Giardini di Castel Trauttmansdorff - Montagnando.it

Giardini di Castel Trauttmansdorff

I giardini di Sissi - Elisabetta d'Asburgo (m 380)

 

Il Castello Trauttmansdorff con i suoi giardini

Giardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel Trauttmansdorff

All'interno del castello Trauttmansdorff "Il Touriseum" espone in ordine cronologico la storia del turismo a partire dalla fine del Settecento fino ad oggi. Il percorso é illustrato in tre lingue (italiano, tedesco e inglese) ed é dedicato al mondo del turismo nei vari aspetti: mostra il punto di vista della popolazione locale, quello di chi soggiorna in Alto Adige per trascorrere le vacanze, mostra inoltre in che modo il turismo sia nato nel Tirolo e come abbia trasformato il territorio circostante ed i suoi abitanti.

Il percorso inizia in una gola tra pareti rocciose, nella quale giace una carrozza rovesciata, simbolo delle difficoltà e dei rischi ai quali erano esposti i viaggiatori dell'800. Poco più avanti é possibile trovare il modellino di una stazione di posta, elemento volto a far capire ai visitatori che chi viaggiava in quell'epoca disponeva comunque dell'attrezzatura necessaria. Nel 1867 entrò in funzione la linea ferroviaria del Brennero, che rese l'attraversamento delle Alpi più facile e comodo. In un vano del museo, all'interno di una vetrina, é riprodotto il modellino della carrozza con cui l'Imperatrice d'Austria Elisabetta di Baviera, detta Sissi, viaggiava a quel tempo. I soggiorni di Sissi a Merano, avvenuti nel 1870 e nel 1889, contribuirono all'incremento del turismo nella città e nel Burgraviato e provocarono la creazione di associazioni con lo scopo di abbellire il paesaggio circostante.
Continuando il percorso si arriva a cavallo fra l'800 e il '900, epoca in cui il turismo nel Tirolo raggiunse l'apice, poiché molti turisti della borghesia europea vi si recavano in cura, soggiornando negli alberghi di lusso. In una vetrina viene riprodotto l'Hotel Karersee, albergo che rispecchiava i gusti dell'alta società. Al suo interno vi era addirittura un ascensore, un lusso che pochi all'epoca si potevano permettere.
Si arriva poi, continuando il percorso, allo scoppio delle due Guerre Mondiali, un periodo che segnò la fine della Belle Epoque del Tirolo e trasformò il territorio in una zona di guerra, in cui le Dolomiti, prima ammirate per la loro bellezza, divennero improvvisamente linea di fronte. La fine della guerra provocò anche un cambiamento nel turismo: nel 1950, infatti, i primi turisti a soggiornare in Alto Adige furono italiani, ma la progressiva diffusione di massa delle automobili portò molti viaggiatori dalla Germania. L'Alto Adige, che dopo la fine della Prima Guerra Mondiale fu annesso all'Italia, diventò al termine della Seconda Guerra Mondiale un luogo di vacanza.
La mostra continua poi con l'esposizione di una tipica stube in stile anni '50, simbolo della vacanza in famiglia, ricercata soprattutto dalla popolazione germanica. Subito dopo ci si trova nel mezzo di un modello di galleria autostradale: la costruzione dell'autostrada del Brennero comportò l'arrivo di masse di turisti che portarono ad un boom edilizio, il quale trasformò radicalmente il territorio, grazie all'edificazione di alberghi e pensioni.
Negli anni '70 vi fu una sorta di stop all'incremento del turismo: si era arrivati al limite della sopportazione e di conseguenza l'amministrazione provinciale scelse di prestare attenzione alla qualità, invece che alla quantità del turismo. Il percorso termina dando voce ai protagonisti del turismo, con oltre cento interviste a viaggiatori e residenti.
Al secondo piano del Touriseum é situata una parte degli ambienti storici, che mostrano la residenza in cui Sissi trascorreva le sue vacanze a Merano.



Alcune sale del museo di Castel TrauttmansdorffAlcune sale del museo di Castel TrauttmansdorffUn affresco di Castel Trauttmansdorff

Interni del castello Trauttmansdorff e un affresco sul soffitto


Oggetti esposti al museoOggetti esposti al museoUn modellino esposto a Castel Trauttmansdorff

Una Vespa d'epoca, una vecchia BMW modello Isetta a tre ruote e un plastico esposto




Giardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel Trauttmansdorff

All'interno quasi ogni locale ha la sua stube, un caratteristico sistema di riscaldamento a legna



La porta della cappellaLa balaustra della controfacciataIl presbiterio della cappella

naturalmente nel castello é presente una cappella



Panorama da Castel TrauttmansdorffPanorama da Castel Trauttmansdorff

Dal castello ma anche dai suoi giardini si può vedere il tipico paesaggio altoatesino



Dopo aver visitato il castello e il suo museo, passiamo all'esterno del castello, dove ci attende un parco che si estende su 12 ettari, ricco di piante e di varie ambientazioni.

Il Touriseum visto dall'esternoGiardini Castel TrauttmansdorffScorci del Castel Trauttmansdorff

Castel Trauttmansdorff visto dall'altoGiardini Castel Trauttmansdorff

Scorci del Castel TrauttmansdorffScorci del Castel Trauttmansdorff



Numerose sono le scenografie presenti per adattarsi ai vari ambienti ed esaltare le varie tipologie di piante:

Giardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel Trauttmansdorff

da speciali serre per ospitare le piante grasse con i loro fiori;

Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff

al laghetto con i pesci rossi sotto al castello;



Giardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel Trauttmansdorff

dallo stagno con la sua flora;

Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff

alla grotta multimediale;

Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff

con particolari scenografie



Giardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel TrauttmansdorffGiardini Castel Trauttmansdorff

passando lungo sentieri circondati da fiori e sotto stupendi pergolati, che ci guidano lungo il percorso attraverso i vari giardini.



É presente inoltre un emozionante "skywalk", una passerella sospesa nel vuoto che permette di ammirare dall'alto, proprio come un balcone su Merano, non solo i giardini ma anche tutta l'alta valle dell'Adige.

Il Binocolo di Matteo Thune la vista da cui si gode

É conosciuto anche come il Binocolo di Matteo Thun data la forma particolare ideata dall'architetto.



Lungo il percorso si incontrano numerose statue in bronzo che impreziosiscono e focalizzano alcuni aspetti del giardino stesso:

Turisti d'epoca in arrivo al castelloAdamo ed Eva intenti nel peccato originale

Da scene classiche con viaggiatori dell'epoca fino a una rappresentazione di Adamo ed Eva



I fiori sono veramente tanti e stupendi e con queste immagini potete averne un'idea

Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff

Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff



Ogni aspetto del giardino é molto curato

Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff

dai fiori


Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff

alla varie ambientazioni



Altri fiori

Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff

Giardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel TrauttmansdorffGiardini di Castel Trauttmansdorff




La mappa dei giardini estrapolata dal flyer del museo.

Pianta dei Giardini di Castel Trauttmansdorff

Qui la mappa in formato big (4,5 Mb).



Sito Ufficiale:



Storia

Nel luogo dove attualmente sorge Castel Trauttmansdorff si erigeva intorno al 1300 un piccolo castello, chiamato Neuburg. All'inizio del secolo XVI alcuni membri della numerosa famiglia Trauttmansdorff si trasferirono dalla Stiria nel Tirolo meridionale. Lì il giovane Nikolaus von Trauttmansdorff costruì le sue fortune e, oltre a due castelli nei pressi di Trento, acquistò nel 1543 il sopracitato Neuberg (Merano). Due generazioni più tardi questo ramo della famiglia Trauttmansdorff si estinse, segnando il tramonto di un'epoca: la nobiltà perse interesse per i castelli di sua proprietà e si ritirò nelle residenze urbane. La conseguenza fu il decadimento del castello Neuburg nell'anno 1777.

Nel 1846 si stabilì a Merano, neonata "città di cura", il conte Joseph von Trauttmansdorff, che scoprì il castello Neuburg abbandonato precedentemente dai suoi avi. Acquistò l'edificio, ridotto a rovine e lo ampliò fino alle dimensioni che lo caratterizzano al giorno d'oggi, integrandolo con elementi neogotici. Il castello fu rinominato Trauttmansdorff e fu il primo esempio di castello neogotico nel Tirolo.
Nel 1867 Joseph morì ed il suo corpo venne deposto nella cripta, situata attualmente sotto la cappella del castello. Morto scapolo, il suo ingente patrimonio passò in eredità al cavalier Moritz von Leon, molto probabilmente figlio illegittimo del conte.
Nell'ottobre 1870 arrivò per un soggiorno a Merano Elisabetta di Baviera, Imperatrice d'Austria, che scelse il Castel Trauttmansdorff per risiedere insieme alle sue figlie Gisela e Marie Valerie, rispettivamente di 14 anni la prima e di 2 anni la seconda. Vissero nelle stanze del secondo piano dell'edificio. Il seguito dell'Imperatrice era invece composto da 102 persone e fu sistemato in alcune residenze nei dintorni della struttura. Fu grazie all'Imperatrice Elisabetta che Merano divenne una nota "città di cura". A pochi mesi dal suo arrivo a Merano, infatti, i giornali viennesi annunciarono i progressi fatti dall'Imperatrice, che non godeva di ottima salute, beneficiando del clima mite presente nella città dove si stanziò per sette mesi. Nel settembre 1889 Elisabetta tornò per la seconda volta a Castel Trauttmansdorff, otto mesi dopo che suo figlio Rodolfo d'Asburgo-Lorena, nonchè principe ereditario, si era suicidato a Mayerling.
Moritz von Leon, erede del conte Trauttmansdorff e padrone del castello durante le visite dell'imperatrice, fu costretto a cedere le residenze di Pienzenau e Fragsburg, con le relative tenute. Nel 1892 è la volta dello stesso Castel Trauttmansdorff. Il nuovo signore del castello divenne il barone Friedrich von Deuster, proveniente da Kitzingen, non distante da Würzburg. Deuster partecipò attivamente alla vita della città di cura in pieno sviluppo. Diventò membro della direzione corse dell'ippodromo, acquistò Fragsburg, fece allestire frutteti e giardini tutto attorno al castello e rialzò l'ala orientale con una sala in stile neorococò. Con Friedrich von Deuster Castel Trauttmansdorff visse una nuova stagione di splendore che durò sino alla prima guerra mondiale.
In seguito alla prima guerra mondiale, Friedrich von Deuster fu espropriato dei suoi beni, come molti cittadini germanici in Italia. La conseguenza fu che il Castel Trauttmansdorff diventò proprietà dell'Opera Nazionale per i Combattenti (ONC). Nel periodo caratterizzato dal fascismo gli arredi del castello furono quasi completamente perduti e l'edificio diventò cadente. L'ONC tentò di trovare un acquirente per la proprietà del castello, senza però riuscirci.
Nel 1977 fu sciolta l'ONC e il castello divenne proprietà della provincia autonoma di Bolzano. Si decise per un nuovo utilizzo della struttura: nel 2001 fu inaugurato il "Giardino botanico" sui terreni antistanti il castello, mentre nel 2003 fu inaugurato il Touriseum, il museo provinciale del turismo.

tratto da: wikipedia.org/wiki/Touriseum_e_giardini_di_castel_Trauttmansdorff



Dove si trova

Situato sopra la cittá di cura di Merano, questo magico luogo si é trasformato a poco a poco in un vero e proprio magnete per il pubblico.

I lavori di costruzione dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, ubicati su un'area di 12 ettari, iniziano nel 1994. Il terreno d'impronta esotica si trova su un pendio baciato dal sole su un'altitudine compresa tra i 334 e i 438 metri e ha la forma di un meraviglioso anfiteatro naturale



Come si raggiunge

Da Bolzano sulla Superstrada MEBO (SS38) o da Passo Resia (SS40 e SS38), proseguire fino all'uscita per Merano sud. Scegliere la direzione che porta in centro e alla seconda rotonda deviare verso Scena. Dopo 2 km si arriverà al parcheggio dei Giardini di Castel Trauttmansdorff




Tempi di percorrenza

Il parcheggio è di fronte al castello, mentre per visitare il Castello, il museo e i giardini sono necessarie dalle due ore e mezza alle sei ore.
Percorrendo i tre sentieri panoramici e i quattro percorsi, si coprono quasi sette chilometri.



Mappe Interattive

Il parcheggio:


Questa è la posizione del castello:




Giardini di Castel Trauttmansdorff
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Bolzano
Comune:Merano
Coordinate punto di arrivo:46.66075 - 11.18554
(46°39'39" N - 11°11'8" E)
Coordinate parcheggio:46.66061 - 11.18403
(46°39'38" N - 11°11'2" E)
Altitudine di partenza (m):355
Altitudine di arrivo (m):380
Dislivello (m):25
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
0
Km totali:0,1
Come si raggiunge:A piedi, In auto, In mountain bike
Tipologia:Naturalistico, Paesaggistico, Culturale





Data visita: 30/06/2013
Creato il: 06/03/2014

Autore: Denis B.

 

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Commento
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secondo me no
Mah secondo me é piu un wellnessresort Alto Adige
Maria # 29/06/2015 13:16:36
Ma questo posto di trova a merano?
Maria # 29/06/2015 13:11:46


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