Ore a piedi: 2.30
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
Il Giro del Tomazol è un itinerario tra boschi, panorami e testimonianze della Grande Guerra nei dintorni di Lavarone, sull'Alpe Cimbra. Il percorso segue inizialmente una parte del sentiero tematico "Il Respiro degli Alberi", per poi inoltrarsi nel bosco e raggiungere il cimitero austroungarico di Slaghenaufi. Lungo il cammino si incontrano anche un interessante punto panoramico sul Lago di Caldonazzo e alcune caratteristiche frazioni di Lavarone, alternando sentieri, strade forestali e brevi tratti asfaltati.
Dal parcheggio si parte passando nei pressi della fontana.
Inizio del Giro del Tomazol nei pressi di Lanzino a Lavarone
Seguendo le indicazioni si prende la strada sterrata sulla destra.
Bivio iniziale del Giro del Tomazol, proseguire sulla strada a destra
Al successivo incrocio si svolta a sinistra seguendo le indicazioni del Respiro degli Alberi. Lungo questo tratto si incontrano alcune delle opere descritte nella pagina dedicata "Il Respiro degli Alberi".
Inizio del sentiero tematico Il Respiro degli Alberi
Sentiero nel bosco lungo il Giro del Tomazol
Il sentiero raggiunge una strada bianca, dove si prosegue a destra.
Incrocio con la strada forestale lungo il Giro del Tomazol
La strada sale dolcemente, rimanendo per buona parte immersa nel bosco, ma regalando di tanto in tanto anche qualche interessante scorcio panoramico.
Strada forestale in leggera salita nel bosco
Percorso nel bosco sul Giro del Tomazol
Panorama lungo il Giro del Tomazol a Lavarone
Scorcio panoramico dall'itinerario del Tomazol
Al successivo incrocio si mantiene la sinistra. In questo punto si tornerà tra poco, dopo aver raggiunto il punto panoramico e il termine del percorso tematico.
Bivio verso il punto panoramico, proseguire a sinistra
Nei pressi del punto panoramico si trova anche un'area attrezzata per una sosta o un picnic.
Punto panoramico lungo il Giro del Tomazol
Panorama sul Lago di Caldonazzo dal percorso del Tomazol
Dopo aver ammirato il panorama si torna indietro fino all'incrocio precedente, dove questa volta si imbocca la strada che sale a sinistra.
Incrocio dopo il punto panoramico, proseguire in salita a sinistra
Sentiero in salita nel bosco del Tomazol
Percorso forestale verso Teza del Comestrin
Il percorso continua agevolmente nel bosco. Raggiunta Teza del Comestrin si prende il sentiero sulla destra, seguendo le chiare indicazioni presenti sul posto.
Bivio presso Teza del Comestrin, proseguire sul sentiero a destra
Dopo circa un chilometro si incontra un'altra strada, dove si svolta nuovamente a destra.
Incrocio nel bosco lungo il Giro del Tomazol, proseguire a destra
Dopo circa un centinaio di metri si prende il sentiero sulla destra, seguendo le indicazioni per il cimitero di Slaghenaufi.
Sentiero sulla destra verso il cimitero austroungarico di Slaghenaufi
In circa cinque minuti si raggiunge il cimitero austroungarico.
Cisterna lungo il sentiero verso il cimitero di Slaghenaufi
Cimitero austroungarico di Slaghenaufi a Lavarone
Per approfondire la storia del cimitero è disponibile la pagina dedicata nella sezione Storia.
Croci del cimitero austroungarico di Slaghenaufi
Cimitero austroungarico di Slaghenaufi lungo il Giro del Tomazol
Superato il cimitero si prosegue verso la contrada e, al primo incrocio, si mantiene la destra.
Sentiero dal cimitero di Slaghenaufi verso la contrada
Bivio dopo il cimitero di Slaghenaufi, proseguire a destra
Poco dopo la fontana il sentiero prosegue sulla destra, seguendo le indicazioni per Lanzino.
Fontana lungo il percorso verso Lanzino
Sentiero verso Lanzino lungo il Giro del Tomazol
Ai successivi incroci si continuano a seguire le indicazioni per Lanzino. Lungo questo tratto si attraversano alcuni cancelli: dopo il passaggio è importante richiuderli.
Percorso nel bosco seguendo le indicazioni per Lanzino
Cancello lungo il sentiero da richiudere dopo il passaggio
Sentiero nel bosco verso Lanzino
Secondo cancello lungo il Giro del Tomazol da richiudere dopo il passaggio
Percorso forestale verso la frazione Bertoldi
Arrivati alla frazione Bertoldi si continua verso destra, dove si incrocia il Senter dele Sorgenti.
Arrivo alla frazione Bertoldi di Lavarone
Indicazioni lungo il percorso presso Bertoldi
Tratto del Senter dele Sorgenti presso Bertoldi
Sentiero tra Bertoldi e Stengheli
Si rientra quindi nel bosco e si continua fino a raggiungere la frazione Stengheli.
Sentiero nel bosco verso Stengheli
Percorso forestale nei pressi di Stengheli
Bivio verso Stengheli, proseguire a sinistra
Secondo bivio nei pressi di Stengheli, proseguire a sinistra
Seguendo le indicazioni si svolta quindi a destra e si passa tra le case della frazione.
Percorso nella frazione Stengheli
Strada a destra tra le case di Stengheli
Passaggio tra le case della frazione Stengheli a Lavarone
Si continua sulla strada asfaltata per circa un centinaio di metri, quindi si imbocca il sentiero che sale sulla destra.
Uscita dalla frazione Stengheli
Breve tratto sulla strada asfaltata
Bivio dalla strada asfaltata, prendere il sentiero in salita a destra
Sentiero in salita verso Lanzino
Passando a monte di Lanzino, il sentiero raggiunge nuovamente il percorso del Respiro degli Alberi, chiudendo di fatto l'anello. Da qui si scende a sinistra e, seguendo il percorso già incontrato all'inizio dell'escursione, si ritorna in breve al punto di partenza.
Ultimo tratto nel bosco sopra Lanzino
Incrocio con il percorso Il Respiro degli Alberi
Bivio finale, scendere a sinistra verso il punto di partenza
Come si raggiunge:
Sulla strada che da Lavarone (TN) porta a Folgaria (TN), superato l'abitato di Chiesa si prende la strada sulla destra che porta a Lanzino. Dopo circa 50 metri dalla tabella del paese si trova sulla destra un piccolo parcheggio da dove inizia il percorso.
Mappa e traccia GPS:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Alpe Cimbra, Tonezza, Arsiero |
Provincia / Comune: | Trento / Lanzino - Lavarone |
Categoria: | Montagne |
Tipologia: | Naturalistico, Paesaggistico, Storico, Panoramico |
Periodo storico: | Prima Guerra Mondiale |
Coordinate punto di arrivo: | 45.964917 - 11.253432 (45°57'53" N - 11°15'12" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.947184 - 11.250513 (45°56'49" N - 11°15'1" E) |
Altitudine di partenza (m): | 1179 |
Altitudine di arrivo (m): | 1276 |
Altitudine minima (m): | 1163 |
Altitudine massima (m): | 1320 |
Dislivello (m): | 170 |
Difficoltà del percorso: | E - Escursionistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 2 ore 30 minuti |
Km totali: | 8,40 |
Come si raggiunge: | A piedi |
Tipo di tragitto: | Parte del percorso ad anello |
Storia:
Il Giro del Tomazol attraversa un territorio profondamente segnato dalla Prima Guerra Mondiale. L'altopiano di Lavarone si trovava allora lungo il confine tra l'Impero austro-ungarico e il Regno d'Italia e, negli anni precedenti il conflitto, l'intera zona venne fortificata dagli austro-ungarici in previsione di un possibile scontro con l'Italia.
Con l'entrata in guerra dell'Italia, il 24 maggio 1915, gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna divennero zona di guerra. La popolazione civile venne evacuata e il territorio fu occupato quasi completamente dai militari. Durante l'estate e l'autunno del 1915 il fronte rimase relativamente vicino, con combattimenti e intensi duelli di artiglieria.
La situazione cambiò nel maggio del 1916, quando l'offensiva austro-ungarica conosciuta come Frühjahrsoffensive spostò il fronte verso le montagne dell'Altopiano dei Sette Comuni. Lavarone divenne così soprattutto una vasta zona di retrovia, attraversata da strade e collegamenti militari e attrezzata con strutture destinate al rifornimento e alla cura dei feriti provenienti dal fronte.
Una delle testimonianze più importanti si incontra proprio lungo questo itinerario: il cimitero austroungarico di Slaghenaufi. Nelle sue vicinanze sorgeva infatti l'ospedale militare di Malga Belem, una grande struttura sanitaria dell'Ordine di Malta realizzata in una posizione relativamente protetta alle pendici del monte Cimone.
L'ospedale era formato da diversi edifici in legno disposti su più livelli, disponeva di attrezzature moderne per l'epoca e poteva accogliere oltre duecento pazienti. Era inoltre dotato di due autoambulanze. Ampliato nel 1917, rimase operativo fino agli ultimi giorni della guerra e accolse numerosi feriti gravi provenienti dal fronte dell'Altopiano dei Sette Comuni.
Accanto all'ospedale venne realizzato il cimitero militare di Slaghenaufi, dove furono sepolti i soldati che non sopravvissero alle ferite e alle malattie. Oggi vi riposano 748 soldati austro-ungarici. Le cerimonie funebri venivano celebrate dal cappellano militare presso una cappella in legno costruita all'inizio delle ostilità; l'attuale chiesetta, ricostruita nel 1954, ne riprende la posizione e la tipologia.
Tra le persone che prestarono servizio nell'ospedale vi fu anche Edina Clam Gallas, infermiera volontaria dell'Ordine di Malta. Dopo aver prestato servizio su altri fronti, nel marzo del 1917 arrivò a Slaghenaufi, dove rimase fino alla fine del conflitto. Il personale sanitario abbandonò l'ospedale nella notte del 1° novembre 1918, quando ormai il crollo del fronte austro-ungarico era imminente.
Camminando oggi nei tranquilli boschi del Tomazol è difficile immaginare l'intensa attività che caratterizzava questa zona poco più di un secolo fa. Il cimitero di Slaghenaufi rimane una delle testimonianze più evidenti di quel periodo e permette di comprendere come la guerra non fosse combattuta soltanto nelle trincee, ma coinvolgesse anche un enorme sistema di retrovie, ospedali e servizi necessari a sostenere il fronte.
Fonti
Montagnando.it – Cimitero Austroungarico di Slaghenaufi\
Data visita: 12/07/2025
Data pubblicazione: July 19, 2025
Ultimo aggiornamento: Oct. 1, 2026
Autore: Corrado De Zanche