Ore a piedi: 0,30
Difficoltà: T - Turistico
Ulteriori dettagli
Il Covolo di Butistone è una delle fortificazioni più particolari della Valsugana. Arroccato all'interno di una grande cavità naturale nella parete rocciosa tra Cismon del Grappa e Primolano, per secoli controllò uno dei passaggi più importanti lungo la strada tra Bassano del Grappa e Trento. Dopo averlo osservato tante volte dalla Valsugana, finalmente abbiamo avuto la possibilità di entrare e scoprire da vicino questa straordinaria fortezza costruita nella roccia.
Quante volte siamo passati in Valsugana e abbiamo alzato gli occhi per osservare quella strana costruzione arroccata dentro una grotta. Quante volte avremmo voluto visitarla, ma sembrava irraggiungibile perché non c'era modo di salire. Finalmente il Covolo di Butistone è stato aperto alle visite. L'ingresso è a pagamento e la visita viene effettuata con una guida. Eravamo soltanto in tre e abbiamo così potuto scoprire con calma tutti gli ambienti della fortezza.
Covolo di Butistone visto dalla Valsugana
Indossato il caschetto di protezione, abbiamo percorso un breve tratto in salita lungo quella che era l'antica strada imperiale, fino a raggiungere la nuova scala di accesso al Covolo.
Scala di accesso al Covolo di Butistone
Cancelli e lucchetti proteggono oggi questo importante patrimonio storico. Superato l'ingresso si accede al primo livello della fortezza.
Cancello d'ingresso al Covolo di Butistone
Al primo livello abbiamo visitato la prigione, immancabile in un castello che si rispetti, il sorprendente pozzo alimentato da acqua sorgiva e il forno utilizzato per il pane.
Pianta del primo livello del Covolo di Butistone
Ingresso dell'angusta prigione del Covolo di Butistone
Pozzo con acqua sorgiva all'interno del Covolo di Butistone
Antico forno del Covolo di Butistone
Al secondo livello emerge maggiormente l'aspetto residenziale e artistico della fortezza. L'ambiente ricorda quello di un piccolo castello, con strutture murarie, merli, tracce di affreschi e perfino una piccola chiesetta.
Pianta del secondo livello del Covolo di Butistone
Piazza interna del secondo livello del Covolo di Butistone
Altare della piccola chiesa del Covolo di Butistone
Il terzo livello era invece maggiormente legato alla funzione militare della struttura. Qui si raggiungono alcuni punti strategici di osservazione e difesa e la camerata destinata alla truppa.
Pianta del terzo livello del Covolo di Butistone
Feritoia di osservazione del Covolo di Butistone
Vista sulla Valsugana da una feritoia del Covolo di Butistone
Camerata della truppa all'interno del Covolo di Butistone
Un grazie a Wendy, che ci ha accompagnati alla scoperta del Covolo e della sua storia.
Il 12 maggio 2007 abbiamo visitato anche il fortino che si trovava di fronte al Covolo, sull'altro versante della valle. All'epoca della sua costruzione si trovava in territorio austriaco; oggi è situato nei pressi del tornante numero 7 della strada che da Primolano sale verso Enego, in località Bastia. Purtroppo si trova all'interno di una proprietà privata e non è visitabile.
Covolo di Butistone visto dalla zona della Bastia
Vista del Covolo di Butistone dalla Valsugana
Parcheggio nei pressi del Covolo di Butistone
Fortificazione della Bastia di fronte al Covolo di Butistone
Resti della Bastia lungo la strada da Primolano a Enego
La visita al Covolo di Butistone permette di entrare in un luogo davvero insolito, dove la conformazione naturale della montagna è stata trasformata nei secoli in una fortezza capace di controllare uno dei passaggi più importanti della Valsugana. Pozzi, ambienti scavati nella roccia, feritoie, camerate e una piccola chiesa rendono la visita molto più ricca di quanto si possa immaginare osservando il Covolo dalla strada.
Sito ufficiale per orari e prezzi: Covolo di Butistone
Come si raggiunge:
Si accede al parcheggio del Covolo dalla statale 47 tra Cismon del Grappa e Primolano.
Mappe Interattive:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Massiccio del Grappa e Colli Asolani |
Provincia / Comune: | Vicenza / Cismon del Grappa |
Categoria: | Castelli |
Tipologia: | Naturalistico, Paesaggistico, Storico |
Coordinate punto di arrivo: | 45.948357 - 11.725773 (45°56'54" N - 11°43'32" E) |
Altitudine di arrivo (m): | 300 |
Difficoltà del percorso: | T - Turistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 30 minuti |
Come si raggiunge: | A piedi |
Altre Foto:
Covolo di Butistone - Passaggio sul I° livello
Covolo di Butistone - Passaggio I° livello e scala di accesso al II°
Covolo di Butistone - Vista del II° livello
Storia:
(tratta dai tabelloni trovati in loco)
Caso singolare di fortezza, è una cavità carsica posta a circa 50 m di altezza, scavata nelle rocce calcaree contiene una sorgente perenne interna captata da due cisterne sempre piene d'acqua: lunghezza m. 30, profondità m. 24, altezza interna m. 14. Situato nel punto più stretto della gola tra Cismon e Primolano il Covolo di Butistone costituisce da sempre un nodo di sbarramento e di difesa naturali sulla strada che da Bassano porta a Trento. Le prime testimonianze di una frequentazione del Covolo e dell'esistenza di fortificazioni risalgono ai primi anni del Mille, come emerge dalla documentazione d'archivio. Tuttavia molti sono gli indizi che fanno ritenere fortemente probabile un precedente utilizzo di questa cavità e del territorio circostante, a ridosso dell'altura, un'origine longobarda e prima ancora romana. Durante gli anni Settanta furono trovate all'interno delle strutture del Covolo quindici monete medievali e un bronzo recante l'effige dell'imperatore Aureliano (270-285 d.C.); risale ai primi del Novecento il ritrovamento nei pressi del Castello di due statuette bronzee, attualmente esposte presso il museo civico di Bassano del Grappa.
Delle strutture del Castello Inferiore restano ormai solo pochi resti conservati in alzato, e prossimi ad un progressivo ed incombente degrado. Le strutture del
Castello Superiore presentano invece un discreto stato di conservazione: l'interno si articola in quattro piani organizzati in numerosi ambienti, alcuni costruiti in muratura, altri scavati direttamente nella roccia. Da quando il Covolo compare per la prima volta nella documentazione, nel 1004, la sua storia lo vede oggetto di contesa tra dominatori avversi: Carraresi, Scaligeri, Visconti, Veneziani, Austriaci e poi del Regno d'Italia. Anche se l'ultimo utilizzo risale alla Prima Guerra Mondiale, la sua funzione strategica cessò tuttavia quando Napoleone lo fece smantellare. Punto chiave del Canale di Brenta fungeva da controllo militare e daziario, il Covolo era accessibile solo attraverso un dispositivo ad argano che sollevava una apposita cesta per caricare persone e merci.
Nello scorso secolo il Covolo, del quale ormai rimaneva solamente il castello superiore, non si trovò direttamente coinvolto in vicende belliche. L'ultimo fatto d'armi che, seppure marginalmente, interessò l'antica fortezza avvenne sul finire della terza guerra di indipendenza, quando i bersaglieri del 62° Reggimento fanteria della divisione Medici forzarono la gola del Covolo e attaccarono il nemico trincerato a Primolano. Con la conclusione della guerra, il confine tra il giovane Regno d'Italia e l'Impero Austro-Ungarico venne fissato ai Martincelli, circa due chilometri a nord di Primolano. Nel luglio 1909 fu completato il tunnel ferroviario ai piedi del Covolo, l'ultimo scoglio che impediva la conclusione del tratto Carpanè-Primolano e quindi l'allacciamento con la ferrovia austriaca arrivata a Tezze fin dall'aprile 1896.
Con lo scoppio della prima Guerra Mondiale e la conseguente avanzata italiana lungo la Valsugana, il Covolo venne adibito a polveriera per agevolare il trasporto e l'immagazzinamento delle polveri, il Genio Militare costruì una scala di legno completa di corrimano le cui tracce sono chiaramente visibili ancor oggi.
Data visita: 23/09/2006
Data pubblicazione: 03 Ottobre 2006
Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2026
Autore: Corrado De Zanche