Novegno - Cima Alta

Novegno - Cima fortificata italiana della Grande Guerra (m 1692)

 

Dal parcheggio posto all'ingresso del M.Novegno si arriva dopo circa 30 minuti a piedi all'inizio della salita a Cima Alta, da li altri 30 minuti per arrivare in Cima. Facile da raggiungere e senza particolari difficoltà, è raggiungibile anche in mountain bike.

Novegno - Cima Alta, inizio del sentieroNovegno - Cima Alta, inizio del sentieroNovegno - Cima Alta, inizio del sentiero

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Novegno - Cima Alta

Novegno - Cima Alta, trinceaNovegno - Cima Alta, trincea

Le trincee e le gallerie sono state sistemate molto bene, ricordarsi la torcia elettrica!

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Postazioni di artiglieria e trincea con feritoie.

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Nidi per mitragliatrici contraeree.

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Novegno - Cima Alta, nido per contraereaNovegno - Cima Alta

Postazione per mitragliatrice.

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Novegno - Cima Alta

Panorami

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta - Panorama verso Asiago

Novegno - Cima Alta


 



Come si raggiunge:

Da Schio (VI) seguite le indicazioni per Bosco di Tretto - S. Caterina. Arrivati alla contrada Rossi troverete la strada bianca che porta al Monte Novegno.

Dal parcheggio si prosegue fino alla piana della Malga Novegno. In prossimità delle tabelle dell'Ecomuseo si tiene a destra.

Attraversata la piana si svolta ancora a destra, sulla sinistra si trovano le tabelle storiche di Cima Alta e da lì si prosegue il sentiero.

Novegno - Mappa Cima Alta


 



Mappe Interattive:



Novegno - Cima Alta
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Vicenza
Comune:Schio
Coordinate punto di arrivo:45.77307 - 11.31304
(45°46'23" N - 11°18'47" E)
Altitudine di arrivo (m):1692
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
2 ore
Come si raggiunge:A piedi, In mountain bike
Tipologia:Paesaggistico, Storico, Panoramico




Storia: (tratta dai tabelloni trovati in loco)

Pilastro laterale di Passo Campedello, Cima Alta (m 1692) è una delle quote maggiormente fortificate dell'intero massiccio del Novegno. Dalla strada che conduce al passo, una bella mulattiera con selciato ben conservato porta in breve tempo sulla vetta. Lungo questo primo tratto di percorso si possono visitare alcune interessanti costruzioni: una trincea semicircolare che ancora oggi conserva tutte le caratteristiche costruttive e logistiche e più in alto,dopo due tornanti della mulattiera, l'ingresso di un'ampia caverna. Sotto la vetta di Cima Alta, un piccolo pianoro, una galleria, resti di baraccamenti e una lunga trincea che aggira la cima.

Questi manufatti e la loro posizione danno la misura di quanto importante fosse questa cintura fortificata. Seguendo il crinale di vetta si incontrano delle interessanti costruzioni circolari: sono i famosi nidi di mitragliatrici antiaeree. Nel panorama circostante si possono vedere in primo piano il M.Priaforà e il M.Giove, luoghi dove più cruento fu il tentativo di sfondamento durante la Strafexpedition e che giocarono un ruolo strategico fondamentale nelle condotte della battaglia.

Quasi tutte queste opere furono fortificate successivamente al ritiro delle truppe austroungariche oltre la Val Posina, con l'intento di costruire un sistema pressoché imprendibile nel timore, tutt'altro che infondato, di un ripetersi del grave rischio corso con l'avanzata del maggio-giugno 1916.

L'offensiva austroungarica scatenata il 15 maggio 1916 con il largo impiego di artiglierie sul fronte M.Maggio-Toraro-Campomolon, impose dopo il terrificante bombardamento il graduale arretramento italiano sulla destra del Posina. Nelle spasmodiche giornate del 12 e 13 giugno durante il massimo sforzo imperiale nel tentativo di sfondamento, Cima Alta fu sede logistica del Magg.Gen.Carlo Petitti di Rovereto che aveva da poco assunto il Comando di Settore. Le condizioni della disperata difesa sono ben delineate in uno dei numerosi fonogrammi trasmessi alle retrovie.

Da Cima Alta (di Novegno) ore 13: "Le condizioni della difesa si fanno sempre più gravi a causa della violenza del fuoco e della persistenza deglia attacchi nemici e a causa delle fortissime perdite specie nei quadri. Per il momento ritengo di poter resistere, ma non potrei dare affidamento, qualora il nemico si ostinasse, come sembra, a voler superare ad ogni costo il Novegno. Reputo quindi necessaria l'assegnazione di nuovi reparti di fanteria per sostituire quelli più provati".

Novegno - Cima AltaNovegno - Cima Alta

Arginata l'offensiva austriaca e costretto gli austroungarici nella linea di difesa: Dente del Pasubio-Sogli Bianchi-Borcola-Majo-Seluggio-Tormeno-Cimone, nella seconda metà del giugno 1916 ebbe inizio un febbrile e incessante lavoro per l'organizzazione della sistemazione difensiva che appoggiandosi ai poderosi capisaldi dell'ultima barriera montana ancora controllata dall'Esercito Italiano: M.Pasubio - M.Novegno - M.Summano, doveva rendere sicura la pianura vicentina contro un tentativo d'invasione dalle valli del Posina e dell'Astico.

Al Pasubio si appoggiava questa formidabile fascia di resistenza da cui si svolgeva lungo il contrafforte montano fra la Val Leogra e la Val Posina e comprendeva diverse linee delle quali il Novegno ne costituiva il caposaldo principale.

Di questa organizzazione proprio Cima Alta rappresentava la punta avanzata di un sistema di gallerie, caverne, nidi di mitragliatrici, ricoveri e depositi di munizioni. Anche in questa zona, come per la vicina Priaforà, i lavori vennero realizzati dai reparti del genio del V corpo d'Armata comandati allora dal Colonnello D'Havet. Oltre ai manufatti c'è da considerare lo straordinario sforzo logistico compiuto per assicurare, in breve tempo e su posizioni esposte al tiro nemico, la loro realizzazione. Mulattiere, strade camionabili, servizi di acqua potabile con condutture partenti dalla centrale di sollevamento di contrada Bosco di Tretto, centri di raccolta di rifornimenti cui quello della zona di Campedello, tra Cima Alta e M.Giove, era il più importante, collegato con due teleferiche e Contrada Alba, costituivano la punta più avanzata e organizzata del complesso sistema logistico del Novegno.


 

Data visita: 17/10/2009
Creato il: 11/06/2010

Autore: Corrado DZ.

 

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