Ore a piedi: 4,00
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
La Calà del Sasso è uno degli itinerari storici più particolari dell'Altopiano dei Sette Comuni. La lunga scalinata di 4.444 gradini collega Sasso di Asiago, in provincia di Vicenza, con la Valbrenta e Valstagna, superando oltre 700 metri di dislivello. Percorrerla significa fare un tuffo nel passato di almeno cinque secoli, quando questa antica via veniva utilizzata per trasportare il legname dall'Altopiano fino al fiume Brenta e, da qui, verso Venezia.
Inizio della Calà del Sasso a Sasso di Asiago
Il percorso fu realizzato alla fine del XIV secolo, durante il dominio di Gian Galeazzo Visconti, come alternativa alla mulattiera che percorreva il fondo della Val Frenzela. La caratteristica principale della Calà sono i suoi 4.444 gradini in pietra, affiancati da una canaletta selciata e concava utilizzata per agevolare la "menada", cioè la discesa controllata dei tronchi verso la valle.
Gradini in pietra della Calà del Sasso
Scalinata della Calà del Sasso immersa nel bosco
Tratto della scalinata storica della Calà del Sasso
Con i suoi 4.444 gradini è considerata la scalinata più lunga d'Italia e una delle più lunghe al mondo. La Calà supera oltre 700 metri di dislivello e percorrerla completamente richiede un discreto allenamento. Chi non se la sente di affrontare l'intero percorso può comunque fermarsi prima, ad esempio all'altezza del capitello di Sant'Antonio, e poi risalire.
Dettaglio dei gradini in pietra della Calà del Sasso
Gradini e canaletta per il trasporto dei tronchi lungo la Calà del Sasso
Particolare della storica scalinata della Calà del Sasso
Calà del Sasso tra Sasso di Asiago e la Valbrenta
I tempi di percorrenza dipendono molto dal passo e da quanto si decide di scendere. Tenete però presente che il ritorno è tutto in salita e richiede sicuramente più fatica della discesa.
Dopo la pioggia le pietre possono diventare molto scivolose, soprattutto nei tratti più umidi e ombreggiati. È quindi preferibile scegliere una giornata asciutta e con buone condizioni meteorologiche. Il percorso si sviluppa comunque per buona parte all'ombra del bosco.
Ricordiamo ancora bene quando l'abbiamo percorsa nel 2004. L'obiettivo iniziale era arrivare circa a metà, ma l'insistenza di qualcuno che sosteneva che "ce l'avrebbe fatta" ci convinse a proseguire fino in fondo. Dopo due ore di discesa le ginocchia erano già più che dolenti.
Il momento della risalita fu ancora più duro. Dopo i primi tornanti quella che "ce l'avrebbe fatta" non ce la faceva più... ma, insistendo, siamo riusciti ad arrivare in cima. Io portavo in spalla i 15 kg della mia bimba, mentre l'altro figlio, di 7 anni, è sceso e risalito senza alcun problema.
Ci sono volute due settimane per tornare a fare tranquillamente le scale di casa!
È proprio questa lunga successione di gradini, insieme alla canaletta utilizzata un tempo per far scendere i tronchi, a rendere la Calà del Sasso qualcosa di più di una semplice escursione: camminando nel bosco si percorre ancora oggi una straordinaria opera costruita secoli fa per collegare l'Altopiano alla valle e al fiume Brenta.
Sito ufficiale: www.sassodiasiago.it
Come si raggiunge:
Da Asiago (VI) si prende la strada provinciale in direzione Bassano del Grappa. Superata la località Turcio, si prosegue fino al bivio sulla sinistra per Sasso di Asiago. Poco prima di entrare in paese si svolta a destra in direzione del campo sportivo e si continua lungo la strada fino a raggiungere il parcheggio.
Mappa e traccia GPS:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Altopiano dei 7 Comuni o di Asiago |
Provincia / Comune: | Vicenza / Asiago |
Categoria: | Montagne |
Tipologia: | Naturalistico, Paesaggistico, Storico |
Coordinate punto di arrivo: | 45.860372 - 11.615871 (45°51'37" N - 11°36'57" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.860372 - 11.615871 (45°51'37" N - 11°36'57" E) |
Altitudine di partenza (m): | 932 |
Altitudine di arrivo (m): | 288 |
Dislivello (m): | 709 |
Difficoltà del percorso: | E - Escursionistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 4 ore |
Km totali: | 5,00 |
Come si raggiunge: | A piedi |
Tipo di tragitto: | Percorso di ritorno coincide con quello di andata |
Altre Foto:
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Calà del Sasso
Storia:
La storia della Calà del Sasso inizia alla fine del XIV secolo, quando sull'Altopiano dei Sette Comuni stava crescendo il commercio del legname, dei prodotti caseari e della lana. Per raggiungere il fiume Brenta, importante via di comunicazione verso la pianura e Venezia, le merci dovevano percorrere strade difficili e attraversare territori appartenenti a comunità diverse, con conseguenti dazi e costi di transito.
Tra il 1388 e il 1392, durante il dominio di Gian Galeazzo Visconti, venne quindi realizzata una nuova via diretta tra Sasso di Asiago e la Valbrenta. Nacque così la Calà del Sasso, una straordinaria opera costruita direttamente sul versante della montagna e composta da migliaia di gradini in pietra.
La sua particolarità non era però soltanto la scalinata. Accanto ai gradini correva una canaletta concava e selciata, realizzata appositamente per la "menada" dei tronchi. I grandi fusti venivano fatti scendere lungo questo scivolo e controllati dagli uomini mediante corde, soprattutto nei tratti più ripidi e nei tornanti.
Il termine "Calà" deriva proprio da "calare", cioè far scendere. Una volta raggiunta la Valbrenta, il legname arrivava al fiume Brenta, dove poteva proseguire verso la pianura. Dopo il passaggio dell'Altopiano sotto il dominio della Repubblica di Venezia, all'inizio del XV secolo, questa via assunse ancora maggiore importanza per il commercio del legname diretto verso la Serenissima.
Tra il XV e il XVIII secolo i boschi dell'Altopiano contribuirono infatti a fornire legname anche all'Arsenale di Venezia. Abeti, larici e faggi venivano utilizzati per differenti parti delle imbarcazioni; ancora oggi il toponimo "Col dei Remi", nei pressi di Sasso, ricorda questo antico sfruttamento del bosco.
La Calà era quindi una vera infrastruttura commerciale. Dopo aver accompagnato il legname a valle, gli abitanti dell'Altopiano potevano acquistare a Valstagna sale, farina e altri prodotti e risalire poi i gradini portando il carico sulle spalle.
La manutenzione della strada richiedeva però un notevole impegno. Già alla fine del XV secolo furono necessari importanti lavori e la Repubblica di Venezia stabilì che le spese dovessero essere suddivise tra le comunità che utilizzavano la Calà. Nei secoli successivi contribuirono alla sua conservazione diversi comuni dell'Altopiano e della valle.
Alla Calà del Sasso furono attribuiti nel tempo diversi nomi popolari, tra cui "Scala del Diavolo", "Via del Contrabbando", "Strada per Venezia" e "Via dei Tre Rosari", quest'ultimo legato, secondo la tradizione, al tempo necessario per percorrerla recitando il rosario. Alla fine è però rimasto il nome più antico e semplice: Calà del Sasso.
Oggi ha perso la propria funzione commerciale, ma i 4.444 gradini e la canaletta per la discesa dei tronchi permettono ancora di leggere chiaramente la funzione per cui questa straordinaria opera fu costruita più di sei secoli fa.
Riferimenti:
Valstagna.info – La Calà del Sasso
Valstagna.info – Sentiero Calà del Sasso
Club Alpino Italiano – Calà del Sasso, sentiero dei 4444 scalini
Data visita: 13/08/2007
Data pubblicazione: 16 Dicembre 2007
Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2026
Autore: Corrado De Zanche