59" E)
Altitudine di partenza (m):762
Altitudine di arrivo (m):805
Dislivello (m):43
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
10 minuti
Km totali:0,1
Come si raggiunge:A piedi, In auto, In mountain bike


Data visita: 02/06/2015
Data pubblicazione: Nov. 22, 2015

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