Baita Segantini - Montagnando.it

Baita Segantini

Ai piedi delle Pale di San Martino (m 2170)

 



Baita Segantini


Ci troviamo a Passo Rolle ai piedi delle Pale di San Martino, in uno dei passi più conosciuti e dal quale si inizia a godere della maestosità delle Dolomiti. L'escursione inizia lasciando l'auto nel parcheggio all'ultimo tornante prima del Passo Rolle salendo dalla Val Cismon (San Martino di Castrozza/Fiera di Primiero).



Percorso


Baita Segantini - Il tabellone all'inizio del percorsoBaita Segantini - le indicazioni al parcheggioBaita Segantini - La strada sterrata

Le indicazioni non mancano e la strada sterrata sale dolcemente, ma se ci voltiamo all'indietro il panorama è subito accattivante



Baita Segantini - parcheggio al tornanteBaita Segantini - panoramica sul primo tratto del sentiero

Le indicazioni per la Baita Segantini non mancano ed è sufficiente seguire la comoda carrareccia che parte dal tornante per trovarsi immersi nei prati e avere sempre più un'altra prospettiva del Passo Rolle.




Baita Segantini - tratto del percorsoBaita Segantini - sentiero

Volendo é possibile seguire alcune scorciatoie che accorciano il percorso.




Baita Segantini - vista verso il ColbriconBaita Segantini - il gruppo della Pale di San Martino

Baita Segantini - Capanna Cervino e il CastellazzoBaita Segantini - Il Castellazzo



Baita Segantini - Panoramica verso Val Travignolo (Paneveggio-Predazzo)

Panorama verso Ovest, a sinistra il Colbricon e a destra il Castellazzo.



Baita Segantini - Val Travignolo, al centro monte DossaccioBaita Segantini - Forte Dossaccio

La strada prosegue in moderata pendenza con ampie curve e mano a mano che si sale è possibile spaziare con lo sguardo nelle cime circostanti




Baita Segantini - Panoramica sulla Capanna Cervino e sui LagoraiBaita Segantini - Sulla strada sterrata

Rifugio Capanna CervinoBaita Segantini - La Capanna Cervino

Capanna Cervino, altre foto.




Baita Segantini - Le PaleBaita Segantini - Tabelle lungo il percorso



Iniziano a vedersi le Pale di San MartinoBaita Segantini - Grotte lungo il percorso

La strada prosegue sempre dolcemente, serpeggiando tra i pascoli adiacenti e in breve siamo in vista delle Pale di San Martino e del rifugio Baita Segantini






la Baita Segantini con lo sfondo delle Pale di San MartinoBaita Segantini e il Cimon della PalaBaita Segantini - vista verso cima Mulaz

Baita Segantini

Non è facile esprimere l'emozione dello scenario che si apre ai nostri occhi, questa baita caratteristica del territorio alpino si staglia sul sfondo delle Pale di san Martino e assieme si riflettono sul laghetto adiacente, legandosi indissolubilmente in questo scenario da cartolina.


Baita Segantini - Il laghetto della baitaBaita Segantini e il suo laghettoBaita Segantini - salita verso il rifugio Mulaz

Una volta raggiunta la baita é possibile ammirare lo splendido scenario che la circonda.



Baita Segantini - panoramica

Lambita da un piccolo laghetto usato anche come pozza d'alpeggio, la baita offre un suggestivo e particolare angolo delle nostre Dolomiti.



Baita Segantini - una foto degli internil'interno della Baita Segantini

L'interno é caratteristico in legno e pietra.


La Baita Segantini vista venendo dalla Val VenegiaLe Pale di San Martino

Oltre alla possibilitá di riposarsi nei dintorni ammirando il panorama o contemplando un piccolo angolo con alcune sculture bronzee dedicate ad Alfredo Paluselli, c'é la possibilità di raggiungere Punta Rolle (a 2.222 m.), di proseguire l'escursione scendendo per la bellissima Val Venegia o per i più intraprendenti di raggiungere il rifugio Mulaz (m. 2.571) con altre 2,30/3,00 ore di cammino.




Monte Costazzamonumento ad Alfredo Paluselli creatore della Baita SegantiniCima Mulaz

Il Monte Costazza a nord della Baita Segantini, il busto in bronzo di Alfredo Paluselli e Cima Mulaz


Pale di San Martino

L'escursione molto facile é perfetta per le famiglie e alle persone di tutte le etá. Il dislivello di 220 metri si supera senza difficoltá grazie ai tre km del percorso. Data la sua invidiabile posizione è possibile ammirare, in senso orario, oltre al gruppo delle Pale di san Martino che si apre in primo piano, la Val Cismon (verso San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero), la Tognazza e la Cavallazza, la catena dei Lagorai, la Valle del Travignolo (verso Paneveggio e Predazzo) e la parte terminale della Val Venegia.


a sn Cima della Vezzana e a dx il Cimon della Palacima ColbriconBaita Segantini - panorama sui Lagorai

Il laghetto accanto alla baita e panorama verso i Lagorai


panorama da Baita Segantini verso la Tognazza e la Cavallazza

Panorama da Baita Segantini, verso la Tognazza e la Cavallazza




Segnaletica lungo il percorso verso Val Venegiaparte terminale della Val Venegia e vista sul MulazPercorso verso il rifugio Mulaz visto dalla Baita Segantini

Scendendo lungo la Val Venegia è possibile incrociare il sentiero CAI 710 che risalendo sotto la Cima di Focobon porta al rifugio Giovani Volpi al Mulaz a 2.571 m.




Incontri ravvicinati

Mucche al pascoloMucche al pascolo

Lungo la salita e nei prati che circondano la baita è facile vedere mucche al pascolo. I pascoli estivi d'alta montagna sono una consuetudine degli allevatori per ottenere latte e prodotti caseari di alta qualità.


Baita Segantini - esemplari di Gracchio AlpinoBaita Segantini - Gracchio Alpino

Vi presento il Gracchio Alpino


Genzianella a denti inegualiCartolina da Baita Segantini

Una Genzianella a denti ineguali e una bella cartolina dalla Baita Segantini




Gruppo delle Pale con Cimon della Pala a destra, Cima della Vezzana al centro e la Cima di Val Grande a sinistra

Gruppo delle Pale con Cimon della Pala a destra, Cima della Vezzana al centro e la Cima di Val Grande a sinistra



Altre foto della Capanna Cervino.

Alla pagina dei panorami.



Storia

Baita Segantini la Capanna Cervino e Alfredo Paluselli, cosa accomuna queste due rifugi delle dolomiti e questo signore poco conosciuto? Nel 1900 a Ziano di Fiemme nasce Alfredo Paluselli, quando la famiglia emigra in Svizzera ha la possibilità di imparare il tedesco e il francese, ritorna in Val di Fiemme prima di andare a lavorare a Genova, da dove s'imbarca clandestinamente per l'America, scoperto lavora come mozzo e fra mille peripezie arriva a New Orleans, dove ebbe modo di approfondire gli studi artistici e imparare l'inglese.

Tornato in europa dapprima in Svizzera poi a Milano lavora come traduttore prima di tornare in Val di Fassa dove importa gli sport appresi in America fondando una squadra di atletica, qui inizia anche a scrivere, disegnare e scolpire mentre diventa prima guida alpina e poi nel 1934 uno dei primi maestri di sci d'Italia.

Sempre insoddisfatto e alla continua ricerca di se si trasferisce a Passo Rolle dove dopo avervi tracciato e costruito la strada che attraverso il passo Costazza arriva fino in Val Venegia, costruisce la Capanna Cervino. Qui fonda la prima scuola di sci delle Dolomiti e assieme alla moglie Lina inizia ad accogliere turisti e viandanti. Innovatore come sempre è il primo ad offrire pacchetti alloggio e corso di sci. Sviluppa nuove piste e discese attraverso i boschi e idea impianti innovativi ma è sempre più attratto dal Cimon della Pala. Nel 1936, costruisce quindi una baita nel passo Costazza e l'intitola a Giovanni Segantini, famoso pittore Trentino che ammirava.

Questa sarà la sua casa definitiva dove dopo tanto peregrinare trova il suo equilibrio. Insofferente all'ipocrisia e alla superficialità degli uomini, tratta con durezza chiunque ostenti o si atteggi, ma oltre a essere un profondo conoscitore delle montagne che lo circondano è anche un uomo schietto ed intelligente ed è per questo che fra le moltissime persone attratte dalla bellezza del luogo, anche alcuni uomini illustri da Alcide De Gasperi ad Aldo Moro, da Leopoldo del Belgio a papa Giovanni frequentano la sua baita e la sua amicizia attratti dallo spirito a volte scontroso e solitario, ma una volta scalfitta la sua scorza dura sapeva regalare attimi di profonda umanità e calore.

Da qui non vi si allontana più se non per pochi giorni o per le sue immancabili scalate, in queste occasioni lascia aperta la sua baita con un semplice biglietto: "Entrate, bevete, pagate"

Nella Baita Segantini visse gli ultimi 35 anni della sua vita circondato dalle cose che lui amava, vi passò anche l'inverno del 1950/'51 anno in cui, grazie a nevicate memorabili, Passo Rolle venne sommerso da 27 metri di neve. Indebolito e affaticato dalla dura vita di montagna decise di scendere in paese a Ziano in Val di Fiemme, ma riuscì a trattenervisi solo 5 giorni data la sua insofferenza alla superficialità delle gente di paese, all'ingordigia delle persone e al forte richiamo della sua creatura più famosa, la Baita Segantini.

Oggi nei pressi della Baita Segantini e del suo laghetto, si può scorgere il suo busto in bronzo che ammira Cima Vezzana e il Cimon della Pala, cime rimaste sempre nel suo cuore.




Dove siamo

Ci troviamo vicino al Passo Rolle, ai piedi del Gruppo delle Pale di san Martino, nel cuore del Parco Naturale Paneveggio. Il comune si chiama Sirór e siamo in provincia di Trento in Trentino-Alto Adige.



Come si raggiunge

Da San Martino di Castrozza e Fiera di Primiero si sale lungo la SS 50, in direzione del Passo Rolle. Il sentiero parte a destra dell'ultimo tornante. Per chi invece proviene da Predazzo, prendere la SS 50 che porta a Paneveggio - Passo Rolle, il percorso inizia sulla strada sterrata che trovate sulla sinistra circa 300 mt dopo il Passo Rolle, all'altezza del primo tornante con parcheggio.




Tempi di percorrenza

Il tempo impiegato per l'andata e il ritorno alla Baita Segantini è di un ora, per andare e tornare alla Capanna Cervino i tempi si dimezzano.



Mappe Interattive

Posizione del parcheggio e inizio del sentiero


Questa è la nostra meta:




Baita Segantini
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Trento
Comune:Siror
Coordinate punto di arrivo:46.2986 - 11.80411
(46°17'55" N - 11°48'15" E)
Coordinate parcheggio:46.29773 - 11.78917
(46°17'52" N - 11°47'21" E)
Altitudine di partenza (m):1950
Altitudine di arrivo (m):2170
Dislivello (m):220
Difficoltà del percorso:T - Turistico
Ore a piedi (esclusa visita):1 ora
Km totali:3,0
Come si raggiunge:A piedi, In mountain bike
Tipologia:Naturalistico, Paesaggistico, Panoramico





Carta Topografica

Carta escursionistica utilizzata:

Kompass n. 622
Pale di San Martino Fiera di Primiero
Paneveggio - Vanoi
1:25.000




Grazie della vostra visita !


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Data visita: .
Creato il: 30/08/2013

Autore: Flavio C.

 

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;-) :-) :-D :-( :-o :-O B-) :oops: :-[] :-P
Commento
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GRAZIE! ho contattato la signora di capanna cervino che in effetti sconsiglia il percorso in questa stagione: rimarremo a Bellamonte
buona serata :-)
Giuliana Matordes # 18/04/2016 19:47:42
Contatti per escursione al Cristo pensante
Gent.ma Dott. Giuliana Matordes,
la ringraziamo per averci interpellato riguardo l'escursione al Trekking del Cristo Pensante, normalmente l'itinerario è percorribile con scarponcini ed eventualmente bastoncini da nordik-walking, ma data l'imprevedibilità di questa stagione e la quota le consigliamo di contattare direttamente i gestori del rifugio Capanna Cervino (tel. 0439 769095 o cell 340/0747643) o della Baita Segantini tel. 0439.68251) che sapranno sicuramente informarla sulle condizioni meteo dell'ultima ora e sulla presenza di neve.

Un saluto

Flavio team Montagnando.it
Flavio # 18/04/2016 16:27:57
escursione cristo pensante
buongiorno,
sono un medico: ho programmato per un gruppo di persone che partecipano ad un programma di prevenzione (vedi sito CAMMINO IN SALUTE) l'escursione IL CRISTO PENSANTE per il 24 aprile: è possibile? c'è neve sul percorso? se sì è praticabile con scarponcini da trekking e bastoncini nordic walking? il gruppo è accompoagnato da 2 soccorritori di ambulanza, 1 medico e 1 infermiera (i partecipanti non hanno problemi di salute che controindichino la passeggiata a questa quota)
GRAZIE
dr. giuliana matordes
Giuliana Matordes # 18/04/2016 12:55:28


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