Castel Penede - Montagnando.it

Castel Penede

Il castelliere preistorico (m 240)

 

Castel Penede sullo sperone roccioso



Ogni castello ha la sua leggenda e anche questo castello ha la sua. La leggenda di Castel Penede narra di un celebre personaggio che ospite della famiglia dei Castelbarco fu colpito in modo particolare dalle bellezze di questo lago e di tutta la sua zona, é nientemeno che Dante Alighieri che immortalò il momento nei celebri versi del XX Canto dell'Inferno della sua Divina Commedia:

"Suso in Italia bella giace un laco
a pié dell'Alpe che serra Lamagna
sovra Tiralli, ch'ha nome Benaco.
Per mille fonti credo e più si bagna
tra Garda e Valcamonica, pennino
dell'acqua che nel detto laco stagna"



Castel PenedeCastel PenedeCastel Penede

In effetti la posizione del castello su questo sperone che si eleva dal colle, il panorama del lago di Garda che é vicinissimo, le cime dei monti che lo circondano, la vista sulla piana di Arco, il controllo della vecchia strada che univa la Valle del Sarca con la Valle dell'Adige, rende unico e strategico questo posto che fu ripetutamente scelto dalle civiltà del passato come baluardo per proteggersi e difendersi dai nemici.

Le tracce più lontane partono dal Neolitico, passano per i Celti, i Romani, poi abbiamo i nobili Conti D'Arco, fu conteso dai Guelfi e Ghibellini, divenne possedimento dei duchi del Tirolo, dei Castelbarco e quindi della Serenissima quando fu conquisitato da Erasmo da Narni detto il "Gattamelata", divenne poi dei Savoia prima di essere distrutto dalle truppe franco-spagnole comandate dal Duca di Vendôme, ma non cessò di essere strategico, infatti le ultime vicende belliche lo vedono diventare fortilizio Austro-Ungarico nella Prima Guerra Mondiale.





Il percorso verso il castello é una passeggiata per tutti, dal parcheggio l'itinerario si snoda davanti ai forti di Nago con vista sul lago di Garda, per arrivare prima ad un parco sotto al castello e quindi al castello stesso.

Vista su Torbole e il lago di GardaItinerario verso Castel PenedeItinerario verso Castel Penede



Del sontuoso castello non rimane molto ma anche grazie al suo restauro si capisce quanto fosse imponente e minaccioso dal suo sperone.

lo sperone di Castel PenedeParticolare sulla mura di Castel Penede



Da questo punto si gode di una splendida vista sul monte Brione, sede di ben due forti, nonché di ricoveri, postazioni per pezzi di artiglieria, di una batteria in caverna, di depositi e magazzini.

Il monte Brione visto da Castel Penede




In questo punto del Castel Penede c'erano le prime linee austriache collegate e comunicanti fra loro, ma il castello non era l'unica struttura che fu rimaneggiata, ve ne é una naturale denominata "le Marmitte di Nago", dove furono collocate delle postazioni d'artiglieria



L'entrata originaria del castello

L'ingresso di Castel PenedeL'ingresso di Castel Penede



Le postazioni

Ingressi delle postazioni di Castel PenedeIngressi delle postazioni di Castel Penedele postazioni di Castel Penede

le postazioni di Castel Penedele postazioni di Castel Penede

le postazioni di Castel Penedele postazioni di Castel Penede



La vecchia vasca dell'acqua piovana

La cisterna d'acquaLa cisterna d'acquaLa cisterna d'acqua



Le testimonianze della grande guerra si trovano sia all'interno ma anche all'esterno infatti il castello, durante la prima guerra, fu munito di postazioni d'artigliera collegate con i sottostanti forti di Nago

Ingresso alla postazione d'artiglieriaLa postazione d'artiglieriaRiservetta della postazione d'artiglieria



La vista sul lago di garda

Vista dal Castel PenedeScorci dal Castel PenedeVista del lago di Garda dal Castel Penede

Vista dal Castel PenedeScorci dal Castel Penede



Le mura e gli spazi interni. Possiamo notare anche solo dai ruderi, come fosse articolata e strutturata questa fortezza

mura di Castel Penedemura di Castel Penedemura di Castel Penede

mura di Castel Penedemura di Castel Penedemura di Castel Penede

mura di Castel Penede



Porte silenziose segnano la via di antichi guerrieri

porte e passaggi di Castel Penedeporte e passaggi di Castel Penedeporte e passaggi di Castel Penede



Il recupero effettuato sulle mura, permette di conservare le tracce di questo antico castello vecchio almeno di 800 anni.

le mura restaurate di Castel Penedele mura restaurate di Castel Penedele mura restaurate di Castel Penede

le mura restaurate di Castel Penedele mura restaurate di Castel Penedele mura restaurate di Castel Penedele mura restaurate di Castel Penede



La parte del castello a Nord verso il paese di Nago

Castel PenedeCastel Penede

Castel PenedeCastel Penede



Una vista artistica di Nago

Acquerello di Nago



Storia del Castel Penede

Probabilmente luogo d'insediamento prima gallico e poi romano, il castello viene nominato per la prima volta in un documento ufficiale l'11 settembre 1210, all'interno di un trattato di pace che metteva fine ad un decennale periodo di tensione tra le due entità politiche e terriere più importanti dell'epoca, il Principe Vescovo di Trento Federico Vanga e i conti Odorico e Federico d'Arco.

Nel corso del XIII secolo il castello divenne teatro di una serie di battaglie cruenti per assicurarsene il dominio: prima venne espugnato e conquistato dai guelfi bresciano-lagarini, poi fu preso dal Principe Vescovo che lo riconsegnò ai d'Arco e infine nel 1272 fu assegnato da Mainardo del Tirolo ad un'altra potente famiglia locale, i Castelbarco.
Costoro ne conservarono il possesso fino al 1340 quando vendettero il castello nuovamente al Principe Vescovo nelle cui mani rimase solo otto anni. Nel 1348, infatti, la fortezza ritornò ai conti d'Arco che ne mantennero la signoria anche durante i periodi della dominazione altogardesana degli Scaligeri di Verona (1348-1387) e dei Visconti di Milano (1387-1438), prima che il celebre capitano di ventura Erasmo da Narni detto il Gattamelata conquistasse la fortezza per conto della Repubblica di Venezia.
Infine, nel 1509, Castel Penede passò definitivamente sotto il controllo dei conti di Tirolo che lo ressero direttamente o per mezzo dei conti d'Arco sino alla sua distruzione avvenuta nel 1703 ad opera delle truppe franco-spagnole al comando del duca di Vendôme.

Tratto dal sito: www.comune.nago-torbole.tn.it




Collocazione

Il castelliere preistorico di Castel Penede sorge sull'altura che sovrasta e unisce i due centri abitati di Nago e Torbole che formano un unico comune. La città di Torbole si trova nell'angolo nord-orientale del lago di Garda e comprende la foce del fiume Sarca, suo immissario. A Est si eleva la catena del Baldo, con il Monte Altissimo. Nella zona a Nord si estende una piana di circa sette chilometri che include la città di Arco. Torbole é collegata con Riva del Garda dalla strada statale 249 (SS249) Gardesana Orientale che diretta ad ovest costeggia il lago di Garda.

A circa un chilometro e mezzo a Nord-Ovest di Torbole, troviamo Nago posizionato a 210 metri d'altezza, sorge sull'estremità occidentale della piana della valle di Loppio che collega la Valle del Sarca alla Valle dell'Adige.




Come si raggiunge

Dall'autostrada A22 del Brennero, prendere l'uscita Rovereto Sud-Lago di Garda Nord e dirigersi verso Nago-Torbole, giunti a Nago attraversare la cittadina fino a raggiungere una grande rotonda, svoltare in via Sighele e quindi prendere via Castel Penede, qui trovate il parcheggio, per dirigersi al castello seguite la stradina verso Sud.




Tempo di percorrenza

Dal parcheggio al maniero tra l'andata e il ritorno sono necessari 30 minuti.



Mappe Interattive

Posizione del parcheggio e inizio del sentiero


Castel Penede




Castel Penede
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Trento
Comune:Nago-Torbole
Coordinate punto di arrivo:45.87415 - 10.88643
(45°52'27" N - 10°53'11" E)
Coordinate parcheggio:45.87797 - 10.88923
(45°52'41" N - 10°53'21" E)
Altitudine di partenza (m):208
Altitudine di arrivo (m):240
Dislivello (m):32
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi (esclusa visita):30 minuti
Km totali:1,4
Come si raggiunge:A piedi, In mountain bike
Tipologia:Storico, Panoramico





Grazie della visita !






Data visita: 22/09/2013
Creato il: 24/12/2013

Autore: Denis B.

 

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