Vallo Alpino - Alto Adige - Op. 8 - Montagnando.it

Vallo Alpino - Alto Adige - Op. 8

Sbarramento sul Passo Monte Croce Comelico (m 1863)

 

Passo Monte Croce di Comelico - L'opera nr. 8


Abbiamo visitato questa postazione il 29.08.2008. Analogamente all'opera n. 11 questa postazione era parte integrante dello sbarramento posto sul passo di Monte Croce di Comelico. Costruito verso la fine degli anni trenta era parte delle opere che costituivano una linea di sicurezza voluta da Benito Mussolini chiamato "Vallo Alpino Littorio" e soprannominata "Linea non mi fido".

La linea di confine più a Nord tra il Trentino Alto Adige e il Veneto passando per il passo di Monte Croce di Comelico e dividendo le provincie di Bolzano e Belluno era strategicamente adatta per porre in essere uno sbarramento di secondo ordine.

Ecco la distribuzione delle postazioni nel passo di Monte Croce di Comelico secondo questa mappa.

- Passo Monte Croce di Comelico - Pianta postazioni -

Pianta tratta da Wikipedia ...


Lo sbarramento inizia con un fossato anticarro ben visibile dalla strada.

- Passo Monte Croce di Comelico - Fossato anticarro -


Percorso di avvicinamento

- Passo Monte Croce Comelico - La pista da sci


Dal passo Monte Croce di Comelico, situato circa a metà strada da Sesto (BZ) e da Padola (BL), potete lasciare l'auto negli appositi parcheggi lungo strada, venendo da Sesto ve n'é uno a sinistra poco prima del passo. Prendete la strada sterrata che sale sul lato Ovest del passo (dal lato della pista di sci), contrassegnata dai sentieri CAI nr. 15a e 124 diretti rispettivamente ai Prati di Croda Rossa e al rifugio Berti nel Gruppo del Popera. Il sentiero inizia a destra della pista di sci con un carrareccia delimitata da uno steccato ma poco oltre un fienile diventa un sentiero che si inerpica con un paio di svolte sul fianco della montagna per superare con un ripido ma breve pendio il dislivello che porta direttamente sulla pista di sci, ora é possibile scorgere l'opera nr. 11, che sovrasta la pista di sci.

- Passo Monte Croce di Comelico - Il bivio -- Passo Monte Croce di Comelico - Il percorso -

Lasciando la fortificazione sulla sinistra il sentiero prosegue salendo direttamente, al bivio seguite il segnavia CAI 124 che porta al rifugio Berti nel gruppo del Popera.

- Passo Monte Croce di Comelico - La palestra di roccia -- Passo Monte Croce di Comelico - La palestra di roccia -- Passo Monte Croce di Comelico - La palestra di roccia -

Salendo per circa 20 minuti attraverso il bosco si sfiora sulla sinistra una piccola palestra di roccia.

- Passo Monte Croce di Comelico - Base di una teleferica, ai lati del percorso -- Passo Monte Croce di Comelico - Ai lati del percorso -

Salendo ancora su uno scalino che bordeggia uno spiazzo ci troviamo inaspettatamente di fronte all'opera numero 8. Anch'essa mimetizzata lateralmente con cordoli irregolari di cemento che ne spezzano la linea é completamente ricoperta dal terreno e da alberi che vi hanno trovato dimora.

- Passo Monte Croce di Comelico - Ingresso dell'opera nr. 08 -- Passo Monte Croce di Comelico - Esterni dell'opera nr. 08 -- Passo Monte Croce di Comelico - Esterni dell'opera nr. 08 -

L'accesso situato in un angolo, difeso dalle feritoie laterali della caponiera, protetto da una porta blindata e da un cancello interno, conduce all'interno dell'opera.

- Passo Monte Croce di Comelico - Il cancello d'ingresso oltre la porta blindata- Passo Monte Croce di Comelico - Il corridoio d'ingresso -- Passo Monte Croce di Comelico - La caponiera a difesa dell'ingresso, ingombra di rifiuti -- Passo Monte Croce di Comelico - Diramazioni del corridoio, a sn il bagno a dx stanze interne -

Strutturata in un unico piano, l'opera nr. 8, si articola in una serie di corridoi perimetrali che portano a varie feritoie per la difesa ravvicinata. I piccoli ambienti sono essenziali e dotati di vani riservette ricavati nella muratura.


I locali con feritoie vengono chiamate "Camere di Combattimento" e sono l'essenza stessa dell'opera. Armate con cannoni o mitragliatrici perseguivano l'obiettivo della postazione di controllare e difendere il campo assegnato.

- Passo Monte Croce di Comelico - Serie di porte blindate -- Passo Monte Croce di Comelico - Camera per cannone -- Passo Monte Croce di Comelico - I vani delle riservette di una camera per mitragliatrice -


Le feritoie sono protette da piastre metalliche, piane o curve, dello spessore medio di circa 15 cm in modo da rinforzare la struttura e permettere comunque un ampio brandeggio delle armi.

- Passo Monte Croce di Comelico - Feritoia per mitragliatrice-- Passo Monte Croce di Comelico - Feritoia per cannone -- Passo Monte Croce di Comelico - Campo di tiro di una feritoia e parziale mascheratura -


Le camere di combattimento sono dotate di porte blindate di tipo navale e stagne per contenere i fumi tossici di biossido di carbonio prodotti dalle armi. Infatti gli armatori utilizzavano delle maschere antigas collegate con tubi flessibili all'impianto interno di circolazione d'aria.


Nei corridoi di collegamento sono disposte zone di deposito e locali adibiti a comando, sala di comunicazioni, infermeria e vani tecnici per il filtraggio dell'aria.

- Passo Monte Croce di Comelico - Zona deposito -- Passo Monte Croce di Comelico - Locale con cisterna nel fondo -- Passo Monte Croce di Comelico - Vano per il pompaggio e filtraggio dell'aria -


Nella parte centrale della struttura é ricavato un grande vano multi-uso adibito anche a camerata e nella quale si affacciano altri vani di servizio.

- Passo Monte Croce di Comelico - Il vano centrale -- Passo Monte Croce di Comelico - Il vano centrale -


La struttura pur essendo di medie dimensioni é dotata di vari servizi igienici dislocati in più punti.

- Passo Monte Croce di Comelico - Le turche ...- Passo Monte Croce di Comelico - La turca -- Passo Monte Croce di Comelico - Locali di servizio -



All'esterno dell'opera vi é uno piccolo slargo e su una roccia una croce con una targa

- Passo Monte Croce di Comelico -- Passo Monte Croce di Comelico -

con inciso:

IL 7° REGGIMENTO ALPINI

IN MEMORIA DEL

TENENTE BRUNO BERGERO

CADUTO NELL'ADEMPIMENTO DEL DOVERE

IL 24 GIUGNO 1966




All'esterno, nei pressi dell'opera, é presente la base di una teleferica che serviva da appoggio per l'opera nr. 8 e le

postazioni vicine.

- Passo Monte Croce di Comelico - Base della teleferica -- Passo Monte Croce di Comelico - Probabile stazione a monte della teleferica -- Passo Monte Croce di Comelico - L'opera nr. 10 -


- Passo Monte Croce Comelico - Vista aerea -<br># Questa é l'ultima foto #




Storia

Un obiettivo strategico per il Comando Militare Italiano nel 1915 era rappresentato dalla Val Pusteria, in quanto interrompere questa linea di collegamento, significava anche raggiungere e bloccare la linea ferroviaria Fortezza-Villaco e quindi interrompere il rifornimento del fronte Austro-Ungarico in Carinzia e in Tirolo. Dato questo obiettivo una delle direzioni d'attacco era attraverso il Passo Monte Croce raggiungere Sesto e quindi San Candido.
Assecondando una regola di strategia militare secondo la quale "Se controlli la vetta controlli pure la valle" i due eserciti contrapposti hanno preso posizione nelle Dolomiti di Sesto e nelle Alpi Carniche secondo questa disposizione gli Italiani su Cima Undici - Elfer, Monte Popera - Hochbrunnerschneid e Col Quaternà - Knieberg, gli Austro-Ungarici sul Castelliere - Burgstall, la Croda Rossa - Rotwand e il Monte Covolo - Seikofel. In seguito vennero quindi fortificate le posizioni, dando priorità prima all'aspetto militare e poi a quello logistico. Vennero quindi costruite le postazioni, quasi esclusivamente in caverna, quindi le trincee, le strade e i sentieri ed in ultima i ricoveri per la truppa. Tenendo presente che le postazioni nemiche erano vicine le une alle altre, si rese necessario adottare il sistema del lavoro notturno il quale comportava un duplice vantaggio poneva al riparo dei tiri avversari i soldati all'opera e permetteva di non far capire al nemico le proprie intenzioni nella gestione del campo di battaglia. La prima Guerra Mondiale era una guerra della nuova era, la prima combattuta con armi così potenti, con eserciti numerosi e su un fronte così ampio e vario. Infatti l'inesperienza della guerra di montagna innescò una serie di inconvenienti sia logistici che militari. Una delle armi che ebbe un ruolo determinante in questo conflitto fu la mitragliatrice accoppiata al filo spinato. Questa abbinata rese i campi di battaglia ostacoli insormontabili, infatti una mitragliatrice poteva sparare da 400 a 600 colpi al minuto ed erano necessari solo 3-4 uomini per il suo funzionamento.



Dove si trova

Siamo sul Passo di Monte Croce di Comelico, sul confine tra Veneto e Trentino Alto Adige, tra le città di Comelico Superiore (BL) e Sesto (TN).



Tempo di percorrenza

Tempo di salita circa 30 minuti, facile all'inizio leggermente più faticoso nel tratto intermedio. Meno di un'ora tra andata e ritorno.



Come si raggiunge

Da Sesto il passo di Monte Croce dista circa 6 Km, sul passo ci sono dei comodi parcheggi. Gli itinerari che portano all'opera nr. 11 sono più di uno, noi abbiamo seguito la carrareccia sul lato di destra guardando le piste di sci, seguendo il percorso che accomuna i segnavia CAI 15a e 124 diretti rispettivamente ai Prati di Croda Rossa e al rifugio Berti nel Gruppo del Popera./p>



Mappe Interattive

Parcheggio sul passo e punto d'inizio del sentiero


Posizione opera nr. 8:




Vallo Alpino - Alto Adige - Op. 8
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Trento
Comune:Sesto
Coordinate punto di arrivo:46.64902 - 12.40908
(46°38'56" N - 12°24'33" E)
Coordinate parcheggio:46.65744 - 12.41707
(46°39'27" N - 12°25'1" E)
Altitudine di partenza (m):1630
Altitudine di arrivo (m):1863
Dislivello (m):233
Difficoltà del percorso:E - Escursionistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
45 minuti
Come si raggiunge:A piedi
Tipologia:Naturalistico, Storico





Grazie della vostra visita !





Data visita: 29/08/2008
Creato il: 25/09/2008

Autore: Flavio C.

 

Altri itinerari nelle vicinanze:




;-) :-) :-D :-( :-o :-O B-) :oops: :-[] :-P
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Commenti
Oggi ho percorso il sentiero 124. Dopo aver visitato l'opera n.11 mi sono diretto verso l'opera n.10. Purtroppo non sapevo che nel mezzo avrei trovato l'opera n.8 (l'ho scoperto poi visitando montagnando.it). Rimango stupefatto. Ci sono passato davanti senza vederla. Probabilmente dev'essersi mimetizzata completamente nel bosco. Ma nessuno ha mai pensato di mettere dei cartelli segnaletici?! Probabilmente di queste opere d'arte non importa niente a nessuno (basta vedere come sono ridotte). Io penso invece che bisognerebbe salvaguardarle un po'.
Gigetto # 02/09/2014 23:55:41
posizione opera 8
La posizione segnata sulla mappa di google e' errata...
l' Opera 8 e' piu in alto (verso la 10.. )
il posto indicato e' tra la Opera 11 e l'Opera 2!
a disposizione per ogni chiarimento
Leandro 79°AUC :-D:-D
Leandro # 21/09/2011 07:58:34
ciao sono passata per questo sentiero questa estate con mio marito e lui è entrato a dare un occhio nel bunker 8. ci piacerebbe un giorno entrare nel 10 quello dentro la montagna magari tornandoci con qualche amico. ;-)
nicky80 # 03/10/2009 18:16:40


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