Ore a piedi: 2,55
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli , Mappa e GPX
L'Anepoz è un caratteristico sperone di roccia a forma di incudine situato sulla Piana di Marcesina, nell'Altopiano dei Sette Comuni, nel territorio di Enego (VI). Questo masso segna l'inizio dell'antica linea di confine stabilita nel XVIII secolo tra i territori della Repubblica di Venezia e della Casa d'Austria. Da qui prende avvio una sequenza di cippi confinari, ancora in parte visibili, che attraversa la Marcesina.
Oltre all'interesse storico, l'escursione all'Anepoz permette di attraversare una delle zone più tranquille e suggestive della Piana di Marcesina, alternando strade forestali e sentieri immersi nel bosco.
Dopo un primo tentativo di raggiungere l'Anepoz attraverso il sentiero 869, reso difficilmente percorribile dagli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, abbiamo scelto un percorso alternativo e più semplice.
Partiamo da Pria della Messa, luogo legato alla definizione dell'antico confine tra Austria e Venezia, e imbocchiamo la strada del Giogomalo.
Vista aerea della Piana di Marcesina al punto di partenza dell'escursione all'Anepoz
Inizio della strada del Giogomalo verso l'Anepoz
La strada sale costantemente ed è quasi interamente esposta al sole. Dopo circa mezz'ora, raggiunto il quinto tornante, abbandoniamo la strada principale e proseguiamo diritti seguendo le indicazioni per il sentiero 242, riportato sulla tabella come "Castelloni San Marco - Deviazione".
Strada del Giogomalo durante la salita verso l'Anepoz
Deviazione dal quinto tornante della strada del Giogomalo
Su questa strada la pendenza diventa più lieve. Raggiunta la sua conclusione, un'altra tabella indica il sentiero da seguire.
Qui bisogna prestare un po' di attenzione: il sentiero svolta bruscamente a sinistra, mentre le tracce lasciate dai mezzi forestali possono invitare a proseguire nella direzione sbagliata. I primi segnali sono dipinti su un sasso e successivamente su un sottile albero. Individuata correttamente la deviazione, il resto del sentiero risulta ben visibile e ben segnalato.
Strada forestale verso l'inizio del sentiero per l'Anepoz
Fine della strada forestale e inizio del sentiero verso l'Anepoz
Primo tratto del sentiero nel bosco verso l'Anepoz
Deviazione a sinistra da seguire sul sentiero per l'Anepoz
Il sentiero prosegue all'interno di un bellissimo bosco per circa un chilometro e mezzo. Nei pressi del cippo n. 2 si incontra un incrocio: proseguendo a destra si raggiunge in breve tempo l'Anepoz.
Alberi abbattuti lungo il sentiero nel bosco della Piana di Marcesina
Sentiero nel bosco verso l'Anepoz nella Piana di Marcesina
Tratto del sentiero immerso nel bosco verso l'Anepoz
Incrocio nei pressi del cippo numero 2 verso l'Anepoz
Alcuni brevi passaggi sono resi più agevoli da gradini e scalette. Poco prima dell'arrivo si raggiunge una piccola zona panoramica dove sono presenti le riproduzioni delle formelle che un tempo si trovavano sull'Anepoz.
Sentiero verso lo sperone roccioso dell'Anepoz
Scaletta lungo il sentiero che conduce all'Anepoz
Piccola area di sosta panoramica nei pressi dell'Anepoz
Passaggio a destra del masso lungo il sentiero per l'Anepoz
Ultimo tratto del sentiero prima di raggiungere l'Anepoz
Tabella storica posta poco prima dell'Anepoz
La tabella riporta:
TERMINE TERRITORIALE PRINCIPALE NR. 1 - LETTERA A
posto sullo scoglio dell'Hànepos, ovvero Ancudine, in località Zogo Malo di Marcesina
Determinazione dei confini tra la Casa d'Austria e la Serenissima Repubblica di Venezia secondo i criteri fissati dal Congresso di Rovereto (1750-1754) tra i rappresentanti dell'Imperatrice Maria Teresa e quelli del Doge Pietro Grimani.
In ottemperanza agli accordi stabiliti e ai bozzetti a suo tempo approvati, il segnale riproduce "... una croce grande ricavata nel mezzo, da un lato lo scudo d'Armi Austriache e Venete dall'altro, col millesimo di sotto". L'immagine raffigurante l'insegna austriaca, a destra, è suddivisa in tre distinte sezioni, come l'attuale bandiera della Repubblica Federale, ornate al loro interno da fregi floreali in luogo dei colori rosso, bianco e rosso. La Serenissima Repubblica è invece rappresentata dal Leone di San Marco, a sinistra, sigillo statale adottato dalla "regina dei mari" a partire dalla metà del XIII secolo, qui raffigurato frontalmente, alato e con l'evangeliario aperto.
Le attuali formelle confinarie eseguite in bronzo sono state fedelmente riprodotte secondo il disegno originario a cura della Comunità Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e materialmente poste in opera il giorno 26 agosto 2009 grazie all'impegno comune del Club Alpino Italiano, Sezione di Asiago 7 Comuni, e della Società degli Alpinisti Tridentini, Sezione di Borgo Valsugana. Ciò in sostituzione dei simboli lapidei levati da mani vandaliche negli anni 1848 e 1884. Alla sensibilità ed alla cultura del passante è affidato il rispetto e la conservazione di queste preziose testimonianze.
Sperone roccioso dell'Anepoz sulla Piana di Marcesina
Anepoz, antico termine di confine tra Austria e Repubblica di Venezia
Dettaglio dell'Anepoz e delle formelle confinarie
Panorama dalla zona dell'Anepoz sulla Piana di Marcesina
Veduta panoramica dall'Anepoz nell'Altopiano dei Sette Comuni
Per il ritorno ripercorriamo inizialmente lo stesso sentiero dell'andata. Raggiunto nuovamente l'incrocio, questa volta proseguiamo verso il cippo n. 2.
Dal cippo si continua fino a raggiungere la strada principale, dove alcune tabelle illustrano il Sentiero dei Cippi 1752 e raccontano la storia dell'antico confine.
Sentiero di ritorno dall'Anepoz verso il cippo numero 2
Cippo confinario numero 2 sulla Piana di Marcesina
Dettaglio del cippo numero 2 dell'antico confine del 1752
Tabella del Sentiero dei Cippi 1752 all'incrocio con la strada forestale
Tabella storica dedicata agli antichi cippi di confine della Marcesina
Incrocio tra il Sentiero dei Cippi e la strada forestale di ritorno
All'incrocio scendiamo a sinistra seguendo la strada principale, che più avanti si ricongiunge al percorso utilizzato durante l'andata.
Strada forestale utilizzata per il ritorno dall'Anepoz
Strada di ritorno attraverso i boschi della Piana di Marcesina
Tratto della strada forestale di rientro dall'Anepoz
Veduta sui tornanti della strada del Giogomalo durante il ritorno
Per chi desidera un itinerario più semplice è possibile effettuare sia l'andata sia il ritorno seguendo questa strada principale, evitando il tratto di sentiero nel bosco. Questa variante è percorribile anche in mountain bike.
L'escursione all'Anepoz non è particolarmente lunga, ma permette di scoprire un angolo meno conosciuto della Piana di Marcesina e, soprattutto, di leggere direttamente sul territorio una parte della storia dell'Altopiano. I cippi che emergono tra boschi e strade forestali ricordano infatti un confine politico ormai scomparso, ma che per secoli ha diviso territori oggi percorribili liberamente a piedi.
Un'altra testimonianza dell'antica linea confinaria si trova nei pressi del Rifugio Barricata, dove è ancora visibile il cippo n. 6.
Cippo confinario numero 6 nei pressi del Rifugio Barricata sulla Piana di Marcesina
Come si raggiunge:
Da Enego (VI) in direzione Foza-Asiago, dopo circa 5 km, si trova sulla destra l'indicazione per Marcesina. Si prosegue passando nei pressi degli impianti sciistici di Enego 2000 e del rifugio Barricata.
Da Gallio (VI) in direzione Foza e quindi per Enego. Dopo circa 2 km da Foza si trova la località Lazzaretti dove, a sinistra, si trovano le indicazioni per Marcesina.
Mappa e traccia GPS:
SCHEDA PERCORSO | |
|---|---|
Zona: | Altopiano dei 7 Comuni o di Asiago |
Provincia / Comune: | Trento / Grigno |
Categoria: | Montagne |
Tipologia: | Paesaggistico, Storico, Panoramico |
Coordinate punto di arrivo: | 46.006711 - 11.577490 (46°0'24" N - 11°34'38" E) |
Coordinate parcheggio: | 45.987934 - 11.599867 (45°59'16" N - 11°35'59" E) |
Altitudine di partenza (m): | 1276 |
Altitudine di arrivo (m): | 1645 |
Dislivello (m): | 368 |
Difficoltà del percorso: | E - Escursionistico |
Ore a piedi:(complessive, esclusa visita) | 2 ore 55 minuti |
Km totali: | 9,60 |
Come si raggiunge: | A piedi |
Tipo di tragitto: | Parte del percorso ad anello |
Storia:
(tratta dai tabelloni in loco)
Nell'anno 1750, per volere dell'Imperatrice Maria Teresa d'Austria e del Doge della Serenissima Repubblica di Venezia Pietro Grimani, fu indetto un congresso internazionale a Rovereto per derimere la sanguinosa questione relativa alla linea confinaria tra i due Stati, compreso il territorio di Marcesina. Il 10 agosto 1751 i deputati congressisti di Vicenza e Grigno espressero le loro tesi e ragioni a sostegno e l'anno seguente furono messi in opera i cippi confinari oggi esistenti a conclusione di una controversia antica e dolorosa. Sulla sommità del Giogomalo il punto di confine fu segnato da un masso di circa due metri di lunghezza, a forma di incudine, chiamato per questo in cimbro "Anepoz" (è l'estremo nord del percorso) sul quale furono collocate due formelle in pietra, purtroppo andate perdute, con raffigurate le effigi del "Leone di San Marco" e lo "Scudo di Maria Teresa d'Austria"; sono rimasti solo due incavi rettangolari. Nei pressi del cippo n° 5, verso la fine dell'Ottocento, venne eretto un piccolo edificio adibito a Casermetta della Finanza per presidiare l'entrata dell'Altopiano e combattere il contrabbando ma alla fine della Prima Guerra mondiale il manufatto venne abbandonato ed ora rimangono poche resti della struttura verticale in pietra locale.
Data visita: 18/08/2023
Data pubblicazione: 27 Agosto 2023
Ultimo aggiornamento: 14 Settembre 2026
Autore: Corrado De Zanche