Forte Corno - Montagnando.it

Forte Corno

Fortificazione Austro-Ungarica dello Sbarramento di Lardaro (m 1070)

 

forte Corno

Essendo di costruzione piú tarda del Larino, il forte Corno era giá di diversa concezione e sostanzialmente piú moderno. La pianta é irregolare e presenta due fronti principali, uno rivolto a sud e l'altro ad est, un fianco rivolto ad ovest ed il fronte di gola rivolto a nord; la parte piú occidentale era la piú alta e comprendeva un fabbricato a due piani, ricoperto di terra (soluzione adottata in piú opere, con lo scopo di attutire la potenza dei proiettili d'artiglieria) e sostenuto da un muro; qui erano sistemati magazzini, dormitori ed altri locali di servizio. La parte piú ad est era piú bassa e comprendeva parte dell'armamento del forte. In un avvallamento a nord-est dell'opera, vi sono due caserme capaci complessivamente di circa 400 uomini ed una scuderia per 40 cavalli.

L'ingresso con feritoie era nel fianco verso il monte. Il fronte di gola era costituito da un muro munito di feritoie. Esternamente a sud-est c'é un piccolo fabbricato con feritoie formante un blockhaus. Era inoltre dotato di una cupola osservatorio fissa d'ausilio per i cannoni posti sull'angolo nord-ovest e uno in cupola girevole per gli obici sul lato est. Un potente riflettore era posizionato in una cupola girevole. Aveva la possibilitá di sbarrare la valle intera assieme al Cariola battendo i suoi eventuali angoli morti e non solo la strada come il Larino e gli altri della zona. Il rifornimento idrico era assicurato da un acquedotto che partiva dal Rio Revegler. Il colore della costruzione era grigio-verdastro.

tratto da: www.fortificazioni.net


Lungo la strada che da Praso (TN) porta al forte

forte Corno - ricovero lungo la stradaforte Corno - depositi lungo la stradaforte Corno - depositi lungo la strada



arrivo al forte

Il forte Corno - Arrivo a 1068 metri



Il forte CornoIl forte Corno - dopo i lavori

forte Corno - il ponte retrattile



giá da qui si vedono i primi lavori di recupero sul forte, la copertura completamente rifatta come era in origine, a parte il colore ora grigio ma all'epoca era ovviamente a chiazze, il fossato ripulito dalle sterpaglie e il ponte per l'entrata ricostuito

forte Corno - il fianco estforte Corno - lato Nordforte Corno - fianco Ovestforte Corno - fianco Ovest dopo i lavori



postazione di mitragliatrice sopra l'entrata del forte

forte Corno - postazione di mitragliatrice



la poterna a difesa dell'ingresso e del fossato, prima del restauro e dopo il ripristino

Forte Corno - la poterna a difesa dell'ingressoForte Corno - la poterna dopo i lavoriForte Corno - la poternaa difesa del fossatoForte Corno - la poterna dopo i lavori


Forte Corno - particolare del fianco Ovest



il recupero di una stanza

forte Corno - l'interno dopo il recuperoforte Corno - finestra in stile dopo il recupero



la colombaia (camera mortuaria)

forte Corno - la camera mortuaria



la stanza del generatore

forte Corno - la stanza del generatore



le bocche da fuoco per i cannoni e ganci per sollevamento dei pezzi e delle munizioni, ognuna di queste postazioni aveva una stanza come riserva per le munizioni

forte Corno - bocca da fuocoforte Corno - un'altra cannonieraforte Corno - gancio di sollevamento



verso il tetto

forte Corno - passaggio verso il tetto



sul tetto del forte

forte Corno - il tettoforte Corno - il tettoforte Corno - panorama sulla Val del Chiese



i locali piú protetti del forte: i depositi munizioni

forte Corno - prima polverieraforte Corno - seconda polverieraforte Corno - l'ultima polveriera



uscita sul cortile interno

forte Corno - ingresso dal cortile interno



il cortile

forte Corno - lo stretto cortile internoforte Corno - lo stretto cortile interno

forte Corno - cortile internoforte Corno - cortile interno



stanze conservate ripulite dai detriti

forte Corno - stanze ripulite dai detritiforte Corno - stanze ripulite



stanze del pianoterra con soffitto crollato ma ripulite dalle macerie

forte Corno - camerateforte Corno - camerate

forte Corno - camerateforte Corno - camerate

forte Corno - camerateforte Corno - camerate

forte Corno - locali al piano terraforte Corno - locali al piano terra



i corridoi del forte

forte Corno - corridoioforte Corno - corridoio verso la poternaforte Corno - scale

forte Corno - corridoio delle polveriereforte Corno - corridoio delle polveriereforte Corno - verso la poterna

forte Corno -  corridoio verso le scale



una guardiola

forte Corno - guardiola



qui non mancano le scale

forte Corno - scaleforte Corno - scaleforte Corno - scale

forte Corno - scaleforte Corno - scale e corridoio di collegamentoforte Corno - scale

forte Corno - scale



altre stanze

forte Corno - depositiforte Corno - polveriera

forte Corno - ricoveroforte Corno - bocche da fuoco per il fiancheggiamento

forte Corno - bocche da fuoco per il fiancheggiamento



sopra al forte ci sono delle gallerie dove erano stati spostati i pezzi del forte, sono state fatte saltare dagli austriaci in ritirata

forte Corno - gallerie sopra il forteforte Corno - gallerie sopra il forteforte Corno - gallerie sopra il forte



vista del forte dalle gallerie sovrastanti

Forte Corno - vista dalle gallerieForte Corno - vista del forte dopo i lavori



Storia

Il forte Corno faceva parte della seconda fase di rafforzamento dei confini (1880/1892). Infatti dopo i forti della prima fase: il Larino, il Danzolino e il Revegler, vennero costruiti ad integrazione il forte Corno e il Cariola. Costruito tra il 1883 e il 1890 e anche se successivamente fu riadattato e rimodernato tra il 1909 e il 1910, all'inizio del conflitto fu disarmato perché considerato obsoleto e i suoi pezzi furono piazzati all'aperto in localitá Peschiera. Nella seconda guerra mondiale (1940/1945) fu usato come postazione di mitragliatrici. Passato per un periodo sotto proprietá privata, il comune di Praso ne poi ha rilevato la proprietá e ha effettuato il restauro dell'opera.

Innalzato sul versante destro della Valle del Chiese operava in sinergia con il forte Cariola controllando la diramazione per Daone.

Foto storica del Forte Corno nel 1915

Come si presentava il Forte Corno nel 1915, foto concessa da Luca Lorenzi



Armamento

La sua potenza di fuoco era garantita da 6 cannoni da 12 cm M80 posti in casamatte con aperture corrazzate e da 3 obici M05. Per la difesa ravvicinata era dotato di 2 mitragliatrici.

 



Come si raggiunge

Per arrivare al forte ci sono due modi: posteggiando l'auto nel parcheggio del forte Larino, per poi proseguire lungo il vecchio sentiero che collegava il forte Larino con il forte Corno o altrimenti si arriva a Praso (TN) e si seguono i cartelli per forte Corno, la strada è stretta ma si arriva con l'auto davanti al forte.


Date e Orari d'apertura

Per le date e gli orari d'apertura potete consultare la pagina web del comune di Praso, oppure contattarlo al Tel. 0465 674073.-



Tempi di percorrenza

Il tempo necessario a piedi per l'andata e il ritorno è di due ore.


Mappe Interattive

Posizione del parcheggio


Posizione del forte:




Forte Corno
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Trento
Comune:Praso
Coordinate punto di arrivo:45.96233 - 10.64757
(45°57'44" N - 10°38'51" E)
Coordinate parcheggio:45.9631 - 10.64783
(45°57'47" N - 10°38'52" E)
Altitudine di partenza (m):710
Altitudine di arrivo (m):1070
Dislivello (m):360
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi (esclusa visita):2 ore
Come si raggiunge:A piedi, In auto, In mountain bike
Tipologia:Storico, Panoramico, Culturale





Data visita: 09/06/2013
Creato il: 15/06/2013

Autore: Denis B.

 

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Commento
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visitato oggi ma in fase di restauro ( 15 agosto 2013)
Abbiamo visitato il forte oggi purtroppo e' in fase di restauro e probabilmente fino a fine anno 2013 non sara' possibile accedervi. Si puo' solo vedere dall'esterno ma il percorso per raggiungerlo e' comunque meritevole di escursione. L'accesso a quanto appreso da locandine murali e' possibile nei giorni prestabiliti dal comune, che ne sta curando i restauri .
Carlo # 15/08/2013 22:09:51


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