Monte Zebio - Lunetta

Guerra di mine della Grande Guerra (m 1717)

 

Per arrivare a Lunetta di Zebio, da malga Zebio si prosegue a piedi lungo la strada per una quindicina di minuti. Ci sono alcune indicazioni che non vi faranno sbagliare (nei due incroci tenete sempre la destra).

Monte Zebio - strada verso la lunettaMonte Zebio - strada verso la lunettaMonte Zebio - strada verso la lunetta

La passeggiata è piacevole ma lo è stato ancor di più vedere le marmotte che hanno fatto la loro casa proprio sotto la strada.

Monte Zebio - MarmotteMonte Zebio - Marmotte

C'è da dire che nelle zone nord dell'altopiano di Asiago le marmotte sono frequentissime.

La strada diventa quasi un sentiero, ma è evidente che era comunque una strada militare.

Dei piccoli cippi delimitano la zona sacra, siamo arrivati sulla cima della Lunetta.

Monte Zebio - zona sacra

L'area è piena di trincee, camminamenti e postazioni ....

Monte Zebio - LunettaMonte Zebio - Postazioni sulla Lunetta

Monte Zebio - Trincee e camminamenti sulla LunettaMonte Zebio - Trincee e camminamenti sulla LunettaMonte Zebio - Trincee e camminamenti sulla Lunetta

Monte Zebio - Trincee e camminamenti sulla LunettaMonte Zebio - Trincee e camminamenti sulla Lunetta

.... il tutto sotto l'ombra di un cippo a memoria dei caduti della mina.

Monte Zebio - Cippo commemorativoMonte Zebio - Cippo commemorativo

Quanto scritto sulle lapidi non è reale, la strage della Brigata Catania non è stata dovuta a mina nemica ma a tragica fatalità. Ma sicuramente era più motivante dare la colpa al nemico per aumentare la rabbia e l'odio. Comunque continua a sorgerci questo dubbio: ma perché la mina era sotto le postazioni italiane? Oltre alla tragica fatalità avevano anche sbagliato i calcoli sulla posizione della camera di scoppio?

Monte Zebio - LunettaMonte Zebio - LunettaMonte Zebio - Lunetta

Gli austro-ungarici avevano scoperto le intenzioni degli italiani e, come di consueto, si prepararono la contromina.

Monte Zebio - Accesso alla controminaMonte Zebio - Accesso alla controminaMonte Zebio - interno delle gallerie della contromina

Monte Zebio - Accesso alla controminaMonte Zebio - Accesso alla contromina

E' possibile entrare nella lunga galleria, ma frane e detriti rendono difficoltosi i passaggi. Attenti a non battere la testa

Monte Zebio - piantina schematica della contromina


 



Come si raggiunge:

Da Asiago (VI), uscire dal centro verso Gallio, seguire le indicazioni per la contrada Ebene, aeroporto. Tenete l'aeroporto sempre sulla sinistra fino nei pressi dell'hangar dove, a sinistra andrete verso l'ingresso dell'aeroporto e a destra verso il Monte Zebio. Seguite sempre la strada che poco dopo diventerà bianca (in alcuni tratti, dove la pendenza è maggiore, la strada è stata recentemente asfaltata).

Finita la salita, dopo un tornante a sinistra, la strada diventa stretta e percorribile solo da una macchina. Se trovate un veicolo in senso inverso sarete costretti a un bel po' di retromarcia. Questo disagio dura circa due chilometri, dopo la strada si allarga nuovamente e si arriva subito a Malga Zebio.


 



Mappe Interattive:



Monte Zebio - Lunetta
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Vicenza
Comune:Asiago
Coordinate punto di arrivo:45.92358 - 11.51005
(45°55'25" N - 11°30'36" E)
Altitudine di arrivo (m):1717
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi (esclusa visita):30 minuti
Come si raggiunge:A piedi
Tipologia:Paesaggistico, Storico, Panoramico




Altre Foto:

Monte Zebio - vista su CrocettaMonte Zebio - La pioggia si avvicinaMonte Zebio - strada verso le postazioni italiane

Monte Zebio - TabellaMonte ZebioMonte ZebioMonte Zebio


 



Storia:

Monte Zebio - foto storiche

Dalla relazione del Colonnello Herman Strohschneider "Il 3° reggimento Schutzen a Monte Zebio" 8 - 29 giugno 1917 "... Era l'8 giugno. Nel pomeriggio si scatenò un violento temporale: guizzavano i lampi e tra lo scrosciare della pioggia il rombo dei tuoni superava quello dei cannoni e delle mitragliatrici. Improvvisamente si avvertì un tremito e un ondeggiare del terreno: con uno schianto spaventoso volarono in aria massi rocciosi, pietre, terriccio, alberi, uomini e materiali bellici. Era saltata la posizione della nostra Sezione 61, rimanendo sconvolta (la Lunetta dello Zebio)... il cratere si aperse per una larghezza di 35 m. e subito dopo, pur non essendo riusciti a comunicare fra loro, il comandante del vicino plotone situato a ovest, alfiere Oskar Wurst, e il comandante del plotone mitraglieri dislocato a est, sottufficiale Baumgartner, si affrettarono con particolare zelo ad occupare il cratere con alcuni uomini raccolti nei pressi... lo scoppio procurò anche all'avversario gravi perdite, fra le quali un maggiore, un capitano, e un sottotenente; ai quali aggiungere 100 dispersi e oltre 10 feriti. L'esplosione prematura dovrebbe attribuirsi ad una fortuita accensione prodottasi a causa d'un fulmine... La giornata del 9 giugno trascorse relativamente tranquilla; soltanto alcuni colpi di artiglieria caddero dietro la Sezione 61. Se ne approfittò per seppellire i caduti, amici e nemici: fu commovente vedere il cappellano Steiner benedire gli italiani morti, stando in piedi sul bordo del cratere; mentre gli uomini della pattuglia di sanità italiana, che avevano attivamente collaborato alle ricerche e alla raccolta dei cadaveri, congiungevano le mani unendosi alle preghiere pronunciate in tedesco."

Monte Zebio - piantina delle postazioni

Dalla relazione del capitano Rudolf Weiss Comandante della compagnia zappatori 1/9 "Battaglia per un cratere di mina". Lo scoppio della mina. "Nella sezione 61 a M.Zebio (corrispondente alla Lunetta degli italiani) già durante l'inverno era stato possibile rilevare lavori di mina da parte degli italiani. Si procedette perciò a lavori di contromina nell'intento di preservare, almeno in parte, la nostra posizione... Nel pomeriggio dell'8 giugno si scatenò un violento temporale: improvvisamente verso le 16.45, con uno spaventoso boato saltò in aria la nostra posizione principale della Sezione 61. Al suo posto si aprì nella roccia un ampio cratere del diametro di 35 m. e una profondità di 9 e mezzo; la carica, secondo i calcoli, doveva essere stata di circa 3.500 kg. di gelatina esplosiva. Non v'era dubbio sul fatto che una camera di scoppio preparata dal nemico era esplosa per caso, improvvisamente, perciò alla deflagrazione non fece seguito nessun attacco da parte delle fanterie e l'occasione favorevole non venne sfruttata dagli italiani." "... vennero catturati nei pressi del cratere cinque genieri italiani,... . Essi riferirono che la mina avrebbe dovuto brillare soltanto alcuni giorni dopo (esattamente alle ore 15 del giorno 10 giugno), ma che era esplosa in anticipo a causa di un fulmine abbattutosi sulle condutture elettriche..."

tratto da "Ortigara 1917 dalla parte degli austriaci" di Gianni Pieropan


 

Data visita: 02/06/2008
Creato il: 29/07/2008

Autore: Corrado DZ.

 

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