Voragine Sprunch

Due passi nel bosco, due passi di storia (m 1203)

 

Questa passeggiata inizia nei pressi del cimitero Inglese del Barenthal.

Cimitero Inglese del BarenthalCimitero Inglese del Barenthal

Una facile salita tutta nel sottobosco ci porta facilmente nei pressi di questa famosa voragine. La strada inizia sulla destra del cimitero.

Voragine Sprunch - Inizio del percorsoVoragine Sprunch - Dettaglio della stradaVoragine Sprunch -  Dettaglio della strada

Famosa perché in un tempo non lontano fu utilizzata come discarica. Al suo interno c'è ancora molta immondizia.

Su gruppospeleo7c.it troverete maggiori dettagli sull'esplorazione.

E questo è "un passo" sulla storia molto recente di questa voragine. Si potrebbero aprire molti dibattiti su questo argomento, ma pensando tra 50 anni, i nostri nipoti cosa diranno delle scelte sbagliate fatte da noi?

Voragine SprunchVoragine SprunchVoragine Sprunch

L'altro "passo di storia" riguarda una triste storia della Grande Guerra. Questa voragine è ancora il cimitero di 12 militari puniti perché hanno indietreggiato di fronte al nemico .... ma la storia è un'altra che potete leggere a fondo pagina.

Voragine Sprunch - Croce commemorativaVoragine Sprunch - Croce commemorativa

E' da rifletterci su entrambe le vicende, magari continuando la passeggiata nel bosco fino alla fine del sentiero.

Monte SprunchMonte Sprunch

MonteSprunchMonte SprunchMonte Sprunch

Sotto le radici di un albero caduto per la tempesta Vaia, si mette in mostra una scatoletta alimentare della Grande Guerra, per tanto tempo gelosamente custodita e nascosta dall'abete rosso e purtroppo tornata alla luce.

Sulle radici dell'abete rosso

Il bosco era così tranquillo che qualcuno ha avuto il coraggio di esplorare la zona o addirittura di appisolarsi al sole ....

A spasso per il monte SprunchBagni di sole su un fusto di un abete


 



Come si raggiunge:

Da Asiago (VI) si prende la strada che porta verso Bassano. Dopo circa 3 km, oltrepassato l'ospedale, si trova sulla destra la strada bianca che porta verso il Monte Corno. Rimanere sulla strada principale fino a raggiungere il cimitero Inglese.


 



Mappe Interattive:



Voragine Sprunch
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Vicenza
Comune:Asiago
Coordinate punto di arrivo:45.84505 - 11.53051
(45°50'42" N - 11°31'50" E)
Coordinate parcheggio:45.84085 - 11.52303
(45°50'27" N - 11°31'23" E)
Altitudine di partenza (m):1123
Altitudine di arrivo (m):1203
Dislivello (m):90
Difficoltà del percorso:Turistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
35 minuti
Km totali:2,0
Come si raggiunge:A piedi, In mountain bike
Tipologia:Naturalistico, Storico




Traccia GPS:



Storia: (tratta da www.combattentiereduci.it)

Seconda metà di maggio del 1916, sull'altipiano di Asiago infuriava la cosiddetta "battaglia degli altipiani" scatenata il giorno 15 dall'esercito austro-ungarico con l'obiettivo di sfondare il fronte trentino ed invadere la pianura veneta. L'esercito italiano era in grosse difficoltà e stava arretrando pericolosamente subendo ingenti perdite. Furono giornate di combattimenti violentissimi e la Brigata Catanzaro (reggimenti 141° e 142°), formata in gran parte da fanti calabresi e siciliani, fu schierata nel settore di Asiago, il più critico e caldo del fronte. In quei giorni di fine maggio il 141° fanteria difese il Monte Mosciagh, situato pochi km a nord di Asiago, tanto valorosamente da meritarsi elogi, la citazione nei bollettini ufficiali del Comando Supremo e la concessione della medaglia d'oro al valor militare alla bandiera pur non riuscendo, infine, a mantenere il possesso del monte. Ma se da un lato gli alti comandi italiani premiarono le gesta del reggimento, dall'altro punirono spietatamente 12 suoi fanti senza possibilità di appello, giustiziandone 4 mediante esecuzione sommaria e passandone per le armi altri 8 estraendoli a sorte.

L'episodio che causò questa estrema punizione avvenne la sera del 26 maggio. Alle 19 si abbatté sul Monte Mosciagh un violento temporale con forti grandinate che generò confusione tra i reparti italiani schierati in prima linea. A ciò si aggiunse un improvviso attacco da parte degli austro-ungarici che, approfittando delle cattive condizioni meteo, tentarono di cogliere di sorpresa le difese italiane. La confusione, complice l'oscurità, si tramutò così in panico e una parte della prima linea tenuta dai reparti del 141° fanteria cedette, con il conseguente sbandamento di un'ottantina di soldati che si dispersero nei boschi. Questo li rese colpevoli, teoricamente, di avere violato l'art.92 del Codice penane per l'Esercito che testualmente recita: "Il militare che in faccia al nemico si sbandi, abbandoni il posto o non faccia la possibile difesa, soggiacerà alla pena di morte".

Il giorno dopo gli sbandati furono recuperati e ricondotti in linea. Alcuni fecero ritorno volontariamente, altri perché furono arrestati dai carabinieri, ma il fatto non poteva essere lasciato impunito. Il comandante del 141° fanteria, colonnello Attilio Thermes, applicò così alla lettera le direttive emanate dal Comando Supremo che proprio il giorno 26 aveva inviato una comunicazione firmata da Cadorna al generale Lequio, comandante le truppe dell'altipiano, contenente le seguenti parole: "Mentre sul resto della fronte le truppe si comportano ovunque valorosamente, in questi giorni, per parte di alcune unità del settore di Asiago, sono accaduti invece dei fatti oltremodo vergognosi, indegni di un Esercito che abbia il culto dell'onore militare. Posizioni di capitale importanza e di facile difesa sono state cedute a pochi nemici senza alcuna resistenza. L'E.V. prenda le più energiche ed estreme misure; faccia fucilare se occorre, immediatamente e senza alcun procedimento, i colpevoli di così enormi scandali, a qualunque grado appartengano".

Fu così che la scure della giustizia militare si abbatté inesorabile sui 12 fanti.

Per la ricerca completa consultare combattentiereduci.it


 

Data visita: 12/06/2021
Creato il: 24/06/2021

Autore: Corrado De Zanche

 

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;-) :-) :-D :-( :-o :-O B-) :oops: :-[] :-P
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