Base Tuono, situata nei pressi di Passo Coe, sull'Alpe Cimbra nel comune di Folgaria (TN), è una delle più importanti testimonianze italiane della Guerra Fredda. La struttura faceva parte della base missilistica NATO Passo Coe-Monte Toraro e conserva ancora missili Nike-Hercules, apparati radar, sistemi di controllo e numerose attrezzature originali utilizzate per la difesa aerea.
La visita permette di entrare in un luogo molto particolare, dove è possibile comprendere da vicino il funzionamento di una base missilistica attiva negli anni della contrapposizione tra NATO e Patto di Varsavia. Per gli appassionati di storia militare e tecnologia è sicuramente una meta di grande interesse, ma anche per i semplici curiosi la visita risulta affascinante.
L'ingresso a Base Tuono è a pagamento ed è soggetto a giorni e orari di apertura. Prima della visita consiglio quindi di verificare le informazioni aggiornate sul sito ufficiale www.basetuono.it.
Di seguito riporto le informazioni indicate nelle varie tabelle presenti all'interno della base.
BASE TUONO
È una delle tre sezioni di lancio della base missilistica Passo Coe-Monte Toraro, realizzata dalla NATO per la difesa aerea negli anni Sessanta, in piena Guerra Fredda.
I tre missili Nike-Hercules ancora presenti sulle rampe testimoniano uno dei periodi più delicati della storia contemporanea e i rischi corsi dall'umanità durante la contrapposizione tra i due blocchi.
BASE TUONO - I TESTIMONI DELLA GUERRA FREDDA
La base missilistica Passo Coe-Monte Toraro, in codice Tuono, fu attivata nel 1966, all'apice del confronto politico-ideologico tra USA e URSS e della corsa agli armamenti nucleari.
Inserita nel sistema di comando e controllo NATO per la difesa aerea integrata, era una delle dodici basi allestite nell'area nord-orientale del Paese per fronteggiare eventuali attacchi delle forze del Patto di Varsavia. I Nike-Hercules, di cui era armata, potevano distruggere un'intera formazione di bombardieri.
Alla vigilia dello smantellamento dell'intero complesso, una delle tre sezioni di lancio, la Alpha, venne recuperata e proposta come elemento di riflessione critica sui rischi corsi dall'umanità durante la Guerra Fredda.
I tre Nike-Hercules sulle rampe di lancio rappresentano la prima fase di un intervento che ha reso Base Tuono una testimonianza unica in Europa.
Al progetto hanno contribuito la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Folgaria, l'Aeronautica Militare Italiana e la Fondazione Museo Storico del Trentino.
66° GRUPPO INTERCETTORI TELEGUIDATI TONEZZA DEL CIMONE
66ª Squadriglia Toraro / Passo Coe
Base Tuono faceva capo alla 66ª Squadriglia I.T., poi 66° Gr.I.T., costituita nel dicembre 1959 all'interno del Comando 7° Gruppo I.T. sull'aeroporto di Montichiari (BS), divenuto successivamente 7° Reparto su Vicenza.
Da Montichiari il Gruppo si trasferì a Tonezza del Cimone (VI), località dalla quale prese la denominazione principale.
La base era composta da un'area comando situata a Tonezza, da un'area controllo sul Monte Toraro e dall'area di lancio di Passo Coe, suddivisa nelle tre sezioni Alpha-A, Bravo-B e Charlie-C. Ciascuna disponeva di tre rampe di lancio e di un numero di missili compreso tra nove e undici.
Gli accordi per il disarmo portarono progressivamente all'abbandono di questo sistema difensivo. Militari e missili lasciarono Passo Coe nel 1977. L'anno successivo la 66ª Squadriglia, divenuta nel frattempo 66° Gruppo I.T., venne messa in posizione quadro, cioè chiusa, mentre il personale fu redistribuito tra gli altri Gruppi e il Comando Brigata di Padova.
Missili Nike-Hercules esposti sulle rampe di Base Tuono a Passo Coe
Area di lancio di Base Tuono sull'Alpe Cimbra
Rampe missilistiche della sezione Alpha di Base Tuono
MISSILE NIKE-HERCULES
Il Nike-Hercules era un missile superficie-aria teleguidato capace di intercettare aerei ad alte prestazioni, sia singoli sia in formazione. Era composto da un motore di accelerazione a razzo, il booster, e dal corpo missile vero e proprio.
L'Hercules seguiva la traiettoria definita dagli ordini di guida trasmessi dal radar di inseguimento del missile, Missile Tracking Radar (MTR). Gli ordini venivano elaborati da un computer sulla base dei dati ricevuti dal radar di inseguimento del bersaglio, Target Tracking Radar (TTR).
Il booster si staccava circa quattro secondi dopo il lancio, quando il Nike-Hercules aveva già raggiunto una velocità di circa Mach 1,5.
| Dati tecnici | |
| Peso totale | 4.785 kg |
| Lunghezza totale | 11,89 m |
| Velocità massima | Mach 3,5 |
| Accelerazione massima di manovra | 10 g |
| Distanza massima di ingaggio | oltre 120 km |
| Quota massima di ingaggio | 100.000 piedi |
| Testa di guerra a frammentazione | 501 kg |
| Motore di accelerazione | |
| Peso | 2.404 kg |
| Lunghezza | 4,27 m |
| Propellente | solido |
| Tempo di combustione | 3,4 sec |
| Spinta | 100.000 piedi |
| Corpo del missile | |
| Peso | 2.381 kg |
| Lunghezza | 8,23 m |
| Propellente | solido |
| Tempo di combustione | 29 sec |
| Spinta | 6.123 kg |
Schema tecnico del missile superficie-aria Nike-Hercules
Missile Nike-Hercules esposto a Base Tuono
Dettaglio del missile Nike-Hercules sulla rampa di lancio
Rampa di lancio con missile Nike-Hercules a Passo Coe
Dettaglio della struttura di lancio dei Nike-Hercules
Missile Nike-Hercules e installazioni di Base Tuono
APPARATO PER IL CONTROLLO DEL LANCIATORE (LCI)
L'apparato Launcher Control Indicator (LCI) consentiva di assumere il controllo diretto del lanciatore, cioè della componente idraulica e meccanica che elevava e sosteneva il missile, durante le verifiche o le attività di manutenzione del lanciatore stesso o del missile.
Escludendo i comandi remoti presenti nel bunker, permetteva quindi agli operatori di lavorare in sicurezza.
Apparato di controllo del lanciatore LCI a Base Tuono
Attrezzature della sezione di lancio di Base Tuono
Dettaglio degli apparati militari conservati a Base Tuono
Apparati tecnici esposti nell'area missilistica di Passo Coe
CARRO CONTROLLO RADAR (RC Van)
L'RC Van era situato nell'Area Controllo (IFC) e racchiudeva gli equipaggiamenti elettronici necessari a controllare il radar di inseguimento del bersaglio (TTR), il radar per il rilevamento della distanza (TRR) e il radar di inseguimento del missile (MTR).
Il controllo dell'inseguimento del bersaglio avveniva tramite una console e tre schermi radar di tipo A, utilizzati rispettivamente per azimuth, distanza ed elevazione, oltre a uno schermo di tipo B che riproduceva una porzione del video del radar di acquisizione (ACQ).
Il controllo dell'inseguimento del missile avveniva invece tramite una console e uno schermo radar di tipo A.
Gli operatori addetti alla console di inseguimento del bersaglio avevano il compito di mantenere il radar TTR agganciato al bersaglio designato dal TCO, consentendo l'invio automatico al computer dei dati relativi a velocità e posizione.
In presenza di misure di guerra elettronica, l'operatore al radar TTR metteva in atto le contromisure necessarie per mantenere l'aggancio. L'operatore al radar MTR selezionava invece il tipo di missile richiesto per la missione e, dopo l'ordine di fuoco, verificava che il radar rimanesse agganciato al segnale del missile per tutta la durata dell'ingaggio, permettendo lo scambio continuo dei dati di posizione, velocità, guida e scoppio.
| Squadra operativa | |
| TTR Az OPR | Operatore all'Azimuth |
| TTR El OPR | Operatore all'Elevazione |
| TTR Rg OPR | Operatore alla Distanza |
| TRR OPR | Operatore al TRR e supervisore all'inseguimento del bersaglio |
| MTR OPR | Operatore al radar MTR |
Carro controllo radar RC Van di Base Tuono
Interno del carro controllo radar con le console operative
Schermi e apparati radar all'interno dell'RC Van
CARRO CONTROLLO LANCIO (LCT)
Il carro LCT assicurava le comunicazioni vocali e lo scambio di dati con l'area controllo integrata (IFC), situata sul Monte Toraro.
Permetteva di preparare un missile per il lancio e, in caso di emergenza, di inviare direttamente l'ordine di fuoco. Sull'asta esterna era inoltre installata un'apparecchiatura Flight Simulator/Test Responder, utilizzata per calibrare il radar di inseguimento del missile (MTR).
| Composizione della squadra operativa |
| Ufficiale al controllo lancio |
| Operatore alla console del controllo lancio |
| Operatore alle comunicazioni |
| Addetto alla manutenzione |
Carro controllo lancio LCT di Base Tuono
Interno del carro controllo lancio di Base Tuono
Apparati esposti nell'area della base missilistica
GRUPPO ANTENNA RICEVITORE TRASMETTITORE LOPAR
Il radar di acquisizione a bassa potenza LOPAR aveva il compito di rilevare, acquisire e designare i bersagli aerei al TTR.
L'antenna irradiava attraverso il canale principale energia RF a impulsi sotto forma di fascio elettronico. Il rilevamento e l'acquisizione dei bersagli avvenivano mantenendo continuamente l'antenna in rotazione di 360° in azimuth e compiendo una scansione compresa fra 2 e 22 gradi in elevazione.
Sulla sommità dell'antenna era installata un'antenna ausiliaria per il rilevamento dei disturbi elettronici attraverso il canale secondario. Il ricevitore-trasmettitore e il modulatore erano collocati all'interno del piedistallo dell'antenna.
Un'antenna destinata al sistema di identificazione amico-nemico SIF/IFF, oggi non esposta, era fissata a una barra montata nella parte inferiore dell'antenna.
| Dati tecnici | |
| Frequenza di trasmissione | Magnetron, banda S - RF a impulsi |
| Potenza RF di picco in uscita | 1 MW |
| Rotazione dell'antenna | 5, 10 o 15 giri al minuto |
| Angolo d'elevazione | da 2 a 22 gradi |
| Distanza massima di acquisizione | 228 km |
Antenna radar LOPAR esposta a Base Tuono
Dettaglio dell'antenna di acquisizione LOPAR
ANTENNA-RICEVITORE E TRASMETTITORE PER L'INSEGUIMENTO DEL MISSILE
Questo apparato, situato sul Monte Toraro, comprendeva l'antenna e il ricevitore-trasmettitore del radar di inseguimento del missile (MTR).
Il riflettore e il ricevitore-trasmettitore erano racchiusi all'interno di una sorta di guscio protettivo e ruotavano in elevazione grazie a un motore posizionato nel supporto dell'antenna. La rotazione sul piano orizzontale era invece consentita da un secondo motore che muoveva l'intero supporto.
La capacità di operare efficacemente anche in condizioni di forte vento era assicurata dalle gambe di sostegno della piattaforma.
| Dati tecnici | |
| Frequenza del trasmettitore (Magnetron) | 8.500-9.600 MHz |
| Potenza RF di picco | 140 kilowatt |
| Distanza massima operativa | oltre 180 km |
Radar MTR per l'inseguimento del missile Nike-Hercules
Antenna del radar di inseguimento missile esposta a Base Tuono
Dettaglio dell'antenna radar MTR di Base Tuono
Un'altra parte particolarmente interessante della visita è l'hangar. Al suo interno è esposto un missile smontato, nel quale alcune aperture permettono di osservare i diversi componenti e meccanismi interni. Numerose tabelle ne spiegano il funzionamento e aiutano a comprendere meglio la complessità del sistema Nike-Hercules.
Hangar della base missilistica di Passo Coe
Missile Nike-Hercules smontato all'interno dell'hangar
Dettaglio interno del missile Nike-Hercules esposto nell'hangar
Componenti del missile Nike-Hercules visibili attraverso le aperture
Particolare dei meccanismi interni del Nike-Hercules
Sezione interna del missile esposto a Base Tuono
Attrezzature conservate nell'hangar di Base Tuono
Dettaglio dell'esposizione all'interno dell'hangar
Missile e apparati tecnici nell'hangar di Base Tuono
Le informazioni presenti all'interno della base sono state realizzate in collaborazione con www.nikemissile.altervista.org.
Per approfondire la storia del sito e verificare giorni e orari di apertura consiglio inoltre di visitare il sito ufficiale www.basetuono.it, dove sono disponibili anche fotografie d'epoca della base quando era ancora operativa.
Poco prima di raggiungere Base Tuono merita una sosta anche Malga Zonta, situata all'inizio della strada che conduce alla base. La malga è oggi un monumento dedicato alle vittime di un eccidio avvenuto durante la Seconda Guerra Mondiale.
MALGA ZONTA
Il 12 agosto 1944, durante un rastrellamento antipartigiano, i nazisti fucilarono a Malga Zonta diciassette persone. L'eccidio viene solennemente commemorato ogni anno il 15 agosto.
Malga Zonta nei pressi di Passo Coe
Monumento commemorativo dell'eccidio di Malga Zonta
Lapide dedicata alle vittime dell'eccidio di Malga Zonta
Malga Zonta e il monumento alle vittime del 12 agosto 1944
L'ECCIDIO DI MALGA ZONTA
Tra luglio e settembre del 1944 le autorità di sicurezza nazifasciste organizzarono una serie di rastrellamenti per reprimere l'attività partigiana nell'area di confine tra Veneto e Trentino.
Con queste operazioni si mirava a riprendere il controllo strategico delle linee di comunicazione, vitali sia per lo sforzo bellico tedesco sul fronte italiano sia nell'eventualità di una ritirata verso le Alpi.
Con il nome in codice di Operazione Belvedere, dal 12 al 14 agosto 1944 i reparti tedeschi entrarono in azione tra gli altopiani di Folgaria e la Val Posina, dove si erano concentrati nuclei del Gruppo Brigate Garibaldi Ateo Garemi.
Numerosi partigiani guidati da Bruno Viola, detto Marinaio, furono accerchiati nei pressi di Malga Zonta.
Al termine del conflitto a fuoco, nel quale rimasero uccisi anche tre soldati tedeschi, quattordici partigiani e tre civili sopravvissuti allo scontro furono allineati contro il muro della malga e fucilati.
La visita a Base Tuono e a Malga Zonta permette quindi di attraversare, in poche centinaia di metri, due momenti molto diversi ma strettamente legati alla storia europea del Novecento: la Seconda Guerra Mondiale e la successiva Guerra Fredda. Oggi i missili immobili sulle rampe di Passo Coe non rappresentano più una minaccia, ma rimangono una testimonianza concreta di un periodo nel quale un conflitto tra le grandi potenze avrebbe potuto avere conseguenze difficili persino da immaginare.
Come si raggiunge:
Da Folgaria (TN) in direzione Fondo Grande, Passo Coe per circa 7 km.
Da Tonezza (VI) direzione Fiorentini - Folgaria e quindi seguire solo per Folgaria, Passo Coe. Sono circa 19 km.
Mappe Interattive:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Alpe Cimbra, Tonezza, Arsiero |
Provincia / Comune: | Trento / Folgaria |
Categoria: | Fortificazioni |
Tipologia: | Storico |
Coordinate punto di arrivo: | 45.870051 - 11.227684 (45°52'12" N - 11°13'39" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.871634 - 11.232066 (45°52'17" N - 11°13'55" E) |
Altitudine di arrivo (m): | 1543 |
Difficoltà del percorso: | T - Turistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 20 minuti |
Come si raggiunge: | A piedi, In auto, In mountain bike |
Data visita: 11/08/2011
Data pubblicazione: Sept. 6, 2011
Ultimo aggiornamento: Sept. 14, 2026
Autore: Corrado De Zanche