Ore a piedi: 5,15
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
La Strada degli Eroi è uno degli itinerari più suggestivi per raggiungere il Rifugio Achille Papa e le Porte del Pasubio partendo da Pian delle Fugazze. Rispetto alla più famosa Strada delle 52 Gallerie, il percorso è molto più lungo in termini di chilometri, ma il tempo di percorrenza complessivo è pressoché simile. La salita è più graduale e permette di godere con calma dei panorami sulla Vallarsa, sulle Piccole Dolomiti e sul massiccio del Pasubio.
La strada inizia direttamente da Pian delle Fugazze. Una lapide posta all'inizio del percorso ricorda i soldati che da questo valico salivano verso il Pasubio durante la Prima Guerra Mondiale:
SOSTA UN ATTIMO SU QUESTO VALICO
DA CUI SI SALE L'ERTA FATICOSA
VERSO LA ZONA SACRA AL SILENZIO E ALLA GLORIA
DEL MONTE PASUBIO
QUI SOSTAVANO
GLI EROICI BATTAGLIONI DEI FANTI DELLA "LIGURIA"
E DELLE BRIGATE SORELLE E CON ESSI I BALDI ALPINI,
GLI IMPETUOSI BERSAGLIERI,
I PRESTIGIOSI GENIERI E I FORTI ARTIGLIERI.
QUI SI UDIVA APPENA L'ECO
DELLA TITANICA LOTTA SUI MONTI;
MA LASSÚ LA PIÙ BELLA GIOVINEZZA DELLA PATRIA
VIVEVA LA SUA MERAVIGLIOSA ED ASPRA GIORNATA
A GARANTIRE LA SALVEZZA DEL SACRO SUOLO D'ITALIA.
I SUPERSTITI DELLA "LIGURIA"
NEL QUARANTESIMO ANNO DELLA VITTORIA,
PONGONO, PER LA MEMORIA DEI POSTERI, QUESTA LAPIDE
IN ONORE DEI DILETTI COMPAGNI
CHE MARCIANDO VERSO L'IGNOTO,
SUPERARONO SENZA LAMENTO IL LIMITE DELL'INFINITO
Lapide commemorativa all'inizio della Strada degli Eroi a Pian delle Fugazze
Inizio della Strada degli Eroi da Pian delle Fugazze
La strada fino al Rifugio Papa è lunga 10,4 km e a ogni chilometro si incontra una pietra miliare. La salita è molto dolce e il fondo stradale è generalmente mantenuto in ottime condizioni.
Al terzo tornante troviamo le indicazioni per il sentiero europeo E5 che, con un percorso più breve e diretto, porta anch'esso verso il rifugio. Decidiamo quindi di utilizzare l'E5 durante la salita e di percorrere integralmente la Strada degli Eroi al ritorno.
Terzo tornante della Strada degli Eroi con indicazione per il sentiero E5
Primo tratto del sentiero E5 verso il Rifugio Papa
Il sentiero è frequentato da molti escursionisti, anche se in alcuni tratti le indicazioni non sono particolarmente evidenti. Lasciamo il tornante affrontando una breve salita, quasi una scala naturale, che ci riporta rapidamente sulla strada.
Sentiero E5 al quinto tornante della Strada degli Eroi
Tratto ripido del sentiero E5 sul Pasubio
Altro tornante, altra scorciatoia. Ripresa la strada per una cinquantina di metri, poco dopo una specie di ponticello individuiamo sulla destra il sentiero che continua in salita.
Sentiero E5 che riparte dopo il ponticello sulla Strada degli Eroi
Sentiero E5 tra i tornanti della Strada degli Eroi
Il sentiero sbuca al tornante superiore e lo abbandona quasi subito per proseguire nuovamente nel bosco.
Ottavo tornante della Strada degli Eroi
Sentiero E5 che lascia l'ottavo tornante
Sentiero E5 verso la Val di Fieno
Raggiungiamo nuovamente la strada e continuiamo lungo l'E5 passando nei pressi di Malga Val di Fieno.
Sentiero E5 nei pressi di Malga Val di Fieno sul Pasubio
Attraversiamo ancora una volta la Strada degli Eroi e proseguiamo sul sentiero verso il Colletto Basso di Fieno.
Sentiero E5 che lascia nuovamente la Strada degli Eroi
Sentiero nei pressi del Colletto Basso di Fieno
Il sentiero termina collegandosi definitivamente alla strada principale. Da questo punto proseguiamo seguendo il tracciato della Strada degli Eroi.
Fine del sentiero E5 sulla Strada degli Eroi
In pochi minuti raggiungiamo l'ingresso della Galleria d'Havet.
Strada degli Eroi nei pressi della Galleria d'Havet
Panorama sulla Vallarsa dalla Strada degli Eroi
Ingresso della Galleria d'Havet sulla Strada degli Eroi
Uscita dalla Galleria d'Havet verso il versante del Pasubio
Più che una galleria potrebbe essere definita un vero portale verso un altro ambiente. La montagna ci mostra qui tutta la sua imprevedibilità: prima della galleria camminavamo con il sole e il caldo, con la Vallarsa e le Piccole Dolomiti ben visibili; appena attraversata troviamo invece vento, nuvole e una temperatura inferiore di circa 10 °C.
Uscita della Galleria d'Havet avvolta dalle nuvole
Proseguiamo lungo la Strada degli Eroi accompagnati da questa continua variabilità del tempo.
Strada degli Eroi sul versante del Pasubio
Tratto panoramico della Strada degli Eroi
Strada degli Eroi tra rocce e nuvole
Le nuvole sembrano giocare con le rocce: le avvolgono, le nascondono e poi, improvvisamente, lasciano filtrare il sole esaltando ancora di più il paesaggio.
Nuvole sulle pareti rocciose lungo la Strada degli Eroi
Strada degli Eroi tra le rocce del Pasubio
Rifugio Achille Papa visto dalla Strada degli Eroi
Attraversiamo altre brevi gallerie mentre le nuvole continuano ad avvolgere e scoprire la strada.
Breve galleria lungo la Strada degli Eroi
Da questo punto le immagini raccontano quasi da sole la bellezza del luogo.
Tratto panoramico della Strada degli Eroi sul Pasubio
Strada degli Eroi scavata nella parete rocciosa
Panorama lungo la Strada degli Eroi
Strada degli Eroi verso le Porte del Pasubio
Ultimi tratti della Strada degli Eroi verso il Rifugio Papa
Bivacco Marzotto e bandiere nei pressi del Rifugio Achille Papa
Senza quasi accorgercene raggiungiamo il km 10,4 e il Rifugio Achille Papa.
Pietra miliare del km 10,4 presso il Rifugio Achille Papa
Rifugio Achille Papa alle Porte del Pasubio
Superato il rifugio attraversiamo le Porte del Pasubio, al confine tra Veneto e Trentino, dove ci fermiamo per la pausa pranzo.
Panorama oltre le Porte del Pasubio
Memoria dei caduti alle Porte del Pasubio
Paesaggio del Pasubio nei pressi delle Porte del Pasubio
Come previsto, per il ritorno decidiamo di percorrere integralmente la Strada degli Eroi. Superato nuovamente il portale della Galleria d'Havet, sembra quasi di tornare improvvisamente in estate.
Gruppo del Carega visto dalla Strada degli Eroi
Lago di Speccheri visto dalla Strada degli Eroi
La lunga discesa ci regala continui panorami sulla Vallarsa, sul gruppo del Carega e sul Lago di Speccheri.
Panorama verso il Corno Battisti dalla Strada degli Eroi
Dettaglio panoramico della Strada degli Eroi
Vista verso il Sacello Ossario del Pasubio dalla Strada degli Eroi
La Strada degli Eroi è un percorso lungo ma mai monotono: panorami, testimonianze della Grande Guerra, gallerie e continui cambiamenti del paesaggio accompagnano tutta l'escursione. L'utilizzo del sentiero E5 in salita permette inoltre di variare il percorso, lasciando alla discesa il piacere di seguire integralmente la strada storica fino a Pian delle Fugazze.
Come si raggiunge:
Da Schio (VI) si segue la SP46 in direzione Valli del Pasubio e Rovereto. Superato il quattordicesimo e ultimo tornante si raggiunge Pian delle Fugazze, sul confine tra Veneto e Trentino.
Subito dopo le tabelle che indicano il confine regionale si trova l'inizio della Strada degli Eroi.
Nelle vicinanze sono presenti alcuni parcheggi gratuiti; proseguendo per qualche centinaio di metri verso Pian delle Fugazze si trovano anche parcheggi a pagamento.
Mappa e traccia GPS:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Piccole Dolomiti, Pasubio, Novegno |
Provincia / Comune: | Vicenza - Trento / Valli del Pasubio - Vallarsa |
Categoria: | Montagne, Rifugi |
Tipologia: | Paesaggistico, Storico, Panoramico |
Periodo storico: | Prima Guerra Mondiale |
Coordinate punto di arrivo: | 45.783922 - 11.186232 (45°47'2" N - 11°11'10" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.758211 - 11.177183 (45°45'29" N - 11°10'37" E) |
Altitudine di partenza (m): | 1154 |
Altitudine di arrivo (m): | 1924 |
Dislivello (m): | 943 |
Difficoltà del percorso: | E - Escursionistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 5 ore 15 minuti |
Km totali: | 16,70 |
Come si raggiunge: | A piedi, In mountain bike |
Tipo di tragitto: | Parte del percorso ad anello |
Storia:
(tratta dai tabelloni in loco)
STRADA DEGLI EROI
Il tratto di strada oggi conosciuta come "Strada degli Eroi" fu ordinato, come mulattiera, nel febbraio 1917 dal colonnello Giuseppe D'Havet, comandante del Genio del V Corpo d'Armata, per collegare direttamente Porte del Pasubio (m 1928) alla camionabile proveniente da Pian delle Fugazze, salendo la Val di Fieno. Il collegamento fu realizzato dalla 326a compagnia Zappatori del 1° Reggimento Genio, guidata dal tenente Giordano Carocari.
In condizioni di lavoro difficili, i genieri, spesso calandosi dall'alto, intagliarono nella roccia l'ardito sentiero, scavarono 11 gallerie e costruirono ponticelli per superare i rientranti canaloni. Il percorso venne protetto a valle con ringhiere metalliche. La strada mulattiera Porte del Pasubio - Galleria d'Havet fu completata nell'ultimo trimestre del 1917. Si pensava di renderla camionabile, ma la fine della guerra fece accantonare l'idea. Nel 1937, su interessamento della sezione di Schio del Club Alpino Italiano, l'Ente Provinciale per il Turismo di Vicenza ottenne che il Genio Militare portasse a compimento il progetto originale. Negli anni 1937/38 la strada fu quindi notevolmente ampliata e resa sicura, protetta con muretti in cemento, resa percorribile ad automezzi. Furono soppresse alcune piccole gallerie, mentre le restanti furono ingrandite ed innalzate. L'ingresso della galleria D'Havet nel versante della Val Canale fu rivestito con muro di sassi a faccia - vista a forma di arco, realizzando così un'entrata monumentale, su cui furono collocate delle lapidi commemorative. L'inaugurazione del tratto così rifatto avvenne il 26 giugno 1938. Lungo la strada furono murate nella roccia 12 piccole lapidi marmoree recanti il nominativo di quei combattenti italiani che, sul Pasubio, meritarono la Medaglia d'Oro al Valor Militare. Da allora la strada Galleria D'Havet Porte del Pasubio è stata giustamente chiamata "Strada degli Eroi".
Nel 1988 anche l'ingresso della Galleria D'Havet rivolto verso la Val di Fieno è stato rivestito con un portale simile a quello esistente sull'altro versante, mentre le pareti e la volta della galleria sono state ricoperte con uno strato di cemento a protezione delle infiltrazioni d'acqua che pregiudicavano la stabilità dell'interno.
Foto storica
Data visita: 07/09/2024
Data pubblicazione: 05 Ottobre 2024
Ultimo aggiornamento: 05 Settembre 2026
Autore: Corrado De Zanche