Sacrario di Cima Grappa

Sacrario militare della Grande Guerra (m 1776)

 

Il Monte Grappa fu un luogo protagonista nel periodo della Grande Guerra.

In memoria delle vittime fu realizzato, come in altri luoghi d'Italia, un complesso architettonico monumentale progettato e realizzato dal regime fascista finalizzato all'esaltazione dell'eroismo, del sacrificio, della morte in battaglia.

Dopo 100 anni dal primo conflitto mondiale, è e deve rimanere un luogo di memoria, per i suoi caduti e per la storia.

Sacrario di Cima Grappa - ingresso

In questo luogo sono sepolti quasi 23.000 caduti.

Sacrario di Cima Grappa

La grande scala arcuata divisa in cinque gradoni ospita le spoglie dei soldati italiani.

Sacrario di Cima Grappa

In cima alla gradinata si trova il sacello della Madonna del Grappa. Al suo interno è custodita la statua a cui è legata una storia di guerra che narra come essa venne mutilata da una granata nemica nel gennaio 1918. La Sacra Effigie venne benedetta nel 1901 dal Cardinale Sarto, poi Papa Pio X. Particolarmente cara agli alpini e ai valligiani della zona, è ora meta di devoto pellegrinaggio alla prima domenica d'agosto.

Sacrario di Cima Grappa - Sacello della Madonna del Grappa

La via Eroica divide il settore italiano da quello austro-ungarico.

Sacrario di Cima Grappa - Via Eroica

Alla fine della via Eroica si trova il Portale Roma - Osservatorio. Questo era l'ingresso al precedente sacrario sotterraneo.

"Monte Grappa tu sei la mia Patria"

E' la scritta che si trova impressa sul Portale Roma. Questa citazione prende spunto da una scritta anonima apparsa sui muri di una casa in Val Cismon, allora occupata dall'esercito austriaco, da cui fu creata la Canzone del Grappa, una canzone popolare della Grande Guerra. Questa canzona fu composta nel 1918 dal generale Emilio De Bono.

L'intento era quello ricordare ai posteri coloro che si immolarono per la patria con sulle labbra, prima di morire, la frase: Monte Grappa tu sei la mia Patria.

Sacrario di Cima Grappa - Portale RomaSacrario di Cima GrappaSacrario di Cima Grappa - Via Eroica

Nel settore austro-ungarico, una tomba simbolo, che ha sempre dei fiori.

Sacrario di Cima Grappa - Peter Pan

E' possibile consultare la lista dei caduti a questi indirizzi:

Sacrario di Cima Grappa - ex base NATOSacrario di Cima Grappa - Rifugio Bassano

Nei pressi dell'ingresso al Sacrario è possibile visitare un museo della grande guerra e la Galleria Vittorio Emanuele III


 



Come si raggiunge:

Il sacrario è raggiungibile dal centro abitato di Bassano del Grappa, percorrendo per circa 3 km la SS. 47, da dove inizia la SS 141, meglio denominata 'Strada Cadorna' (ex strada militare).


 



Mappe Interattive:



Sacrario di Cima Grappa
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Treviso
Comune:Crespano del Grappa
Coordinate punto di arrivo:45.87035 - 11.79993
(45°52'13" N - 11°47'60" E)
Coordinate parcheggio:45.87344 - 11.802
(45°52'24" N - 11°48'7" E)
Altitudine di partenza (m):1748
Altitudine di arrivo (m):1776
Dislivello (m):30
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi (esclusa visita):5 minuti
Come si raggiunge:A piedi, In auto, In mountain bike
Tipologia:Storico, Panoramico




Storia: (tratta da www.difesa.it)

Il Sacrario Militare di Cima Grappa, realizzato su progetto dell'architetto Giovanni Greppi e dello Scultore Giannino Castiglioni, si sviluppa, da sud a nord, sul costone di Cima Grappa a 1.776 metri di quota. Il complesso monumentale ospita i resti di 12.615 caduti italiani e 10.295 caduti austro-ungarici, conservati in due distinte strutture, perfettamente collegate tra loro, al centro di una serie di costruzioni destinate a servizi per visitatori e di monumenti commemorativo-religiosi.

Il Sacrario è introdotto da un ampio spiazzo che porta a una scala arcuata, delimitata esternamente da due piazzole circolari con al centro due pennoni portabandiera. Il Sacrario si articola in cinque gironi semicircolari, concentrici e sovrapposti, che si restringono verso l'alto, tanto da assumere la forma di un grande fortilizio. I gironi sono stati realizzati in muratura portante di pietra del Grappa, e nella loro parte interna ospitano, in diverse tipologie di loculi, i resti degli oltre 12.000 caduti italiani.

La grande Scala Monumentale, in posizione centrale, si arresta all'altezza del 4° Girone, dove è dislocata la Tomba del Maresciallo Gaetano Giardino, Comandante dell'Armata del Grappa, deceduto il 21 novembre 1935. Da quest'ultima, a mezzo di due scalinate laterali, si accede al 5° Girone, al centro del quale è stato realizzato il Sacello della Madonna del Grappa. La costruzione, di forma circolare, è realizzata in blocchi di pietra del Grappa, al cui interno si trova la statua della Vergine con il Gesù Bambino tra le braccia, consacrata solennemente nel 1901 da Papa Pio X (restaurata successivamente agli eventi bellici del 1917-1918). Le pareti interne sono rivestite in marmo, e sulle stesse spiccano una pregevole Via Crucis in bronzo dello scultore Giannino Castiglioni, e un busto di Papa Pio X.

Il Sacrario Italiano è collegato quello Austro-ungarico dalla Via Eroica (ha origine dal Piazzale della Madonna del Grappa e termina nel piazzale di ingresso del Portale Roma) ed è caratterizzata da un percorso pavimentato in lastroni di calcestruzzo, chiuso tra sette coppie di grandi cippi sui quali, a rilievo, sono stati riportati i nomi delle località ove si sono combattute le battaglie più importanti del Grappa.

Al termine della Via Eroica è stato eretto il Portale Roma - Osservatorio, che si sviluppa attraverso una maestosa costruzione realizzata in pietra del Grappa riproducente un grande e monumentale sarcofago. L'opera, progettata e realizzata dall'architetto Alessandro Limongelli, all'origine rappresentava l'ingresso del vecchio Sacrario Militare (al momento non agibile), mentre oggi è un vero e proprio monumento storico. Attraverso due scale esterne-laterali è possibile accedere al sovrastante Osservatorio, situato nella parte alta del Portale, che consente ai visitatori di ammirare il paesaggio circostante.

In posizione contrapposta al Sacrario Italiano (sul lato nord) è situato il Settore austro-ungarico, che ospita i resti dei caduti austro-ungarici che hanno combattuto sul Grappa. Presenta uguali caratteristiche costruttive dell'Ossario Italiano, e si articola, a differenza del precedente, in soli due gironi, con al centro una grande Cappella Votiva.

All'interno della Zona Monumentale si trova il Rifugio Bassano, una struttura ricettiva destinata ai visitatori, che ospita gli Uffici della Direzione del Sacrario Militare, un bar, una sala pranzo al sacco, una sala ristorante con annessa cucina, le camere per il pernottamento e vari locali di servizio. Attualmente la struttura è in concessione a privati. Nel piazzale di arrivo della SS 141 (ex strada Cadorna) è situata la Caserma Milano, al cui interno è stato allestito un Museo Storico, articolato su due distinti livelli, con armi, attrezzature, foto e documenti dell'epoca. Nelle sue vicinanze è sita la sala proiezione.

 

Nella Zona Sacra insistono altri monumenti e opere commemorative, tra cui:

- il Torrione Osservatorio sullo sperone la Nave, localizzato alle spalle dell'ex base NATO di Cima Grappa. E' una grande opera di forma circolare, realizzata con grandi blocchi di pietra del Grappa, da cui è possibile ammirare il circostante paesaggio e individuare, in relazione a delle indicazioni riportate ad incisione sulla pietra, i luoghi delle varie battaglie del Grappa;

- il Monumento al Partigiano, realizzato a memoria dei Partigiani della 2 guerra mondiale caduti durante la resistenza contro l'oppressione nazi-fascista. Il monumento è localizzato a circa 300 metri dal piazzale di arrivo della Caserma Milano, su uno sperone di roccia che affaccia sui terreni della Malga Ardosa. L'opera si articola in un percorso obbligato che inizia dalla Strada Cadorna, con un sentiero pedonale, e dopo una sosta su due piazzole semicircolari-concentriche realizzate nello stile del sovrastante Sacrario, conduce, attraverso un camminamento intagliato nella roccia, ad una piazzola terminale ove è stata collocata una statua in bronzo opera dello scultore Augusto Murer.

 

Durante la Grande Guerra il Monte Grappa fu protagonista di tre scontri decisivi per la fine della guerra. Dal 24 ottobre 1917 al 12 novembre 1917 ci fu la disfatta italiana presso Caporetto, che vide il fonte spostarsi lungo la linea Grappa-Montello-Piave. Nel marzo del 1918, il comando della 4 Armata, alla quale era affidata la difesa del tratto fra il Brenta e il Piave, venne dato al Gen. Giardino. Dal 15 al 22 giugno 1918, invece, ci fu la cosiddetta 'Battaglia del Solstizio', dove l'esercito italiano dovette sostenere un nuova offensiva austro-ungarica, che portò alla conquista di diverse postazioni da parte nemica, ma i soldati italiani riuscirono in breve a riconquistare le vette perdute come, ad esempio, Col Moschin e Cima Grappa, portando l'esercito austro-ungarico a ripiegare in massa. Dal 24 ottobre al 4 novembre 1918, infine, ci fu la Battaglia di Vittorio Veneto che sancì la definitiva vittoria italiana sull'Impero austro-ungarico con la conseguente cattura di numerosi prigionieri e diversi pezzi di artiglieria.


 

Data visita: 07/06/2015
Creato il: 01/05/2016

Autore: Corrado DZ.

 

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