La Valle delle Sfingi, nei pressi di Camposilvano in Lessinia, è uno dei luoghi più caratteristici dell'altopiano veronese. Questo classico percorso ad anello permette di attraversare un paesaggio modellato dal carsismo, tra grandi blocchi di roccia dalle forme curiose, pascoli, malghe e ampi panorami. L'itinerario prosegue poi verso il Rifugio Lausen e rientra a Camposilvano passando per la Croce del Gal.
Dal parcheggio si procede verso nord lungo la strada che porta a Camposilvano. All'ingresso del centro abitato, una stradina, via Camposilvano, sale stretta verso destra.
Strada di accesso a Camposilvano
Via Camposilvano, deviazione a destra verso la Valle delle Sfingi
Via Camposilvano verso l'ingresso della Valle delle Sfingi
La strada termina all'inizio del sentiero che conduce verso le caratteristiche formazioni rocciose della Valle delle Sfingi.
Ingresso del sentiero nella Valle delle Sfingi
Sentiero nella Valle delle Sfingi in Lessinia
In una decina di minuti si raggiunge un'area disseminata di grandi massi che affiorano dal terreno. Le forme scolpite dall'erosione ricordano, con un po' di fantasia, delle sfingi.
Formazioni rocciose della Valle delle Sfingi
Grandi massi modellati dall'erosione nella Valle delle Sfingi
Osservandole dall'alto possiamo confermare che le sfingi ci sono, mentre di piramidi non c'è traccia: per quelle bisogna spostarsi fino a Segonzano, in Trentino, a più di 60 km di distanza.
Vista dall'alto della Valle delle Sfingi in Lessinia
Formazioni rocciose e pascoli della Valle delle Sfingi
Panorama aereo sulla Valle delle Sfingi presso Camposilvano
Si prosegue in salita fino a raggiungere la fine dell'area delle sfingi. Qui si continua verso sinistra, dove un cancello sbarra la strada: accanto è presente un passaggio più piccolo riservato agli escursionisti.
Cancello all'uscita della Valle delle Sfingi
Percorso in salita dopo la Valle delle Sfingi
Si continua a salire fino a raggiungere il punto più alto dell'escursione. Purtroppo, durante la nostra visita, le condizioni meteorologiche non ci hanno permesso di ammirare pienamente il panorama.
Sentiero verso il punto più alto dell'itinerario
Percorso tra i pascoli della Lessinia
Stalla nei pressi di Malga Buse di Sopra
Superata una stalla di Malga Buse di Sopra, si svolta subito a destra imboccando la strada che porta verso Sengio Rosso e Lausen.
Deviazione a destra verso Sengio Rosso e Lausen
Strada verso Sengio Rosso attraverso i pascoli della Lessinia
Lungo il cammino, sulla destra, si incontra una curiosa lapide in pietra.
Lapide del 1839 dedicata a una persona colpita da un fulmine
Le scritte sembrano riportare:
ADÌ 16 FEBRE 1839
QUI FU COLPITO
DAL FULMINE CIO
VANILE DELLA
VALENTE DONZELLA
La parte più chiara dell'iscrizione è il ricordo di una persona colpita da un fulmine. Forse già nel 1839 questa zona era caratterizzata da ampi spazi aperti e pochi alberi, rendendo particolarmente pericolosa l'esposizione durante i temporali. Un rischio da non sottovalutare ancora oggi quando si percorrono gli altopiani della Lessinia.
Panorama sui pascoli della Lessinia
Paesaggio lungo il percorso verso Sengio Rosso
Superato un altro cancello, le indicazioni fanno nuovamente svoltare a destra, seguendo sempre la direzione per Sengio Rosso e Lausen.
Cancello lungo il percorso verso Sengio Rosso
Malga Sengio Rosso in Lessinia
Strada verso Malga Sengio Rosso
Arrivati alla malga ci siamo sentiti osservati. Questa costruzione ci ha accolti con un'espressione un po' scettica... o forse era solo sorpresa di vedere passare qualcuno?
Curiosa facciata di Malga Sengio Rosso
Si prosegue lungo una mulattiera fino a raggiungere altri edifici, dove il percorso diventa un po' meno evidente. In corrispondenza del muretto si può proseguire sulla destra, seguendo la strada o costeggiandolo, oppure prendere il sentiero a sinistra. Noi, sbagliando, siamo andati a destra, ma è più conveniente scegliere il sentiero sulla sinistra.
Mulattiera nei pressi di Sengio Rosso
Incrocio dopo Sengio Rosso, consigliato il sentiero a sinistra
La scorciatoia si ricongiunge poco dopo a un altro sentiero, permettendo di proseguire verso il Rifugio Lausen.
Sentiero verso il Rifugio Lausen
Percorso tra i prati verso il Rifugio Lausen
Sentiero di avvicinamento al Rifugio Lausen
Poco prima del rifugio, sulla sinistra, si incontra un punto di osservazione con indicazioni delle direzioni e delle distanze verso diverse località, tra cui Trieste, Capo Nord e Tripoli.
Punto panoramico con indicazioni delle distanze presso il Rifugio Lausen
L'ottima posizione del Rifugio Lausen suggerisce una pausa e offre anche la possibilità di sincronizzare il proprio orologio con la meridiana presente sul posto.
Ingresso del Rifugio Lausen
Rifugio Lausen in Lessinia
Panorama dal Rifugio Lausen
Dal rifugio si torna indietro seguendo l'unica strada presente e le indicazioni per Camposilvano.
Strada dal Rifugio Lausen verso Camposilvano
Tornante lungo il ritorno dal Rifugio Lausen, proseguire a sinistra
Al successivo incrocio si sale a destra e si prosegue lungo il sentiero 251 in direzione Croce del Gal - Camposilvano.
Deviazione a destra sul sentiero 251 verso Camposilvano
Dopo circa un centinaio di metri si lascia la strada principale svoltando nuovamente a destra. Da questo punto l'asfalto termina e il percorso torna su fondo naturale.
Deviazione dalla strada principale verso il sentiero 251
Strada sterrata lungo il sentiero 251
Percorso su fondo naturale verso Camposilvano
Si seguono sempre le indicazioni per Camposilvano lungo il sentiero 251.
Incrocio sul sentiero 251, proseguire a sinistra verso Camposilvano
Sentiero 251 verso Camposilvano
La mulattiera termina nei pressi di un campo; da qui è necessario proseguire a sinistra, nuovamente in salita.
Deviazione a sinistra verso la Croce del Gal
Sentiero in salita verso la Croce del Gal
Continuando sempre in salita si raggiunge la Croce del Gal.
Croce del Gal lungo l'itinerario della Valle delle Sfingi
Alla croce si prosegue lungo la strada sulla destra. Poco dopo si raggiunge il tornante di un'altra strada, dove è necessario svoltare a sinistra e continuare ancora in salita.
Strada dalla Croce del Gal verso Camposilvano
Tornante lungo il percorso di ritorno a Camposilvano
Poco prima del termine della salita la strada torna asfaltata. Si prosegue fino al parcheggio, passando davanti al Museo Geopaleontologico di Camposilvano e completando così l'anello.
Strada verso Camposilvano al termine dell'itinerario
Ultimo tratto della strada verso il parcheggio
Museo Geopaleontologico di Camposilvano
Come si raggiunge:
Mappa e traccia GPS:
Mappa e traccia Valle delle Sfingi - Rifugio Lausen
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Lessinia |
Provincia / Comune: | Verona / Velo Veronese |
Categoria: | Montagne, Rifugi |
Tipologia: | Naturalistico, Paesaggistico, Panoramico |
Coordinate punto di arrivo: | 45.628561 - 11.116156 (45°37'42" N - 11°6'58" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.625386 - 11.089503 (45°37'31" N - 11°5'22" E) |
Altitudine di partenza (m): | 1160 |
Altitudine di arrivo (m): | 1191 |
Altitudine minima (m): | 1071 |
Altitudine massima (m): | 1336 |
Dislivello (m): | 300 |
Difficoltà del percorso: | T - Turistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 2 ore 30 minuti |
Km totali: | 8,10 |
Come si raggiunge: | A piedi |
Tipo di tragitto: | Percorso ad anello |
Natura e Ambiente:
La formazione delle sfingi
I monoliti in calcare che caratterizzano la valle si sono formati in centinaia di migliaia di anni per il fenomeno del carsismo causato dall'azione erosiva dell'acqua che scioglie il carbonato di calcio delle rocce calcaree. L'acqua erode lo strato superficiale, la maiolica (comunemente detto in Veneto "biancone"), creando delle fessure nello strato sottostante dove si trova il Rosso Ammonitico (in questo caso denominato Rosso Ammonitico Veronese).
L'erosione continua penetrando ancora più in profondità dove l'acqua incontra uno strato più friabile, l'oolite(nella fattispecie l'Oolite di San Vigilio che indica l’insieme degli strati compresi tra i "calcari grigi" e la “lumachella a Posidonia alpina” o il Rosso Ammonitico Veronese).
Si giunge infine ad uno strato di roccia meno soggetto all'erosione che funge da protezione per la parte sottostante creando così la caratteristica forma a fungo.
Data visita: 12/04/2025
Data pubblicazione: 25 Aprile 2025
Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2026
Autore: Corrado De Zanche