Monte Forno

Caposaldo austro-ungarico della Grande Guerra (m 1911)

 

La passeggiata al Monte Forno è molto breve se ci si arriva fino in macchina, ma se si decide di parcheggiarla al Bivio delle Saline non è impegnativa ed è molto panoramica.

Monte FornoMonte Forno

Da sotto il Monte Forno esiste una prima salita indicata per esperti, ma proseguendo verso malga Pozze si trova subito una seconda tabella che indica la salita alla cima da percorrere in 15 minuti.

Monte FornoMonte Forno

Salendo si trovano subito i primi resti dei baraccamenti.

Monte FornoMonte FornoMonte Forno

Al disotto delle due piccole cime le costruzioni si fanno più fitte.

Monte FornoMonte FornoMonte Forno

Bellissime le gallerie e la scala che porta ad un osservatorio.

Monte FornoMonte FornoMonte Forno

Voltandosi verso la salita si nota la strada che porta a bivio Italia.

Monte Forno

Alcuni dettagli e scorci verso l'esterno della grotta osservatorio.

Monte FornoMonte FornoMonte Forno

Monte FornoMonte Forno

Ed i corrispettivi fori visti dall'esterno.

Monte FornoMonte FornoMonte Forno

Uscendo è posizionata una tabella dell'Ecomuseo Grande Guerra riportante i nomi delle cime visibili. Nelle foto qui sotto: Cima Caldiera, Ortigara e la Madonna dell'Ortigara.

Monte Forno - Cima CaldieraMonte Forno - Monte OrtigaraMonte Forno - Madonna dell'Ortigara

Monte Forno


 



Come si raggiunge:

Da Gallio verso Enego. All'uscita di Gallio prendere a sinistra, indicazioni per Monte Ortigara, Melette 2000. Proseguire seguendo le indicazioni per Monte Ortigara.

Passata malga Mandrielle, dopo circa 2 km si trovano sulla destra le indicazioni per Malga Fossetta (da non prendere) pochi metri dopo, proseguendo sulla strada asfaltata si prende a sinistra una strada a fondo naturale. Non è molto bella, fare attenzione. Al primo incrocio tenere la destra ed al successivo prendere la strada a sinistra.

La strada diventa stretta ed è un problema se si incontrano veicoli che provengono dalla parte opposta. La strada finisce proprio sotto al Monte Forno.


 



Mappe Interattive:



Monte Forno
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Vicenza
Comune:Asiago
Coordinate punto di arrivo:45.9783 - 11.50784
(45°58'42" N - 11°30'28" E)
Altitudine di arrivo (m):1911
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi (esclusa visita):30 minuti
Come si raggiunge:A piedi
Tipologia:Paesaggistico, Storico




Storia: (tratta dai tabelloni trovati in loco)

MONTE FORNO

La sistemazione difensiva del caposaldo di Monte Forno, quale appare al visitatore odierno, risente in misura non trascurabile degli eventi di cui la montagna fu protagonista nel corso della battaglia dell'Ortigara nel giugno 1917.

Monte Forno

Le due cime del rilievo costituivano infatti il primo obiettivo della 29° Divisione italiana di fanteria (Gen. Enrico Caviglia), e segnatamente dei fanti della Brigata Arno, che doveva concorrere all'azione della 52° Divisione alpina nel vicino settore dell'Ortigara, col compito di raggiungere successivamente il Corno di Campo Bianco e quindi la Val Galmarara. L'attacco italiano condotto con inefficace sostegno dell'artiglieria (che non riuscì ad aver ragione del 4° plotone mitraglieri del III/27° e dei due pezzi con cui esso difendeva la cima settentrionale), ma con incredibile determinazione da parte dei fanti giunse nelle prime ore del pomeriggio del 10 giugno 1917 ad occupare la selletta fra le due cime e a minacciare l'opposto versante della montagna. Solo l'avviso dato in tempo al comando di battaglione e la tempestiva azione di contrattacco di due plotoni austroungarici, al comando dell'Alf.von Rudi e del sergente maggiore Furntrat (poi medaglia d'oro al V.M.) impedì ai fanti della Arno di mettere in seria crisi l'intero settore.

Monte Forno

Il comando della 6° Divisione a.u. non esitò quindi, fin dai giorni immediatamente successivi ed ancor più nei mesi seguenti a trasformare le due cime in autentiche fortezze, capaci di garantire la massima protezione al proprio presidio con sistemazioni in galleria ed in grado di offrirsi sostegno reciproco, tanto per le armi individuali quanto per quelle di reparto (soprattutto i micidiali pezzi da 37 mm), sia sulla fronte sia sui fianchi.

Anche le baracche comando e ricovero vennero spinte, in collocazione di assoluta sicurezza, fino alla sommità del caposaldo e costituiscono ancor oggi uno splendido esempio del livello tecnico-tattico cui la difesa campale e lo sfruttamento del territorio erano giunti nel quarto anno di guerra.

Monte Forno


 

Data visita: 10/07/2010
Creato il: 19/07/2010

Autore: Corrado DZ.

 

Altri itinerari nelle vicinanze:




;-) :-) :-D :-( :-o :-O B-) :oops: :-[] :-P
Commento
E' possibile modificare le sottoscrizioni o l'invio automatico di nuovi commenti inseriti di questa pagina su Iscriviti a Montagnando.
Per la rimozione dei propri commenti scrivere a montagnando@montagnando.it
Ci riserviamo il diritto di eliminare i commenti ritenuti diffamatori, pubblicitari e non inerenti al contenuto.
Per prevenire lo SPAM automatico, inserisci nella text-box il testo che visualizzi nell'immagine. Inoltre controlla che il tuo browser supporti i cookie, altrimenti il sistema non riconoscerà il controllo e non ti sarà inserito il commento. Grazie.
Aggiorna Captcha »
commento
un'accurata quanto interessante scheda.se domenica è bello sarò lì ,sono posti magici.buona montagna a tutti!marco
Marco # 19/07/2011 12:51:11


IMPORTANTE: Il materiale presente nel sito è puramente indicativo. L'utilizzo libero e personale delle informazioni, contenute all'interno del sito, è e rimane di responsabilità dell'utente. Non ci si assume alcuna responsabilità giuridica nel caso di incidente o danni di qualsiasi genere ed origine nell'uso del citato materiale. La visualizzazione o la stampa di informazioni contenute nel sito www.montagnando.it implicano, in modo imprescindibile, la presa visione e l'accettazione di quanto contenuto nell'allegata NOTA INFORMATIVA DI RESPONSABILITA' riguardante la "responsabilità dell'utente" nell'utilizzo delle sopracitate informazioni.

Attenzione: per visualizzare gli annunci pubblicitari viene utilizzato un cookie DoubleClick DART. L'utilizzo di questo cookie consente a Google di pubblicare annunci mirati per gli utenti. Questi cookie non permettono in alcun modo di identificare personalmente l'utente e non includono dati personali.





In questo sito utilizziamo cookies di profiliazione e di terze parti per l'inoltro di pubblicità mirata. Nell'informativa è possibile negare il consenso all'installazione di qualunque cookie. Continuando a navigare in questo sito acconsenti all'uso dei cookies. Ok Informativa

- Stampa -