Monte Cornetto di Folgaria

Monte Cornetto di Folgaria

Affascinante punto panoramico (m 2060)

 

Zona: Alpe Cimbra, Tonezza, Arsiero
Ore a piedi: 4,15
Difficoltà: E - Escursionistico
Ulteriori dettagli ,    Mappa e GPX

Il Monte Cornetto di Folgaria (2060 m), sull'Alpe Cimbra in Trentino, è una delle montagne più panoramiche della zona. Questo itinerario ad anello parte dalla località Costa di Folgaria e raggiunge la cima attraversando boschi, prati e ripidi sentieri, con splendide vedute sugli altopiani di Folgaria e Lavarone e sulle montagne circostanti.

L'escursione è piuttosto impegnativa per il dislivello e per alcuni tratti ripidi e sassosi, ma offre numerosi punti di interesse, tra cui il Salt de la Volp, la sorgente Fontanelle, la chiesetta di San Vigilio e diverse testimonianze della Prima Guerra Mondiale.

Un percorso che richiede un po' di fatica, ma che ripaga ampiamente con i suoi panorami, soprattutto una volta raggiunta la cima del Cornetto.

Dal parcheggio si procede verso nord lungo via Fontanelle. Dove termina la strada inizia il sentiero per il Salt de la Volp. Si svolta subito a sinistra, seguendo le indicazioni, e si attraversano i prati sopra la località Costa, da dove si può già ammirare un bel panorama.

Inizio dell'escursione al Monte Cornetto da Costa di Folgaria

Inizio dell'escursione al Monte Cornetto da Costa di Folgaria

Bivio per il Salt de la Volp: proseguire a sinistra

Bivio per il Salt de la Volp: proseguire a sinistra

Sentiero panoramico sui prati sopra Costa di Folgaria

Sentiero panoramico sui prati sopra Costa di Folgaria

Superato il tratto sui prati, si entra nel bosco, dove si svolta a destra iniziando a salire.

Inizio del sentiero in salita nel bosco verso il Salt de la Volp

Inizio del sentiero in salita nel bosco verso il Salt de la Volp

Sentiero nel bosco sulle pendici del Monte Cornetto

Sentiero nel bosco sulle pendici del Monte Cornetto

Il sentiero termina su una strada forestale, in località Spiatz Picol. Qui si prosegue a destra in salita, seguendo per un tratto il segnavia 451.

Strada forestale in località Spiatz Picol lungo il percorso per il Monte Cornetto

Strada forestale in località Spiatz Picol lungo il percorso per il Monte Cornetto

Arrivati alla sorgente Fontanelle, una sosta è quasi d'obbligo. Durante la nostra escursione abbiamo approfittato della sua magnifica acqua fresca per dissetarci prima di riprendere la salita!

Sorgente Fontanelle lungo il sentiero da Costa di Folgaria al Monte Cornetto

Sorgente Fontanelle lungo il sentiero da Costa di Folgaria al Monte Cornetto

Si torna leggermente indietro per continuare la salita in direzione del Salt de la Volp.

Bivio nei pressi della sorgente Fontanelle: proseguire sulla strada in salita a destra

Bivio nei pressi della sorgente Fontanelle: proseguire sulla strada in salita a destra

Raggiunto un tornante, si abbandona la strada forestale per rientrare nel bosco. In pochi minuti si arriva al Salt de la Volp, un suggestivo punto panoramico che merita sicuramente una sosta.

Deviazione dalla strada forestale verso il Salt de la Volp

Deviazione dalla strada forestale verso il Salt de la Volp

Sentiero nel bosco verso il punto panoramico Salt de la Volp

Sentiero nel bosco verso il punto panoramico Salt de la Volp

Punto panoramico del Salt de la Volp sopra Costa di Folgaria

Punto panoramico del Salt de la Volp sopra Costa di Folgaria

Panorama dal Salt de la Volp sull'Alpe Cimbra

Panorama dal Salt de la Volp sull'Alpe Cimbra

Dopo aver ammirato il panorama, si riprende il sentiero in salita fino a raggiungere nuovamente una strada forestale.

Incrocio con la strada forestale dopo il Salt de la Volp: proseguire a sinistra

Incrocio con la strada forestale dopo il Salt de la Volp: proseguire a sinistra

Qui si tiene la sinistra e, compiendo un ampio arco, si raggiunge la strada che porta al Rifugio Paradiso.

Bivio sulla strada forestale verso il Rifugio Paradiso: tenere la sinistra

Bivio sulla strada forestale verso il Rifugio Paradiso: tenere la sinistra

Strada forestale lungo il percorso per il Rifugio Paradiso

Strada forestale lungo il percorso per il Rifugio Paradiso

Si prosegue ancora a sinistra e si raggiunge una ripida salita cementata che termina al rifugio. Purtroppo, durante la nostra visita, lo abbiamo trovato chiuso.

Bivio in vista del Rifugio Paradiso: proseguire a sinistra

Bivio in vista del Rifugio Paradiso: proseguire a sinistra

Deviazione a destra verso la salita al Rifugio Paradiso

Deviazione a destra verso la salita al Rifugio Paradiso

Ripida strada cementata che sale al Rifugio Paradiso sul Monte Cornetto

Ripida strada cementata che sale al Rifugio Paradiso sul Monte Cornetto

Dal rifugio si prosegue a sinistra verso la chiesetta di San Vigilio. Nei dintorni si possono osservare anche alcune postazioni risalenti alla Prima Guerra Mondiale, testimonianza dell'importanza strategica di queste montagne.

Chiesetta di San Vigilio sul Monte Cornetto di Folgaria

Chiesetta di San Vigilio sul Monte Cornetto di Folgaria

Postazione militare della Prima Guerra Mondiale nei pressi del Rifugio Paradiso

Postazione militare della Prima Guerra Mondiale nei pressi del Rifugio Paradiso

Panorama dall'area della chiesetta di San Vigilio

Panorama dall'area della chiesetta di San Vigilio

Veduta panoramica sulle montagne dell'Alpe Cimbra

Veduta panoramica sulle montagne dell'Alpe Cimbra

Seguendo il sentiero 425, si prosegue verso la cima del Monte Cornetto.

Sentiero 425 verso la cima del Monte Cornetto di Folgaria

Sentiero 425 verso la cima del Monte Cornetto di Folgaria

Vista verso il Rifugio Paradiso durante la salita al Cornetto

Vista verso il Rifugio Paradiso durante la salita al Cornetto

Dopo un primo tratto sui prati si rientra nel bosco. Qui bisogna prestare attenzione alla segnaletica, perché è abbastanza facile perdere il sentiero principale e ritrovarsi su tracce alternative che comunque portano verso la cima.

La pendenza aumenta progressivamente e la salita diventa sempre più impegnativa.

Ingresso nel bosco lungo il sentiero 425 verso la cima del Cornetto

Ingresso nel bosco lungo il sentiero 425 verso la cima del Cornetto

Terminato il tratto nel bosco, si raggiunge una strada forestale, che si segue a sinistra fino a un punto panoramico.

Uscita dal bosco e raccordo con la strada forestale sul Monte Cornetto

Uscita dal bosco e raccordo con la strada forestale sul Monte Cornetto

Punto panoramico lungo la salita al Monte Cornetto

Punto panoramico lungo la salita al Monte Cornetto

Panorama dall'itinerario del Monte Cornetto sull'Alpe Cimbra

Panorama dall'itinerario del Monte Cornetto sull'Alpe Cimbra

Dopo aver ammirato il panorama, basta voltare lo sguardo verso nord per capire che cosa ci aspetta nei successivi quaranta minuti di cammino...

Ripido versante del Monte Cornetto da affrontare dopo il punto panoramico

Ripido versante del Monte Cornetto da affrontare dopo il punto panoramico

La salita è decisamente impegnativa, anche se fortunatamente ogni tanto il sentiero concede qualche breve tratto meno ripido per riprendere fiato!

Ripido sentiero di salita verso la cima del Monte Cornetto

Ripido sentiero di salita verso la cima del Monte Cornetto

Tratto del sentiero 425 sulle pendici del Monte Cornetto

Tratto del sentiero 425 sulle pendici del Monte Cornetto

Sentiero di montagna durante la salita alle anticime del Cornetto

Sentiero di montagna durante la salita alle anticime del Cornetto

Si raggiunge una prima anticima del Cornetto, dove si prosegue a destra continuando a seguire il sentiero 425.

Sentiero di collegamento tra le anticime del Monte Cornetto

Sentiero di collegamento tra le anticime del Monte Cornetto

Vista verso la cima del Monte Cornetto di Folgaria

Vista verso la cima del Monte Cornetto di Folgaria

Tratto del sentiero tra le anticime del Cornetto

Tratto del sentiero tra le anticime del Cornetto

Arrivati a una seconda anticima, si prosegue a sinistra, affrontando l'ultimo tratto di salita.

Bivio sulla seconda anticima: proseguire a sinistra verso la vetta del Cornetto

Bivio sulla seconda anticima: proseguire a sinistra verso la vetta del Cornetto

Ormai ci siamo! Poco prima della cima incontriamo un paio di sci con una scritta che attira la nostra attenzione: "So che la felicità non è eterna e tutti i giorni sono oro colato". La dedica porta la data del 27 marzo 2009 ed è firmata Gabriele.

Una frase che invita a riflettere, proprio mentre stiamo per raggiungere la meta della nostra escursione.

Ultimi metri verso la cima del Monte Cornetto e dedica del 27 marzo 2009

Ultimi metri verso la cima del Monte Cornetto e dedica del 27 marzo 2009

E finalmente siamo sulla cima del Monte Cornetto, a 2060 metri di altitudine!

Anche qui sono presenti numerose testimonianze della Grande Guerra, tra cui ricoveri in caverna e resti di postazioni militari.

La posizione della montagna permette di osservare un panorama molto ampio, dal vicino Becco di Filadonna alle montagne circostanti, con scorci anche verso il Rifugio Casarota.

Durante la nostra escursione abbiamo avuto anche la fortuna di osservare alcune magnifiche stelle alpine.

Ricoveri militari della Prima Guerra Mondiale sulla cima del Monte Cornetto

Ricoveri militari della Prima Guerra Mondiale sulla cima del Monte Cornetto

Resti di ricoveri in caverna della Grande Guerra sul Cornetto

Resti di ricoveri in caverna della Grande Guerra sul Cornetto

Panorama dalla cima del Monte Cornetto verso il Becco di Filadonna

Panorama dalla cima del Monte Cornetto verso il Becco di Filadonna

Vista dalla zona del Cornetto verso il Rifugio Casarota

Vista dalla zona del Cornetto verso il Rifugio Casarota

Stelle alpine fotografate sul Monte Cornetto di Folgaria

Stelle alpine fotografate sul Monte Cornetto di Folgaria

La giornata era caldissima anche in quota e la foschia limitava purtroppo la visibilità del magnifico panorama. Fortunatamente, proprio al momento del pranzo, una nuvola quasi "fantozziana" è arrivata sopra di noi, regalandoci un po' di ombra e permettendoci di mangiare al fresco!

Panorama dalla cima del Monte Cornetto di Folgaria

Panorama dalla cima del Monte Cornetto di Folgaria

Veduta panoramica sulle montagne circostanti dalla vetta del Cornetto

Veduta panoramica sulle montagne circostanti dalla vetta del Cornetto

Panorama dall'area sommitale del Monte Cornetto

Panorama dall'area sommitale del Monte Cornetto

Le fotografie riprese con il drone permettono di apprezzare ancora meglio la conformazione della cima e dei versanti circostanti.

Vista aerea della cima del Monte Cornetto di Folgaria

Vista aerea della cima del Monte Cornetto di Folgaria

Ripresa con drone della cresta sommitale del Monte Cornetto

Ripresa con drone della cresta sommitale del Monte Cornetto

Panorama aereo del Monte Cornetto e delle montagne dell'Alpe Cimbra

Panorama aereo del Monte Cornetto e delle montagne dell'Alpe Cimbra

Tutta la zona del Cornetto conserva numerose opere della Prima Guerra Mondiale: trincee, postazioni e ricoveri scavati nella roccia.

Vista la posizione dominante sugli altopiani di Folgaria e Lavarone, è possibile che queste fortificazioni facessero parte di un sistema difensivo destinato a contrastare un'eventuale avanzata italiana oltre la linea dei forti austro-ungarici. Per chiarire con precisione il loro ruolo sarebbero però necessari ulteriori approfondimenti storici.

Per il rientro si ridiscende fino al primo incrocio sull'anticima e si prosegue a sinistra, seguendo il sentiero 451.

Inizio della discesa dalla cima del Monte Cornetto

Inizio della discesa dalla cima del Monte Cornetto

Bivio sull'anticima: proseguire a sinistra lungo il sentiero 451

Bivio sull'anticima: proseguire a sinistra lungo il sentiero 451

Sentiero 451 durante la discesa dal Monte Cornetto

Sentiero 451 durante la discesa dal Monte Cornetto

Anche la discesa, come la salita, richiede una certa attenzione. Il sentiero è ripido e molto sassoso, quindi è importante procedere con prudenza, soprattutto nei tratti dove il terreno è più sconnesso.

Ripido sentiero sassoso lungo la discesa dal Monte Cornetto

Ripido sentiero sassoso lungo la discesa dal Monte Cornetto

Tratto sconnesso del sentiero 451 in discesa

Tratto sconnesso del sentiero 451 in discesa

Scorcio del Lago di Levico visibile durante la discesa dal Cornetto

Scorcio del Lago di Levico visibile durante la discesa dal Cornetto

Il sentiero termina su una specie di strada, dove si prosegue a sinistra in discesa. Il tracciato si allarga progressivamente fino a diventare quasi una carrareccia, mantenendo comunque una pendenza accentuata e un fondo molto sassoso.

Bivio durante la discesa dal Cornetto: proseguire a sinistra

Bivio durante la discesa dal Cornetto: proseguire a sinistra

Ampia strada sassosa lungo il sentiero di rientro

Ampia strada sassosa lungo il sentiero di rientro

Carrareccia in discesa sulle pendici del Monte Cornetto

Carrareccia in discesa sulle pendici del Monte Cornetto

Si attraversa quindi un tratto di prato, si rientra nel bosco e successivamente si torna ancora sui prati.

Sentiero tra i prati durante il rientro verso Costa di Folgaria

Sentiero tra i prati durante il rientro verso Costa di Folgaria

Percorso tra bosco e prati lungo il sentiero 451

Percorso tra bosco e prati lungo il sentiero 451

Le indicazioni sono chiare e anche nei prati sono presenti paletti con i segnavia bianco-rossi. Il tracciato risulta quindi abbastanza facile da individuare.

Sentiero segnalato tra i prati durante la discesa verso Costa di Folgaria

Sentiero segnalato tra i prati durante la discesa verso Costa di Folgaria

Dopo una curva secca a destra, in direzione ovest, si raggiunge un altro incrocio, dove si prosegue a sinistra rientrando nel bosco.

Bivio sul sentiero di rientro: proseguire a sinistra nel bosco

Bivio sul sentiero di rientro: proseguire a sinistra nel bosco

Sentiero nel bosco lungo la discesa dal Monte Cornetto

Sentiero nel bosco lungo la discesa dal Monte Cornetto

Tratto del percorso nel bosco verso Costa di Folgaria

Tratto del percorso nel bosco verso Costa di Folgaria

Usciti dal bosco, si attraversa ancora un prato fino a raggiungere un altro incrocio. Qui, seguendo la segnaletica, si svolta prima a sinistra e subito dopo a destra, imboccando una strada forestale.

Un cartello di divieto di circolazione riporta la dicitura "Strada di arroccamento", richiamando la funzione militare che questa strada aveva in passato.

Incrocio sui prati: imboccare la strada in fondo a destra

Incrocio sui prati: imboccare la strada in fondo a destra

Inizio della strada di arroccamento militare sul Monte Cornetto

Inizio della strada di arroccamento militare sul Monte Cornetto

La strada è molto sassosa, ma fortunatamente sulla sinistra corre un piccolo sentiero erboso che rende la camminata decisamente più agevole.

Strada di arroccamento sassosa con sentiero erboso sul lato sinistro

Strada di arroccamento sassosa con sentiero erboso sul lato sinistro

Discesa lungo la strada di arroccamento verso la sorgente Fontanelle

Discesa lungo la strada di arroccamento verso la sorgente Fontanelle

Si ritorna così nei pressi della sorgente Fontanelle. Poco prima di raggiungerla si lascia il sentiero 451 e si scende a sinistra, seguendo la tabella che indica "Costa".

Il richiamo dell'acqua fresca era però troppo forte e nulla ci ha impedito di allungare il percorso di un centinaio di metri per dissetarci ancora una volta!

Deviazione a sinistra verso Costa nei pressi della sorgente Fontanelle

Deviazione a sinistra verso Costa nei pressi della sorgente Fontanelle

Tornati indietro, siamo scesi lungo il prato fino a incontrare la tabella "Discesa Costa", che indica il sentiero da seguire per rientrare nel bosco.

Sentiero sui prati durante il rientro verso Costa di Folgaria

Sentiero sui prati durante il rientro verso Costa di Folgaria

Cartello Discesa Costa che indica il sentiero di rientro nel bosco

Cartello Discesa Costa che indica il sentiero di rientro nel bosco

Si prosegue quindi nel bosco, seguendo il sentiero che scende direttamente verso il parcheggio, dove si conclude il nostro itinerario.

Sentiero nel bosco nell'ultimo tratto della discesa verso Costa

Sentiero nel bosco nell'ultimo tratto della discesa verso Costa

Tratto finale del sentiero di rientro dal Monte Cornetto

Tratto finale del sentiero di rientro dal Monte Cornetto

Arrivo al parcheggio di Costa di Folgaria al termine dell'escursione

Arrivo al parcheggio di Costa di Folgaria al termine dell'escursione

Si conclude così un bellissimo itinerario ad anello sul Monte Cornetto di Folgaria, un'escursione che alterna ambienti molto diversi, dai boschi ai prati d'alta quota, fino alle ripide pendici rocciose della montagna.

La salita richiede un buon allenamento e anche la discesa, per il terreno sassoso, non è da sottovalutare. La fatica viene però ampiamente ripagata dagli splendidi panorami sull'Alpe Cimbra e dalle numerose testimonianze storiche che si incontrano lungo il cammino.

Un percorso particolarmente interessante per chi ama le escursioni panoramiche e vuole scoprire anche una parte della storia della Grande Guerra sulle montagne del Trentino.


Come si raggiunge:

Da Folgaria si procede verso Lavarone, e dopo 1 km alla termine della località Costa, si trovano sulla sinistra le indicazioni per l'ampio parcheggio.

Apri la mappa Google per il calcolo itinerario


Mappa e traccia GPS:

Mappa e traccia Monte Cornetto di Folgaria

Monte Cornetto di Folgaria

SCHEDA PERCORSO

Zona:

Alpe Cimbra, Tonezza, Arsiero

Provincia / Comune:

Trento / Folgaria

Categoria:

Montagne

Tipologia:

Storico, Panoramico

Periodo storico:

Prima Guerra Mondiale

Coordinate punto di arrivo:

45.942328 - 11.186201
(45°56'32" N - 11°11'10" E)

Coordinate parcheggio:

45.922139 - 11.190820
(45°55'19" N - 11°11'26" E)

Altitudine di partenza (m):

1269

Altitudine di arrivo (m):

2060

Altitudine minima (m):

1269

Altitudine massima (m):

2049

Dislivello (m):

790

Difficoltà del percorso:

E - Escursionistico

Ore a piedi:


(complessive, esclusa visita)
4 ore 15 minuti

Km totali:

9,60

Come si raggiunge:

A piedi

Tipo di tragitto:

Percorso ad anello

Storia:

IL MONTE CORNETTO DURANTE LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Durante la Prima Guerra Mondiale, il Monte Cornetto di Folgaria si trovava in territorio austro-ungarico, in una posizione dominante sull'Alpe Cimbra. La sua altitudine e l'ampia visuale sulle montagne circostanti ne facevano un importante punto di osservazione e controllo del territorio.

Negli anni precedenti al conflitto, l'Impero austro-ungarico aveva realizzato sugli altopiani di Folgaria e Lavarone un imponente sistema difensivo, formato da sette grandi fortezze, tra cui il Forte Dosso del Sommo, il Forte Sommo Alto e il Forte Cherle. Costruite prevalentemente tra il 1907 e il 1914, queste opere avevano lo scopo di proteggere il confine meridionale dell'Impero e garantire alle truppe la possibilità di operare verso la pianura veneta.

Accanto alle grandi fortezze esisteva una vasta rete di trincee, postazioni, ricoveri e collegamenti militari. Anche il Monte Cornetto conserva numerose testimonianze di questo sistema difensivo: lungo l'itinerario si incontrano opere scavate nella roccia, resti di trinceramenti e una strada di arroccamento che testimonia l'organizzazione militare del territorio.

Le strade di arroccamento avevano una funzione fondamentale: permettevano di raggiungere e rifornire le posizioni militari, trasportando materiali, munizioni, viveri e attrezzature. Costituivano quindi una parte essenziale del sistema logistico che collegava le opere difensive.

IL CORNETTO E L'OFFENSIVA DEL MAGGIO 1916

Un episodio particolarmente interessante riguarda la grande offensiva austro-ungarica del maggio 1916, conosciuta come Strafexpedition o Battaglia degli Altipiani.

Il 15 maggio 1916 l'esercito austro-ungarico diede inizio a una vasta offensiva contro le posizioni italiane. Tra gli obiettivi vi erano il Monte Maggio, il Monte Maronia e le altre alture che proteggevano l'accesso all'Altopiano dei Sette Comuni.

Secondo la documentazione del progetto Trentino Grande Guerra, il 17 maggio 1916 le truppe austro-ungariche riconquistarono il Monte Maggio. L'operazione venne seguita personalmente dall'arciduca Carlo, erede al trono austro-ungarico e futuro imperatore Carlo I, che osservava lo svolgimento delle operazioni dai prati del Monte Cornetto.

Questo particolare episodio testimonia l'importanza della posizione panoramica del Cornetto, dalla quale era possibile osservare una parte significativa del settore interessato dai combattimenti.

L'offensiva proseguì nelle settimane successive, ma non riuscì a raggiungere tutti gli obiettivi previsti. Con l'arretramento delle linee italiane, il fronte si spostò verso le montagne dell'Altopiano dei Sette Comuni e il territorio di Folgaria assunse prevalentemente una funzione di retrovia.

LE TESTIMONIANZE ANCORA VISIBILI

Oggi, salendo sul Monte Cornetto, si possono osservare diverse opere militari che ricordano la presenza delle truppe austro-ungariche. Tra queste si distinguono i ricoveri scavati nella roccia nei pressi della cima e i resti di postazioni e trincee distribuiti lungo la montagna.

La posizione delle opere suggerisce una funzione di osservazione e difesa del territorio. È plausibile che alcune postazioni fossero destinate a proteggere gli accessi alla zona e a costituire una linea difensiva arretrata rispetto alle principali fortificazioni, ma per stabilire con precisione il loro impiego sarebbero necessari documenti militari o planimetrie dell'epoca.

Un'altra testimonianza interessante è rappresentata dalla strada di arroccamento che si percorre durante la discesa. Ancora oggi il cartello ne ricorda l'antica funzione militare.

UNA TESTIMONIANZA DELL'EPOCA

Il Cornetto compare anche nei ricordi di Edina Clam Gallas, una giovane contessa che prestò servizio come infermiera volontaria negli ospedali militari di Folgaria e Lavarone durante la Grande Guerra.

Appassionata di fotografia, portava con sé una macchina Kodak e documentava i luoghi attraversati. Nelle sue testimonianze racconta di essere salita più volte sul Monte Cornetto attraverso la Val di Gola, ammirando dall'alto la valle e le montagne sulle quali erano trincerati i soldati italiani.

Le sue parole restituiscono un'immagine particolare di questi luoghi: montagne di straordinaria bellezza naturale, ma nello stesso tempo parte di un territorio profondamente segnato dalla guerra.

Oggi il Monte Cornetto è una frequentata meta escursionistica. Le trincee, i ricoveri e le vecchie strade militari rimangono però a ricordare una storia molto diversa, quando queste montagne erano presidiate da soldati e utilizzate per controllare le linee del fronte.

Fonti e approfondimenti:


Data visita: 11/08/2025
Data pubblicazione: 16 Agosto 2025
Ultimo aggiornamento: 08 Ottobre 2026

Autore:

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