Monte Ongara (o Monte Longara)

Escursione ad anello tra storia e religione (m 1707)

 

Con questa facile escursione ad anello si può visitare il monumento a Papa Giovanni Paolo II e l'osservatorio di Monte Cimon. Entrambi sono raggiungibili con un percorso più breve che parte dal rifugio Campomulo, ma si perderebbe quel passaggio meraviglioso tra la croce di Ongara e le due casare di Ongara.

Siamo partiti dagli impianti sciistici delle Melette, appena oltrepassato il ponte si vede sulla sinistra la strada (chiusa al traffico) che sale verso il monte Ongara.

Una dolce salita che attraversa la pista da sci, ci porta in una ventina di minuti presso la croce di Ongara.

Inizio del percorsoImpianti di risalitaVerso casara Ongara davanti

Si prosegue a destra in direzione nord-ovest passando vicino a dei ripetitori.

Verso casara Ongara davantiVista verso i ripetitori

La strada continua la sua salita fino ad un incrocio (simile ad un tornante) dove si tiene a destra in direzione nord-est fino a raggiungere casara Ongara davanti.

Molto particolari le formazioni rocciose della zona.

Particolari delle roccieCasara Ongara davanti

Arrivati alla casara si gira a sinistra in direzione ovest e la strada inizia ad essere più pianeggiante.

Mucche curiose controllano gli escursionistiVerso casara Ongara di dietroVerso casara Ongara di dietro

Casara Ongara di dietro

Superata la casara già si intravede la zona del monumento a Papa Giovanni Paolo II. Si prosegue sulla strada fino ad una tabella che indica di uscire dalla stessa.

Zona del monumentoverso il monumentoIndicazione

Zona del monumentoBenedizione

Papa Giovanni Paolo IIZona del monumento

Dal monumento proseguendo in discesa verso sud per pochi metri si possono vedere altre strane rocce.

RocceRocceVista sul monte Fior e la città di roccia

Visitato il monumento si prosegue il sentiero fino al bivio che indica la direzione per l'osservatorio.

Verso l'osservatorioIndicazioni verso l'osservatorioSentiero verso l'osservatorio

Il sentiero costeggia un evidente trinceramento.

Trincea

In pochi minuti si arriva all'osservatorio.

Osservatorio di monte CimonOsservatorio di monte CimonOsservatorio di monte Cimon

Dall'osservatorio la vista è verso Asiago, val di Nos e monte Zebio.

Crocetta di ZebioAsiago

Si ritorna per la stesso sentiero fino alla tabella e proseguiamo seguendo l'indicazione verso Fiara.

Dopo pochi minuti si incrocia una strada, si scende a destra verso il rifugio Campomulo.

Verso CampomuloVerso CampomuloVerso CampomuloVerso Campomulo

Rifugio Campomulo

Al rifugio si prosegue a destra sulla strada asfaltata scendendo verso le Melette. Non essendoci il marciapiede ricordo che il codice della strada dice che è obbligatorio camminare sul lato opposto al senso di marcia così da vedere le macchine ed eventualmente spostarsi in caso di pericolo.

Lungo la discesa si incontra anche la chiesetta ai caduti, molto caratteristica.

Chiesetta ai cadutiChiesetta ai cadutiChiesetta ai caduti


 



Come si raggiunge:

Da Gallio (VI), in direzione Foza-Enego, poco prima di uscire dal paese si trova sulla sinistra una strada in salita con chiare indicazioni Melette, Campomulo, M.Ortigara. Si procede fino al parcheggio dell'impianto sciistico delle Melette.


 



Mappe Interattive:



Monte Ongara (o Monte Longara)
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Vicenza
Comune:Gallio
Coordinate punto di arrivo:45.93358 - 11.54254
(45°56'1" N - 11°32'33" E)
Coordinate parcheggio:45.92104 - 11.561
(45°55'16" N - 11°33'40" E)
Altitudine di partenza (m):1442
Altitudine di arrivo (m):1707
Dislivello (m):390
Difficoltà del percorso:Turistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
2 ore 30 minuti
Km totali:9,5
Come si raggiunge:A piedi, In mountain bike
Tipologia:Naturalistico, Paesaggistico, Storico, Panoramico




Traccia GPS:



Storia: (tratta dai tabelloni in loco)

OSSERVATORIO DI MONTE CIMON

Il 16 giugno del 1916, smorzatesi gli effetti della Strafexpedition (spedizione punitiva), il comando Austro-Ungarico decise di ritirare le proprie truppe su una posizione facilmente difendibile, la cosiddetta Winterstellung, attestandosi tra il 24 e il 25 giugno lungo la linea di difesa che dall'Ortigara scendeva verso sud toccando i monti Campigoletti, Chiesa, Forno, Colombara, Zebio, Mosciagh, Rasta.

I reparti italiani andarono ad occupare e rafforzare, nei mesi che seguirono, una propria linea antistante a quella nemica, che dal punto più elevato di Cima Caldiera scendeva verso sud toccando M. Lozze, Cima delle Saette, M. Fiara, M. Zebio, Asiago, con l'obiettivo di riconquistare, con un'offensiva prevista per il 1916 e poi posticipata al mese di giugno 1917, la parte sommitale dell'Altipiano.

L'osservatorio di Monte Cimon è collocato sulle pendici meridionali dell'omonimo Monte (1768 m) ad una quota di circa 1700 m. Nelle immediate vicinanze furono realizzati dalla IV Armata imponenti lavori di rafforzamento della prima linea di difesa ad oltranza, comprendenti opere quali trincee, camminamenti, postazioni per mitragliatrici scoperte e in caverna, caverne ricovero, gallerie, i cui resti sono ancora oggi ben visibili.

Così scriveva il Comando del XX Corpo d'Armata in una nota dell'11 aprile 1917: "...nel sottosettore ha caratteristica funzione di ridotto di riconquista il Monte Fiara specialmente dopo che saranno fatti i lavori per allacciarlo a Malga Fiara da una parte, ed a Passo Stretto dall'altra. e cosi dicasi di Monte Cimon e M.Baldo che a lavoro ultimato saranno caposaldi costituiti da uno scavo a circuito chiuso, circondati tutto intorno da reticolato..."

L'osservatorio, che si trova pertanto lungo il complesso sistema di opere difensive che collegavano il sistema fortificato di Monte Cimon a nord e quello di Monte Nos a sud, è collocato in posizione dominante sulla sottostante Val di Nos; ripulito dalla vegetazione e consolidato grazie ad un intervento realizzato nel 2014 dall'Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e dal Comune di Gallio, consente una visione ideale del campo di battaglia di Monte Zebio, distante pochi chilometri in linea d'aria, della conca di Asiago verso sud e di tutta la linea austro ungarica verso nord, fino all'Ortigara.


 

Data visita: 10/07/2021
Creato il: 21/07/2021

Autore: Corrado De Zanche

 

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