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Forte Colle delle Benne

Avamposto della Fortezza di Trento (m 660)

 

Il Forte recuperato

Ci sono luoghi e posti che non aspettano altro di essere riscoperti e valorizzati. É il caso di questo fortezza posta poco sopra al lago di Levico, con una bella vista sulle montagne circostanti.

Il forte Colle delle Benne, é stato oggetto di un intervento di ripristino che l'ha risollevato dall'oblio. I lavori di recupero del forte sono stati accurati e non invasivi, é stato ripulito e reso completamente agibile, riportando questo piccolo gioiello al suo splendore e pronto per il visitatore.

Il forte Colle delle Benne deve questo nome al colle sul quale sorge, ma é conosciuto anche come il Forte San Biagio dal nome della via per arrivarci, inoltre é conosciuto anche come Forte di Levico per distinguerlo dal vicino Forte di Tenna che sorge dall'altra parte del lago di Levico.

Forte Colle de le BenneLa scritta del Forte sopra l'ingresso

La strada per arrivare al Forte Colle de le Bene attraversa il bosco, una tranquilla passeggiata su strada sterrata che vale la pena percorrere, tra vigneti e meleti con una piccola sorpresa lungo il tragitto, e ovviamente il motivo principale della visita: il Forte Colle de le Benne o Forte San Biagio. L'opera merita di essere visitata sia per il lavoro di restauro che é stato eseguito ma anche per la presenza di volontari sempre disponibili per darvi esaurienti notizie sul sito.



Al momento il forte viene aperto e gestito da volontari appassionati del forte e della sua storia.

Verso il forteVerso il forteVerso il forte

Il Lago di LevicoVerso il forteVerso il forte



Questa é la piccola sorpresa, un acquedotto Austriaco della grande guerra, che serviva a rifornire il forte.

L'Aquedotto AustriacoL'Aquedotto austriacoL'Aquedotto Austriaco

L'Aquedotto Austriaco

Il fossato



Arrivando al forte, si nota subito la struttura compatta e defilata, con il fossato che lo circonda su tutti i quattro lati.

Forte Colle de le Benne - La facciata principaleFeritoie delle fuciliere sul fossato

Forte Colle de le Benne - il fossatoForte Colle de le Benne - il fossato visto dall'altoForte Colle de le Benne - il fossato

Forte Colle de le Benne - la massiccia struttura



Il forte visto dal piazzale antistante

Forte Colle de le BenneForte Colle de le Benne



Guardando attentamente verso Tenna si potrà notare quello che era il forte gemello: il "Forte di Tenna"

Forte Tenna in lontananza



La parte più particolare dell'esterno sono le due fuciliere per la difesa ravvicinata, le cosidette "Orecchie di gatto" chiamate cosi per la loro particolare forma

Le Fuciliere nell'avancorpo detto <i>orecchie di gatto</i>L'avancorpo detto <i>orecchie di gatto</i>L'avancorpo detto <i>orecchie di gatto</i>

L'avancorpo detto <i>orecchie di gatto</i>



Sempre all'esterno c'é un'altra struttura particolare della quale,ancora oggi, non é ben chiara la sua funzione durante la guerra, anche se forse potrebbe trattarsi di una postazione osservatorio.

Forte Colle de le BenneForte Colle de le Benne



All'interno del forte

Passato un piccolo ponte ci troviamo all'interno, i forti di prima generazione adottavano difese simili a quelle degli antichi castelli

Il Ponte di visto di latol'entrata del ForteAppena entrati si nota il corridio principale

interno entrata del FortePannello integrativoPannello integrativo



A sinistra si va verso quello che era il cuore pulsante del forte: la stanza del generatore elettrico e un impianto idraulico per la raccolta dell'acqua, a destra si trovano le polveriere, i bagni e un lungo corridoio che porta alla poterna

Il corridoio a sinistraInizio del corridio di destraVerso le polveriere e i servizi

verso la poterna



La stanza del generatore

La base per il generatoreLa finestra comunicante con il locale idricol'entrata della stanza con finestra

Il forte era dotato di un generatore a benzina che ne assicurava l'autonomia elettrica.



Il sistema che garantiva autonomia idrica al forte, con abbondanti piogge, funziona ancora oggi. Questo sistema era copiato dagli impianti idrici romani, la pioggia veniva incalanata e convogliata all'interno delle vasche dentro la stanza, l'acqua veniva infine filtrata

Le tre apertura delle Vascheun troncone con l'entratal'altro troncone di vasca



Un magazzino

Un magazzino



Locali recuperati al piano terra

Forte Colle de le Benne - locali al piano terraForte Colle de le Benne - locali al piano terraForte Colle de le Benne - locali al piano terra

Forte Colle de le Benne - locali al piano terra



Per capire il senso del recupero interno di questo forte basta vedere le stanze dei soldati, non si é voluto ricostruire l'intera stanza, ma l'intenzione in prossimo futuro sarà di riproporre un spaccato di vita e queste stanze verranno allestite

i locali ricostruitii locali ricostruiti



I servizi degli ufficiali e della truppa.

Entrata bagno ufficialiI servizi degli ufficiali

Come si fa a riconoscerli ? Semplice: i servizi degli Ufficiali sono sempre singoli, mentre quelli dei soldati sono doppi o tripli e in promiscuitá. Ricordiamoci comunque che erano veramente essenziali, una turca ricavata da un foro nel pavimento. Per completare possiamo specificare che la guarnigione di stanza al forte era composta da tre ufficiali e 150 tra soldati e sottoufficiali.

Entrata bagno soldatiI servizi dei soldatiI servizi dei soldatiUscita bagno soldati

In queste foto possiamo notare ancora i colori originali dei servizi, giallo ocra per gli ufficiali e blu per quelli della truppa.



Le quattro polveriere si trovano al piano terra e sono posizionate esattamente sotto le quattro cannoniere.

PolverieraPolverieraPolveriera

PolverieraPolverieraNotate sul soffitto della polveriera il rinforzo per l'affusto del cannone



Verso la poterna sul fossato

l'entrata vista da dentro la poternala galleria verso la poterna

Scale verso la poternaLe scale verso la poterna



Andando alla poterna nell'ultimo tratto di corridoio vi é un'altra struttura, molto probabilmente é una postazione per mitragliatrice per battere questo "angolo morto" del forte.

nell'angolo a destra l'entratail corridoio visto dall'internovisto dall'ingresso

L'internoVista sul lago di LevicoL'interno

Vista da fuori



La poterna sul fossato

La poternaLa poternaLa poterna

Feritoie della poterna dall'internoFeritoie della poterna dall'interno



Esterno della poterna

Feritoia vista da fuoriFeritoia vista da fuoriFeritoia vista da fuori

La poterna vista da fuori si affaccia sul fossatoCorridoio di collegamento tra la poterna ed il forte



In fondo alla poterna é presente una via di fuga

La via di fuga



La fuciliera, nell'avancorpo corazzato detto anche "orecchie di gatto"

Da questo locale si entra nella fucilieraL'entrata della fuciliera vista dall'internoLa fuciliera

Piccolo corridoio fucileraApertura feritoieApertura feritoie



Tornati verso l'entrata si sale al piano superiore, abbiamo così l'opportunità di salire attraverso le scale che hanno subito un ottimo restauro e nella parte superiore sono particolarmente belle.

L'ingresso delle scaleLe scaleLe scale

Le scaleLe scale



Primo Piano

Salendo le scale a destra troviamo il locale obici, le camerate che sono leggermente rialzate rispetto al resto del piano, mentre a sinistra sono posizionate le quattro cannoniere, in questo piano inoltre é presente l'uscita per il cortile interno, le scale per salire sul tetto, e altri locali



I corridoi del primo piano

i corridoi del primo pianoi corridoi del primo pianol'unica finestra su questo lato del forte

l'unica finestra su questo lato del forte



Per portare le munizioni al piano superiore era necessario un montacarichi, vediamo qui il vano di scorrimento.

il vano del montacarichi al piano terrail vano montacarichi al primo piano



Armamento del forte

Il locale obici

Il corridoio che conduce agli obici, uno dei pozzi e particolari sugli scudi di protezione

verso il locale obicil'entrata del locale obiciDov'era posizionato l'obice

Il forte era armato con due obici da 10cm M. 5 in grado di sparare con il loro tiro parabolico fino a 6 Km

lo scudo di protezione sopra l'entrata dell'obiceparticolare dello scudo a protezione dell'ingresso agli obicigli obici visti dal tetto



Vicino ai due obici vi é questo locale, probabile riservetta per il munizionamento di pronto impiego.

localelocaleun telaio con il perno



Il locale accanto alle cannoniere dove é presente una veloce via di fuga, sopra vi era una postazione osservatorio, protetta da una cupola in acciaio.

localela via di fugal'entrataCopertura in vetro


In questa foto storica il forte durante il posizionamento della cupola osservatorio

Foto storica del forte durante la costruzione (da Wikipedia)

Colle delle benne" di Ignoto - Kriegsarchiv Wien. Con licenza Public domain tramite Wikimedia Commons.



Le cannoniere

Le quattro cannoniere

L'armamento principale invece era costuituito da quattro cannoniere in batteria con un interasse di circa 7 metri. La loro dislocazione in casematte blindate ed il fatto che sparassero attraverso feritoie blindate in acciaio ad apertura minima consentiva loro un campo di tiro limitato verso Sud, ovvero sulla Valsugana e sulle principali direttrici dell'Altopiano di Asiago.

Una cannoniera con la base per il pezzola cannoniera all'internola cannoniera all'interno

La feritoia per la bocca da fuoco, ora sostituita da una finestra che ne ricorda la forma originaleI gradi per il brandeggio orizzontale dei cannoniLe cannoniere viste dall'esterno



Il corridoio per arrivare alle camerate

il corridoiola finestra del corridoio

É interessante notare come tutte le stanze e i corridoi avessero i soffiti a volta per meglio resistere all'effetto dei colpi avversari

qui finisce il corridoioNotare il soffitto del corridoio a semi-voltaCorridoio con soffitto a semi-volta



I locali al primo piano

le stanze recuperate al primo pianole stanze al primo pianole stanze al primo piano

le stanze al primo piano



Il cortile interno

La porta d'accesso per il cortileil cortileIl cortile con la scala per raggiungere il tetto

Un'altra prospettiva del cortileIl cortile visto dal'alto



Uno sguardo dal tetto con il panorama

La passerella sul tettoUno sguardo verso l'altopiano di AsiagoIl tetto



L'accesso al tetto

L'accesso al tetto dall'internoLa nuova copertura dell'accesso al tetto



Ancora qualche foto

Particolare di un anello sul soffitto per il posizionamento dei cannoniUn lavandino recuperato all'esterno del forte e messo nel locale cuginaPanorama dal Forte Colle de le Benne verso Sud-Ovest



In queste immagini possiamo confrontare il forte com'era e come é diventato dopo l'intervento di restauro.

Il forte com'eraCome'é diventato

Purtroppo si é dovuto rimuovere la copertura in terra, all'epoca usata per smorzare l'impatto dei colpi avversari e sostituirla con una copertura tradizionale.



Le piante del forte.

Pianta del forte - Piano TerraPianta del forte - Piano Primo



Storia

Il forte Colle delle Benne che sorge defilato sull'omonimo colle, 2 Km a Nord-Ovest di Levico Terme, aveva il compito assieme al gemello Forte Tenna di formare lo "Sbarramento di Tenna" come avamposto della Fortezza di Trento. Costruito presumibilmente negli anni tra il 1880 e il 1884 in conci squadrati di porfido e granito, ha una pianta poligonale per meglio adattarsi alla morfologia del terreno, con il fronte di gola, diversamente dal solito, disposto a Ovest lateralmente al fronte d'attacco.

Armato con quattro cannoni da 12cm M80 incavallati su un affusto a slitta e tenuti in posizione da un perno anteriore, erano posizionati in casamatte e sparavano attraverso aperture blindate in acciaio cosidette a cannoniera minima ed erano in grado di effettuare tiri precisi fino a 8 km. Le quattro cannoniere posizionate in linea si affacciano verso la Valsugana, su una parete esposta a Sud, inclinata circa a 45 gradi per smorzare l'effetto dei colpi tesi anche grazie al rivestimento in blocchi di porfido spessi circa 50 cm che rivestono la muratura. L'armamento offensivo era completato da due obici da 10cm M 5 in grado di sparare fino a 6 Km di distanza, incasellati in due pozzi verticali posti sul tetto del forte e protetti da cupole corazzate a basso profilo e dotate già allora di una simil-avancorazza in calcestruzzo armato.
L'armamento difensivo é caratterizzato da un avancorpo corazzato che sporge dall'angolo a Nord-Ovest direttamente nel fossato, strutturato in due piani aveva il compito di battere il fossato e la linea di campagna soprastante, inoltre due ulteriori sporgenze laterali, (tali da meritarsi l'appellativo "Orecchie di gatto") avevano il compito di coprire i relativi angoli morti. Le altre opere difensive sono costituite da fuciliere e feritoie disposte lungo le mura perimetrali e nel muro di controscarpa, da trincee e postazioni che circondavano il forte e risalivano fino al soprastante monte Busa Granda, inoltre sembra fosse dotato, in posti nevralgici, di mitragliatrici Montigny cal.11, pioniera delle moderne mitragliatrici.

Assieme al forte di Tenna, distante in linea d'aria appena 1,5 Km, svolgeva la funzione di tenaglia nei confronti di una eventuale avanzata in direzione Trento dalla Valsugana, avevano il compito infatti di controllare le strade tra Levico Terme e Pergine Valsugana. Sottoposto ad una verifica allo scoppio della guerra fu considerato vecchio e non più adatto a reggere i calibri delle nuove artiglierie e i colpi delle nuove granate, quindi fu disarmato nei primi tempi della guerra e le sue artiglierie posizionate in caverne posizionate più in basso rispetto al forte. Il forte durante la guerra ebbe semplicemente funzione di caserma, ricovero e deposito di munizioni.



Dove si trova

Il forte Colle delle Benne o forte San Biagio sorge a quota 660 a monte del Paese di Levico in località Ronchi del Col de le Bene, sul fianco sinistro della Valsugana, in provincia di Trento, ai confini con il Veneto. Il forte sorge a Est del lago di Levico tra la citt%agrave; di Levico Terme e di Pergine Valsugana.



Come si raggiunge

Il parcheggio del forte si trova in via San Biagio a Levico Terme.

Da Levico Terme prendere in direzione per Pergine Valsugana, uscendo dalla città svoltare a destra seguendo le indicazione per Panarotta, Vetriolo; dopo 50 metri prendere lo stop a sinistra e quindi continuare dritti su vua San Biagio per "Parco Belvedere" e "Col delle Benne" fino a raggiungere il parcheggio nelle vicinanze del Parco Belvedere, Ristorante Prime Rose, qui lasciata l'auto si continua sulla strada (per circa 400 metri) fino ad imboccare sulla sinistra la comoda carrareccia pedonale che porte fino al forte.



Tempi di percorrenza

Dal parcheggio al forte si impiegano circa 30 minuti per l'andata e altrettanti per il ritorno, é una comoda passeggiata su strada sterrata, in mezzo al verde tra meleti e vigneti, con vista anche sul lago di Levico, adatta anche per famiglie e bambini in passeggino.



Mappe Interattive

Posizione del parcheggio


Qui l'inizio del sentiero:

Posizione del forte:




Forte Colle delle Benne
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Trento
Comune:Levico Terme
Coordinate punto di arrivo:46.02104 - 11.28096
(46°1'16" N - 11°16'51" E)
Coordinate parcheggio:46.01752 - 11.28956
(46°1'3" N - 11°17'22" E)
Altitudine di partenza (m):515
Altitudine di arrivo (m):660
Dislivello (m):145
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
1 ora
Km totali:2,0
Come si raggiunge:A piedi, In mountain bike
Tipologia:Storico, Culturale





Grazie della vostra visita !


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Data visita: 22/08/2014
Creato il: 03/09/2014
Aggiornato il: 16/02/2016

Autore: Denis B.

 

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