Tra i boschi di Cesuna e Asiago

Tra i boschi di Cesuna e Asiago

Come rigenerare le proprie batterie (m 1319)

 

Zona: Altopiano dei 7 Comuni o di Asiago
Ore a piedi: 2.45
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli ,    Mappa e GPX

Solo chi si immerge davvero in un bosco può capire quanto possa essere rigenerante. Questo itinerario attraversa i boschi tra Cesuna, Canove e Asiago, sull'Altopiano dei Sette Comuni, alternando comode strade forestali a tratti più selvaggi e meno frequentati, con interessanti testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

Il percorso è parzialmente ad anello. Abbiamo scelto di partire dal Cimitero Britannico di Boscon; chi desidera allungare l'itinerario può partire dall'area picnic lungo la strada Cesuna-Canove, mentre per accorciarlo è possibile iniziare direttamente dal Rifugio Boscon.

Cimitero Britannico di Boscon sull'Altopiano dei Sette Comuni

Cimitero Britannico di Boscon sull'Altopiano dei Sette Comuni

Tombe del Cimitero Britannico di Boscon

Tombe del Cimitero Britannico di Boscon

Cimitero Britannico di Boscon nei boschi tra Cesuna e Asiago

Cimitero Britannico di Boscon nei boschi tra Cesuna e Asiago

Appena sopra il cimitero si trova anche una lapide dedicata al giovane partigiano Angelo Dal Zotto.

Lapide in ricordo del partigiano Angelo Dal Zotto presso Boscon

Lapide in ricordo del partigiano Angelo Dal Zotto presso Boscon

Angelo Dal Zotto di Raimondo - Patriota della "Sette Comuni"
Qui il 22 giugno 1944 ebbe schiantato tragicamente al suolo il fiore dei suoi 17 anni, vittima inerme e senza colpa di una imboscata fascista.

Iniziamo il percorso in salita dirigendoci verso sud, in direzione del Rifugio Boscon.

Strada forestale verso Handley Cross e Rifugio Boscon

Strada forestale verso Handley Cross e Rifugio Boscon

Al quadrivio di Handley Cross, importante punto di riferimento anche durante la Prima Guerra Mondiale, si trova il Rifugio Boscon. Da qui si prosegue a sinistra, in direzione nord-est.

Rifugio Boscon presso Handley Cross

Rifugio Boscon presso Handley Cross

Strada forestale dopo il Rifugio Boscon

Strada forestale dopo il Rifugio Boscon

Percorso nei boschi di Boscon

Percorso nei boschi di Boscon

La strada è comoda, poco impegnativa e rimane quasi sempre immersa nel bosco. Dopo circa 1,5 km si svolta a sinistra, scendendo lungo la strada che porta verso il Museo dell'Acqua e Kaberlaba.

Incrocio verso il Museo dell'Acqua

Incrocio verso il Museo dell'Acqua

Strada in discesa verso il Museo dell'Acqua di Asiago

Strada in discesa verso il Museo dell'Acqua di Asiago

Raggiunto il Museo dell'Acqua, si imbocca la strada che sale sulla sinistra.

Museo dell'Acqua di Asiago lungo l'itinerario

Museo dell'Acqua di Asiago lungo l'itinerario

Da questo punto il bosco si apre in alcuni tratti, regalando scorci sull'Altopiano dei Sette Comuni.

Panorama sull'Altopiano dei Sette Comuni

Panorama sull'Altopiano dei Sette Comuni

Scorcio panoramico tra i boschi di Asiago

Scorcio panoramico tra i boschi di Asiago

Si continua in salita in direzione di Cava Bomba fino al primo incrocio, dove si prende la strada che scende leggermente sulla destra.

Strada forestale verso Cava Bomba

Strada forestale verso Cava Bomba

Percorso verso Cava Bomba

Percorso verso Cava Bomba

Incrocio verso destra lungo il percorso

Incrocio verso destra lungo il percorso

Dopo un breve tratto più esposto al sole si entra nuovamente nel bosco, seguendo una bellissima strada quasi pianeggiante che conduce all'incrocio presso il Baito Torle.

Strada nel bosco dopo l'incrocio

Strada nel bosco dopo l'incrocio

Strada forestale quasi pianeggiante verso Baito Torle

Strada forestale quasi pianeggiante verso Baito Torle

Percorso immerso nei boschi di Asiago

Percorso immerso nei boschi di Asiago

Al Baito Torle si prosegue in salita verso ovest.

Baito Torle nei boschi tra Cesuna e Asiago

Baito Torle nei boschi tra Cesuna e Asiago

Dopo circa 200 metri si incontra un altro incrocio, dove si continua a sinistra. Chi desidera accorciare l'itinerario può invece proseguire a destra, tornando verso l'incrocio del Museo dell'Acqua.

Incrocio presso Baito Torle, proseguire a sinistra

Incrocio presso Baito Torle, proseguire a sinistra

Vecchie indicazioni lungo il percorso

Vecchie indicazioni lungo il percorso

Strada forestale dopo Baito Torle

Strada forestale dopo Baito Torle

Dopo circa 700 metri si raggiunge un ulteriore incrocio: qui si lascia la strada principale per salire sulla destra.

Incrocio dove si lascia la strada principale salendo a destra

Incrocio dove si lascia la strada principale salendo a destra

Dopo una cinquantina di metri si svolta nuovamente a sinistra.

Breve salita dopo l'incrocio

Breve salita dopo l'incrocio

Bivio a sinistra verso il tratto nel bosco

Bivio a sinistra verso il tratto nel bosco

Da questo punto il percorso cambia carattere. Con grande rispetto, chiediamo idealmente il permesso al bosco prima di entrare.

Ingresso nel tratto più selvaggio del bosco

Ingresso nel tratto più selvaggio del bosco

La salita diventa più impegnativa e non ci sono indicazioni. È però uno dei tratti più suggestivi dell'itinerario: il bosco ci accoglie con un fitto tappeto verde di muschi e licheni che ricopre terreno, rocce e radici.

Sentiero in salita nel bosco

Sentiero in salita nel bosco

Tratto del sentiero immerso nella vegetazione

Tratto del sentiero immerso nella vegetazione

Tappeto di muschi e licheni nel bosco

Tappeto di muschi e licheni nel bosco

Verso la parte finale della salita si incontrano alcune cavità e ricoveri scavati nella roccia. Vista la presenza britannica in questo settore durante la Prima Guerra Mondiale, potrebbero essere stati utilizzati come rifugi o ricoveri, ma non abbiamo trovato elementi sufficienti per attribuirli con certezza.

Ricovero in caverna lungo il percorso

Ricovero in caverna lungo il percorso

Vecchia tanica all'interno del bosco

Vecchia tanica all'interno del bosco

Sentiero tra i ricoveri nel bosco

Sentiero tra i ricoveri nel bosco

Tratto del sentiero nel bosco di Boscon

Tratto del sentiero nel bosco di Boscon

Percorso tra gli alberi nella parte alta dell'itinerario

Percorso tra gli alberi nella parte alta dell'itinerario

Ricovero in caverna nei boschi tra Cesuna e Asiago

Ricovero in caverna nei boschi tra Cesuna e Asiago

Anche la discesa richiede un po' di attenzione, soprattutto nei tratti più ripidi e meno evidenti. Il sentiero termina sulla strada forestale percorsa nella prima parte dell'itinerario.

Sentiero in discesa nel bosco

Sentiero in discesa nel bosco

Tratto finale della discesa verso la strada forestale

Tratto finale della discesa verso la strada forestale

Raggiunta la strada si prosegue a sinistra, tornando verso Handley Cross e quindi al punto di partenza.

Innesto sulla strada principale, proseguire a sinistra

Innesto sulla strada principale, proseguire a sinistra

Strada di ritorno verso Handley Cross

Strada di ritorno verso Handley Cross

Rifugio Boscon lungo il percorso di ritorno

Rifugio Boscon lungo il percorso di ritorno

È un itinerario che alterna luoghi molto frequentati a tratti di bosco quasi isolati, passando accanto a testimonianze della Grande Guerra e della Resistenza. Ma soprattutto è un percorso da vivere lentamente, lasciando spazio ai rumori, ai profumi e alla quiete del bosco.


Come si raggiunge:

Da Canove di Roana (VI) si prende la strada verso Cesuna. Dopo circa 2,5 Km attraversato il ponte del Ghelpach sulla sinistra si trova un area picnic dove inizia la strada sterrata. Si prosegue per altri 900 metri passando sotto alla strada del vecchio trenino.

Apri la mappa Google per il calcolo itinerario


Mappa e traccia GPS:

Mappa e traccia Tra i boschi di Cesuna e Asiago

Tra i boschi di Cesuna e Asiago

SCHEDA PERCORSO

Zona:

Altopiano dei 7 Comuni o di Asiago

Provincia / Comune:

Vicenza / Roana / Asiago

Categoria:

Montagne

Tipologia:

Naturalistico, Storico

Periodo storico:

Prima Guerra Mondiale

Coordinate punto di arrivo:

45.826362 - 11.490940
(45°49'34" N - 11°29'27" E)

Coordinate parcheggio:

45.837104 - 11.481582
(45°50'13" N - 11°28'53" E)

Altitudine di partenza (m):

1043

Altitudine di arrivo (m):

1319

Altitudine minima (m):

1043

Altitudine massima (m):

1319

Dislivello (m):

318

Difficoltà del percorso:

E - Escursionistico

Ore a piedi:


(complessive, esclusa visita)
2 ore 45 minuti

Km totali:

9,20

Come si raggiunge:

A piedi

Tipo di tragitto:

Parte del percorso ad anello

Storia:

(tratta dai tabelloni in loco)

LA GUERRA IN ITALIA 1915-1918
Nel maggio del 1915 l'Italia entrò nella Grande Guerra a fianco delle Potenze Alleate (Commonwealth britannico, Francia. Russia e Belgio) che stavano combattendo contro le Potenze Centrali (Germania, Austria-Ungheria, Turchia e Bulgaria). La campagna fu combattuta soprattutto sulla frontiera montagnosa settentrionale dove l'esercito italiano fronteggiava le forze austro-ungariche e tedesche.
Sebbene alcune unità di artiglieria britanniche fossero in azione con l'esercito italiano fin dall'aprile del 1917, soltanto a dicembre I'XI e il XIV Corpo d'armata britannico arrivarono per prendere posizione sul settore del fronte di Montello. Questo settore costituiva il cardine della linea del fronte unendo le posizioni rivolte a nord con la linea difensiva lungo il Piave. Con molte azioni di pattuglia e di sbarramento d'artiglieria, e audaci voli della Royal Flying Corps, questa posizione fu mantenuta fino al marzo del 1918 quando alle truppe britanniche fu dato il cambio. La 5a e la 41a divisione furono inviate sul fronte occidentale in Francia per aiutare a contrastare l'offensiva tedesca, mentre alla 7a 23a e 48a divisione fu affidato il settore del fronte sull'altipiano di Asiago.
Il settore di Asiago rimase tranquillo fino a metà giugno quando un pesante attacco austriaco fu respinto. Da allora fino alla fine di settembre le azioni britanniche consistettero in incursioni offensive contro le trincee nemiche causando un notevole ritiro della linea austriaca verso metà agosto. In ottobre, la 7a e la 23a divisione furono ritirate dal settore di Asiago per ricostituire il XIV Corpo d'Armata (facente parte della Decima Armata italiana) e per difendere la parte centrale del fronte del Piave.
La battaglia di Vittorio Veneto che pose fine alla campagna iniziò il 24 ottobre. Entro il 27 l'attraversamento del Piave, durante il quale le due divisioni britanniche ebbero un ruolo notevole, fu forzato su un largo fronte. L'avanzata successiva fu rapida e per il 4 novembre, data dell'armistizio, la Decima Armata aveva attraversato il Tagliamento e il XIV Corpo d'Armata aveva catturato più di 28.600 prigionieri e 219 pezzi d'artiglieria. Sul fronte montagnoso l'avanzata da Asiago, in cui la 48a Divisione ebbe un ruolo guida, cominciò il 1° novembre e all'imbrunire del 2, elementi della divisione attraversarono la frontiera austriaca ad Osteria del Termine; queste furono le prime truppe britanniche a penetrare nel territorio delle Potenze Centrali.
Nella campagna d'Italia morirono 2.600 soldati ed aviatori britannici.
CIMITERI BRITANNICI SUL FRONTE DI ASIAGO
Sui campi di battaglia dell'Altipiano di Asiago sorgono ora cinque cimiteri - Barenthal (126 Caduti), Boscon (166), Cavalletto (100), Granezza (142) e Magnaboschi (183). Il Monumento ai Dispersi situato nel cimitero britannico di Giàvera, sul fronte del Piave, reca i nomi di 152 soldati e aviatori britannici caduti nella campagna di Asiago, che non hanno tomba identificata.

BOSCON OSPEDALETTI
All'indomani della fallita "operazione Radetzky" sull'Altipiano dei Sette Comuni, che era costata comunque l'allontanamento del generale inglese Robert Fanshawe reo di essersi fatto sorprendere dall'attacco austro-ungarico alla sua 48a Divisione davanti a Canove, non si verificarono più azioni offensive contro le forze inglesi schierate nella zona. Furono anzi esse che, nella notte dell'8 agosto 1918, effettuarono un colpo di mano su larga scala: con otto incursioni simultanee che videro impiegate 22 compagnie delle 4 brigate schierate sul fronte, inteso a prevenire un supposto ripiegamento nemico cui si voleva negare qualsiasi carattere di spontaneità. Anche se tale ritirata non si verificò, il risultato fu comunque rilevante, con la cattura di 355 prigionieri oltre alle perdite non precisate, ma comunque sensibili, inferte alla difesa avversaria. Il tormento quotidiano, determinato dall'impiego dei grossi e grossissimi calibri dell'artiglieria k.u.k., il cui effetto veniva moltiplicato dalle schegge di roccia e legno staccate dalle esplosioni, e testimoniato dalle sepolture dei diversi cimiteri inglesi, spinse il comando britannico a ricorrere all'aiuto del genio italiano. Come ricordano gli storici John e Eileen Wilks, le esperienze di quattro anni di guerra su terreni rocciosi vennero messe a frutto dagli italiani per ottenere ripari in profondità nella roccia, in grado di garantire alle truppe la protezione dalla minaccia rappresentata dai tiri dell'artiglieria. A loro volta gli inglesi, a parte le incursioni notturne alle linee antistanti, esercitarono con i loro ottimi velivoli da bombardamento una costante pressione sulle zone di rifornimento e sulle linee di accesso austriache.

HANDLEY CROSS
Handley Cross fu sicuramente il maggior centro logistico avanzato inglese, sede di numerosi magazzini di rifornimento, di una centrale telefonica e di un grosso deposito di proietti di artiglieria. Era situato all'incrocio tra la strada che sale alla selletta del Lemerle (Lemerle road) e quella del Boscon (Princess road): di là partivano le importanti vie logistiche che portavano, ad est, alla Pria dell'Acqua (Langabisa road) e, a sud, (Cavan road) direttamente a malga Carriola, sede logistica divisionale. Il 15 giugno 1918, alle ore 3, il pesante bombardamento austriaco causò lo scoppio delle munizioni accatastate: l'incendio che ne seguì rese intransitabile per alcune ore l'importante snodo stradale impedendo il movimento dei rinforzi diretti verso il fronte della 48° Divisione.


Data visita: 13/07/2025
Data pubblicazione: July 22, 2025
Ultimo aggiornamento: Sept. 30, 2026

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