Busa del Giasso

Busa del Giasso

Frigorifero naturale utilizzato dagli Sloveni nel Primo conflitto Mondiale (m 2034)

 

Zona: Altopiano dei 7 Comuni o di Asiago
Ore a piedi: 2.30
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli ,    Mappa e GPX

La Busa del Giasso, conosciuta anche come Buso del Ghiaccio, è una cavità naturale situata nei pressi del Monte Chiesa, sull'Altopiano dei Sette Comuni. La particolare conformazione della voragine ha permesso per lungo tempo la conservazione del ghiaccio anche durante la stagione estiva e, durante la Prima Guerra Mondiale, la cavità venne utilizzata come ghiacciaia dai reparti austro-ungarici presenti nella zona.

Siamo tornati a visitarla durante una nuova escursione al Monte Chiesa e abbiamo avuto modo di riscoprire questa piccola meraviglia naturale e storica.

È proprio il caso di dire «riscoprire», perché durante la nostra prima visita la presenza della neve ci aveva impedito di vedere cosa si nascondesse al suo interno.

Il 17° Reggimento Sloveno Kronprinz modificò in parte la morfologia del luogo, realizzando gradini e sistemazioni in pietra ancora oggi visibili e lasciando sulla roccia il proprio marchio.

Incisione I.R. Kronprinz N°17 presso la Busa del Giasso

Incisione I.R. Kronprinz N°17 presso la Busa del Giasso

È interessante confrontare le fotografie scattate nel giugno 2006 con quelle dell'agosto 2014: già a distanza di pochi anni si notano differenze evidenti nella quantità di neve e ghiaccio presente nella cavità.

Busa del Giasso nel giugno 2006

Busa del Giasso nel giugno 2006

Busa del Giasso nell'agosto 2014

Busa del Giasso nell'agosto 2014

Neve e ghiaccio nella Busa del Giasso nel giugno 2006

Neve e ghiaccio nella Busa del Giasso nel giugno 2006

Interno della Busa del Giasso nel giugno 2006

Interno della Busa del Giasso nel giugno 2006

Busa del Giasso nell'agosto 2014 con minore presenza di ghiaccio

Busa del Giasso nell'agosto 2014 con minore presenza di ghiaccio

Confronto della cavità della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Confronto della cavità della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Dal bordo della voragine può sembrare che l'interno sia irraggiungibile, ma osservando con attenzione si notano i gradini in pietra realizzati durante la guerra, che scendono verso la cavità.

Gradini in pietra verso l'ingresso della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Gradini in pietra verso l'ingresso della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Scendendo si scopre l'ingresso vero e proprio della cavità.

Ingresso della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Ingresso della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Accesso alla cavità ghiacciata della Busa del Giasso

Accesso alla cavità ghiacciata della Busa del Giasso

Una piacevole scoperta, una bellissima esperienza e soprattutto una forte emozione: è quello che abbiamo provato entrando nella cavità e camminando sul ghiaccio accumulato al suo interno.

Tracce sul ghiaccio all'interno della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Tracce sul ghiaccio all'interno della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Ghiaccio all'interno della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Ghiaccio all'interno della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Interno ghiacciato della Busa del Giasso

Interno ghiacciato della Busa del Giasso

Esplorazione della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Esplorazione della Busa del Giasso nell'agosto 2014

Sul fondo della grotta si apre un'altra piccola cavità, al cui interno è visibile una colata di ghiaccio.

Piccola cavità sul fondo della Busa del Giasso

Piccola cavità sul fondo della Busa del Giasso

Colata di ghiaccio nella cavità interna della Busa del Giasso

Colata di ghiaccio nella cavità interna della Busa del Giasso

Durante la visita ci siamo posti molte domande, purtroppo senza trovare risposte: quanto è profondo lo strato di ghiaccio? Come si è formato e come veniva utilizzata e attrezzata la cavità dai soldati durante la Prima Guerra Mondiale?

Forse non avremo tutte le risposte, ma la voglia di tornarci rimane.

Nel 2019 siamo ritornati alla Busa del Giasso e la diminuzione del ghiaccio era ancora più evidente. Proprio la minore quantità presente ci ha permesso di entrare più in profondità rispetto alle visite precedenti.

Busa del Giasso nell'agosto 2019 con ridotta presenza di ghiaccio

Busa del Giasso nell'agosto 2019 con ridotta presenza di ghiaccio

Interno della Busa del Giasso nell'agosto 2019

Interno della Busa del Giasso nell'agosto 2019

Esplorazione della Busa del Giasso nell'agosto 2019

Esplorazione della Busa del Giasso nell'agosto 2019

Parte interna della Busa del Giasso nell'agosto 2019

Parte interna della Busa del Giasso nell'agosto 2019

Ghiaccio residuo nella Busa del Giasso nell'agosto 2019

Ghiaccio residuo nella Busa del Giasso nell'agosto 2019

Chi dovesse visitare la Busa del Giasso può aggiungere una fotografia nei commenti: nel tempo potrebbe diventare un'interessante testimonianza dell'evoluzione della quantità di ghiaccio presente nella cavità.


Come si raggiunge:

Da Gallio (VI) si seguono le indicazioni per le Melette e successivamente per il Monte Ortigara. Superato il Rifugio Campomulo, la strada sale con alcuni tornanti e prosegue alternando tratti asfaltati e tratti sterrati.

Si continua seguendo le indicazioni per il Monte Ortigara, passando nei pressi di Malga Fiara e Malga Mandrielle. Sulla destra si incontra la deviazione per Malga Fossetta, ma si prosegue ancora dritti. La strada supera una selletta e svolta decisamente a destra, passando vicino alla voragine del Buso del Diavolo. Poco dopo svolta a sinistra e quindi nuovamente a destra. Sulla sinistra si stacca una strada ghiaiosa in salita che conduce verso Piazza delle Saline.

Da Piazza delle Saline si prosegue a sinistra in direzione di Bivio Italia. La strada in questo tratto è stretta.

Raggiunta Selletta Caviglia inizia il percorso a piedi.

Il sentiero seguito è una variante del sentiero CAI 839.

Dalla selletta si scende in direzione nord-ovest, passando nei pressi di un baito distrutto e di un ex cimitero militare. In prossimità di Malga Pozze, che non viene raggiunta, si incontra il sentiero originale che scende verso sud-ovest: qui si prosegue invece in salita verso nord-ovest.

Raggiunti i primi resti dei baraccamenti del Monte Chiesa, si segue l'indicazione sulla sinistra per la Dolina degli Sloveni. Si attraversa la dolina e si risale sul versante opposto, raggiungendo infine la Busa del Giasso.

Apri la mappa Google per il calcolo itinerario


Mappa e traccia GPS:

Busa del Giasso

SCHEDA PERCORSO

Zona:

Altopiano dei 7 Comuni o di Asiago

Provincia / Comune:

Vicenza / Asiago

Categoria:

Grotte e Voragini

Tipologia:

Naturalistico, Storico

Coordinate punto di arrivo:

45.993252 - 11.500138
(45°59'35" N - 11°30'0" E)

Coordinate parcheggio:

45.979489 - 11.518013
(45°58'46" N - 11°31'4" E)

Altitudine di partenza (m):

1765

Altitudine di arrivo (m):

2034

Dislivello (m):

330

Difficoltà del percorso:

E - Escursionistico

Ore a piedi:


(complessive, esclusa visita)
2 ore 30 minuti

Come si raggiunge:

A piedi

Tipo di tragitto:

Parte del percorso ad anello

Storia:

(tratta dai tabelloni in loco)

La Busa del Giasso

Nell'ambito della sistemazione logistica dei reparti del 17° Reggimento Kronprinz, la Busa del Giasso rappresenta un esempio pressoché unico di sfruttamento e valorizzazione di un fenomeno naturale ai fini dell'organizzazione logistica.

La particolare conformazione della cavità rocciosa faceva infatti sì che all'epoca del primo conflitto mondiale così come oggi, nonostante le mutate condizioni climatiche, si formasse uno strato di ghiaccio permanente, che nemmeno l'estate più torrida era in grado di fondere.

Gli sloveni del 17° sfruttarono questa caratteristica pressoché unica sull'Altopiano per fare della Busa la loro ghiacciaia, capace di contenere e conservare alla perfezione tutte le derrate reperibili.

Posta nelle immediate vicinanze di una serie di baraccamenti di compagnia, ed attrezzata all'epoca con una scalinata in pietra che consentiva di raggiungere senza problemi la superficie ghiacciata, essa offriva un prezioso refrigerio ai suoi vicini ed uno straordinario magazzino naturale per tutta l'unità.

Venne utilizzata ininterrottamente dall'estate del 1916 al tardo autunno del 1917.


Data visita: 24/06/2006 - 12/08/2014
Data pubblicazione: March 10, 2016
Ultimo aggiornamento: Oct. 2, 2026

Autore:

Altri itinerari nelle vicinanze

Monte Chiesa
Monte Chiesa

Complesso logistico austro-ungarico della Grande Guerra
E - Escursionistico - 3 ore
Inizio percorso a: 0.0 Km

Grotta del Lago
Grotta del Lago

Grotta naturale
E - Escursionistico - 30 minuti
Inizio percorso a: 0.0 Km

Monte Forno
Monte Forno

Caposaldo austro-ungarico della Grande Guerra
T - Turistico - 30 minuti
Inizio percorso a: 1.2 Km

Commenti