Forte Casa Ratti

Fortificazione italiana della Grande Guerra (m 350)

 

Durante la visita al Forte Casa Ratti le condizioni atmosferiche non erano delle migliori, pioveva a tratti e nella notte precedente aveva nevicato fino ad 800 metri. Ma la difficoltà maggiore era solo fare delle foto senza inzuppare la macchina fotografica

Forte Casa Ratti - Sentiero verso il forte

Forte Casa Ratti - Sentiero verso il forte

Iniziata la salita, dopo due tornanti, la prima costruzione diroccata segna l'inizio dell'area militare. Subito dopo si trova l'ingresso di una grotta con una galleria che costeggia il sentiero ed ha diversi sbocchi su di esso.

Forte Casa Ratti - Galleria di protezione per accesso al forte

Forte Casa Ratti - Galleria di protezione per accesso al forte

Forte Casa Ratti - I costruttori della galleria

Forte Casa Ratti - I costruttori della galleria

E' veramente difficile dare un po' di struttura al forte, si distinguono solo dei fossati di difesa e alcuni muri.

Resti del Forte Ratti

Resti del Forte Ratti

Forte Casa Ratti - Fossato di difesa con caponiera

Forte Casa Ratti - Fossato di difesa con caponiera

Forte Casa Ratti - Resti della copertura

Forte Casa Ratti - Resti della copertura

La copertura superiore, dove dovrebbero esserci i fori per il posizionamento dei cannoni, è un irriconoscibile ammasso di rovine.

Queste sono alcune foto storiche: la prima dopo la conquista da parte degli austriaci, la seconda con vista verso Pedescala.

Forte Ratti dopo la conquista

Forte Ratti dopo la conquista

Forte Casa Ratti - Vista verso Pedescala

Forte Casa Ratti - Vista verso Pedescala

Gli interni ancora visitabili nascondono alcune particolarità; la presenza di vasche in un corridoio sembrano essere d'impaccio al corridoio stesso sempre che non fossero un deposito provvisorio per munizioni. Comunque sia secondo noi era fuori posto

Forte Casa Ratti - Vasche insolite

Forte Casa Ratti - Vasche insolite

Un'altra stranezza è la presenza di fori in alcune uscite delle gallerie, sia che siano scavate sulla nuda roccia, che rivestite. Forse servivano per minare la struttura o forse riempite di piombo per poter sigillare l'imboccatura stessa.

Forte Casa Ratti - Grotta con gli strani fori

Forte Casa Ratti - Grotta con gli strani fori

Forte Casa Ratti - Nel forte con gli strani fori

Forte Casa Ratti - Nel forte con gli strani fori

Forte Casa Ratti - Dettaglio dei fori

Forte Casa Ratti - Dettaglio dei fori

Forte Casa Ratti - L

Forte Casa Ratti - L'interno del foro


Come si raggiunge:

Da Arsiero (VI) si procede per alcuni km sulla SP350 in direzione Lavarone-Folgaria. Poco prima di entrare nel caseggiato di Barcarola sulla sinistra si incontra il Ristorante al Fortino. Il forte è già visibile in direzione nord. Da lì parte una strada (chiusa) che porta in una decina di minuti al forte.


Mappe Interattive:

Forte Casa Ratti

SCHEDA PERCORSO
Zona:Alpe Cimbra, Tonezza, Arsiero
Provincia / Comune:Vicenza / Arsiero
Categoria:Fortificazioni
Tipologia:Storico
Periodo storico:Prima Guerra Mondiale
Coordinate punto di arrivo:45.836365 - 11.369150
(45°50'10" N - 11°22'8" E)
Coordinate parcheggio:45.833862 - 11.369693
(45°50'1" N - 11°22'10" E)
Altitudine di arrivo (m):350
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
30 minuti
Come si raggiunge:A piedi


Altre Foto:

Forte Casa Ratti - Panorama verso Pedescala

Forte Casa Ratti - Panorama verso Pedescala

Forte Casa Ratti - Panorama verso Arsiero

Forte Casa Ratti - Panorama verso Arsiero

Forte Casa Ratti - Prima costruzione del forte

Forte Casa Ratti - Prima costruzione del forte

Altre foto degli alloggi e servizi


Storia:

Tratta da "Storia fotografica della grande guerra" - Andrea Kozlovic

Il forte non è paragonabile alle grandi opere italiane ed austriache costruite sugli altopiani, ma avrebbe comunque potuto rappresentare un valido baluardo. Per errore, dopo l'abbandono di Pedescala, non si riuscì a farlo saltare che venne conquistato intatto dagli Austriaci.

La conquista avvenne con un'azione di sorpresa da parte di un reparto di zappatori del genio comandato dal tenente Albin Mlaker il 27 maggio 1916.

Il forte fu fatto saltare dagli austriaci il 24 giugno 1916.


Tratto da "La cattura di Forte Ratti - Bugie e Verità" Enrico Acerbi, Gino Rossato Editore

Condizioni delle opere di Casa Ratti e di Cornolò e le loro funzioni: le due opere di Casa Ratti e di Cornolò non erano fortezze, ne forti, ne sbarramenti: erano batterie, Batterie permanenti, corazzate; ma soltanto batterie per le quali non era contemplato un presidio interno di fanteria, non eranvi appositi locali per ricoverarlo al riparo, ne linea di fuoco permanente per fucileria, ed avevano gravi ed irrimediabili difetti di costruzione, quali le polveriere esterne e lontane, comunicazioni di servizio allo scoperto e scarsi mezzi di difesa vicina ....

Batteria Casa Ratti (armata con 3 cannoni da 149G e presidiata da una sezione di artiglieria da fortezza di 67 uomini di truppa e da una compagnia di Guardi di Finanza) ... altre deficienze della batteria Casa Ratti erano: mancanza d'acqua, scarsezza di viveri di riserva, danni prodotti dai 305 austriaci, riparati soltanto in parte.

...Un preavviso circa il disarmo della batt. C. Ratti fu dato dal col. S. Martino al comandante del forte ten. Croce il 25 maggio 1916 e confermato lo stesso giorno. Vennero resi fuori servizio i tre cannoni tramite rimozione degli otturatori ed il forte abbandonato dalla truppa. Il sottotenente del genio Soldini con 5 soldati predispose le mine per il brillamento della polveriera, delle torri e del macchinario.

Se inizialmente, da parte austriaca, si pensava che il forte venne catturato con una azione comandata dal sottotenente Albin Mlaker il 27 maggio 1916 decorato e promosso al grado di tenente, il ten .col. d. R. Josef Artner comandante del settore di guerra della zona di Casa Ratti racconta che il forte era già stato abbandonato dagli italiani ed addirittura bombardato dagli stessi.

In fase di perlustrazione del forte furono catturati i 5 italiani addetti al brillamento per merito del cad.asp. Feldwebel Cisteianu.


Data visita: 31/03/2007
Data pubblicazione: April 17, 2007

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