Pasubio - Dente Austriaco

Dal Rif.Lancia passando per Campiluzzi e il sentiero della Pace (m 2220)

 

Per raggiungere il Dente Austriaco abbiamo fatto un anello percorrendo i sentieri 120 e il 105 (parte del sentiero Europeo E5).

"Che tu sia il benvenuto nel Regno della Pozza" ed aggiungo che in questo regno si va solo a piedi o mountain-bike. Questa scritta si trova al termine della strada che si può percorrere in auto. Il parcheggio è abbastanza ampio (per circa 40 auto) eventualmente ci sono altri posti un po' prima.

Parcheggio al Regno della Pozza

Dal parcheggio si prosegue in direzione del Rifugio Lancia. Tra scorciatoie e strada si arriva in circa 50 minuti (nella tabella è indicato 1h 10 min), tutto in salita non troppo impegnativa.

Scorciatoia verso il Rif.LanciaStrada verso il Rif.LanciaZona dei 7 albi

Rifugio Lancia

Dopo un caffè e una fetta di torta si prosegue sulla strada in direzione Malga Pozze seguendo il segnavia 120.

Strada verso malga PozzeStrada verso malga Pozze

Arrivati ad un incrocio poco prima della malga si rimane a sinistra, la strada di destra è quella del ritorno, e si prosegue fino a Sella delle Pozze passando per Alpe Pozze.

Strada verso Sella delle PozzeStrada finale verso Sella delle Pozze

Alla Sella delle Pozze prendiamo a destra verso Sella Est dei Campiluzzi. Finisce la strada ed inizia il sentiero.

Verso Sella Est dei CampiluzziVerso Sella Est dei CampiluzziVerso Sella Est dei Campiluzzi

Sulla sella, voltando lo sguardo indietro, rivediamo il percorso fatto, 1 ora e 10 minuti dal rif. Lancia.

Uno sguardo verso il rif.LanciaSella Est dei Campiluzzi

Superata la sella iniziamo a vedere la nostra destinazione.

Dente Austriaco da Sella Est dei Campiluzzi

Il sentiero inizia ad avere dei piacevoli saliscendi.

Verso il Dente AustriacoVerso il Dente AustriacoVerso il Dente Austriaco

Proseguiamo a destra in salita sempre lungo il sentiero 120 che costeggia una dolina con diverse traccie di costruzioni militari e passando a fianco della centrale elettrica austro-ungarica.

Centrale elettricaCentrale elettricaCentrale elettrica

Al termine della dolina si lascia il sentiero 120 e si seguendo le indicazioni per la Sella al Piccolo Roite.

Deviazione dal sentiero 120Indicazioni alla Sella al Piccolo Roite

Alla sella si prende il sentiero 105 verso la Selletta dei Due Denti raggiungendo così il Dente Austrico. Sono 45 minuti dalla Sella Est dei Campiluzzi, poco meno di due ore dal rif.Lancia.

Verso il Dente AustriacoPasubio - Dente Austriaco

Arrivati sul Dente, oltre alle opere militari, uno spettacolo a 360°, il panorama è mozzafiato. Riconosciamo facilmente l'altopiano di Asiago e molte sue cime, l'Alpe Cimbra, il gruppo del Carega, ma lo sguardo si perde molto più in la. L'austriaco della Grande Guerra poteva vedere i suoi monti e la nostra pianura.

Pasubio - Dente AustriacoPasubio - Dente AustriacoPasubio - Dente Austriaco

Pasubio - Dente AustriacoPasubio - Dente AustriacoPasubio - Dente AustriacoPasubio - Dente Austriaco

Dente Italiano visto dal Dente AustriacoDente Italiano visto dal Dente Austriaco

Pasubio - Dente Austriaco

Per il ritorno è necessario ripercorrere il sentiero già fatto fino quasi alla Sella al Piccolo Roite, seguendo le indicazioni del sentiero 105 (E5). Pare che il sentiero originale, che passa nei pressi della cresta del monte Piccolo Roite, sia stato deviato più in basso. Personalmente ne capisco il perché .... Il sentiero originale corre per una decina di metri su una cresta e per chi soffre di vertigini (ahimè) non è molto facile da affrontare. Passato il pezzo "vertiginoso" sembra che un masso blocchi la strada ... ma nessun problema e nessun rischio.

Sentiero E5Sentiero E5Strada bloccata?

Passato il Piccolo Roite il sentiero rimane a ovest del monte Roite con alla nostra sinistra l'alpe di Cosmagnon, la Vallarsa e il Corno Battisti.

Superato l'incrocio con un sentiero che scende verso l'alpe di Cosmagnon, il sentiero cambia direzione verso nord-est. Poco sotto il sentiero alcune trincee. Da qui si inizia a scendere e dopo 4 tornanti si arriva nei pressi della Bocchetta delle Corde.

Sentiero E5 verso il rfi.LanciaSentiero E5 verso il rfi.LanciaSentiero E5 verso il rfi.Lancia

Rimaniamo sul sentiero 105 (E5) dove a malga Pozze ci ricongiungiamo con il sentiero dell'andata.

In vista del rifugioIl rifugio è vicino

Il Dente Austriaco può essere raggiunto facilmente anche dal Dente Italiano ma abbiamo distinto le due cose per conoscere meglio le zone che allora erano dell'Italia e dell'Austria.


 



Come si raggiunge:

Da Trambileno (TN) seguire le tabelle per il rif.Lancia (attenzione perché il navigatore potrebbe portarvi in una strada con divieto di circolazione).

Verso la fine la strada diventa stretta e l'ultimo chilometro è sterrata.


 



Mappe Interattive:



Pasubio - Dente Austriaco
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Trento
Comune:Trambileno
Coordinate punto di arrivo:45.79622 - 11.17506
(45°47'46" N - 11°10'30" E)
Coordinate parcheggio:45.83035 - 11.1188
(45°49'49" N - 11°7'8" E)
Altitudine di partenza (m):1425
Altitudine di arrivo (m):2220
Dislivello (m):980
Difficoltà del percorso:Escursionisti Esperti
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
5 ore 45 minuti
Km totali:16,0
Come si raggiunge:A piedi
Tipologia:Paesaggistico, Storico, Panoramico




Traccia GPS:



Storia: (tratta dai tabelloni in loco)

DENTE AUSTRIACO

Il Dente Austriaco (m 2203), uno squadrato roccione, lungo poco più di 200 metri e largo 80, fu occupato il 20 maggio 1916 dalle truppe imperiali della 10a Brigata da montagna austriaca che, con la colonna guidata dal maggiore Polaczek, si stabilirono sulla sua sommità, nel pieno della Strafexpedition. Da quel momento il Dente Austriaco, Oesterreichische Platte, divenne la posizione più importante dell'intero schieramento imperiale sul Pasubio e rimase in possesso dei reparti austroungarici fino alla fine del conflitto.

Il 1° Reggimento kaiserjäger, che presidiava il Dente, resistette valorosamente ai violenti quanto inutili attacchi sferrati tra il 10 e 13 settembre e tra il 9 e il 20 ottobre 1916 dagli alpini dei battaglioni Monte Berico, Cervino, Exilles, Aosta e dai fanti della Brigata Liguria. In soli 11 giorni di operazioni su tutto il fronte d'attacco, gli italiani persero 4370 soldati e gli austriaci 3492: in totale quasi ottomila soldati fuori combattimento.

Pasubio - Mappa

L'imminente inverno non consentì ulteriori scontri e le linee raggiunte dopo i combattimenti di ottobre 1916 rimasero, praticamente immutate, fino alla fine della guerra.

Sotto la guida del colonnello brigadiere Ellison, il Dente Austriaco fu trasformato in una fortezza capace di resistere a qualsiasi tentativo di conquista ed in grado di svolgere una rilevante funzione offensiva, in quanto poteva esercitare azione di fuoco fiancheggiante sia sulla selletta antistante, sia ai lati, verso il Cosmagnon da una parte e le Sette Croci dall'altra. Nel Dente gli austriaci realizzarono 10 postazioni per mitragliatrice e 6 per pezzi di artiglieria, disposte su due piani, al di sotto dei quali vi era un terzo piano logistico. Per la difesa esterna schieravano, in camminamenti e trincee: ben 18 lanciabombe, 12 lanciagranate, 4 lanciafiamme, 3 cannoni da 75 mm e 2 da 37 mm, integrati da 10 postazioni per mitragliatrice. Inoltre all'interno trovavano posto una cisterna d'acqua potabile, la sala dei compressori, la sala macchine, la postazione dei riflettori, la sala di controllo e distribuzione dell'energia elettrica, la centrale telefonica, la sala impianti di ventilazione. Vi erano, infine, numerose caverne per il ricovero del personale e degli addetti alla difesa.

Foto storica

GALLERIA ELLISON

La particolare struttura dei Denti Italiano ed Austriaco, la loro vicinanza e gli infruttuosi attacchi, indussero ben presto entrambi i contendenti a ricorrere alla guerra di mine. Furono gli austriaci che adottarono per primi questo tipo d'offesa sotterranea. Dal novembre 1916 scavarono una lunga galleria (chiamata Ellison, dal nome del loro Comandante) di circa 270 metri che, partendo dal lato nord del Dente Austriaco, s'incuneava nelle viscere del monte fino a raggiungere il lato nord del Dente Italiano, passando decine di metri sotto la selletta tra i due Denti.

Galleria Ellison

Solamente alla fine di luglio 1917 gli italiani, dopo estenuanti servizi d'ascolto, si convinsero della nuova modalità offensiva nemica e predisposero immediatamente la realizzazione di gallerie di contromina (Napoli, Treviso, Reggio, Belluno e Zero) con lo scopo di intercettare ed interrompere i lavori avversari.

Colonnello Ellison - foto storica

 

Guerra di mine

Alla fine di settembre del 1917, iniziò una serie di esplosioni che, fino al marzo dell'anno successivo, sconvolsero il profilo del Dente Italiano, provocando perdite non indifferenti da entrambe le parti. Vi furono complessivamente 10 esplosioni: 5 austriache (29 settembre, 24 dicembre 1917 e 2 febbraio, 4 febbraio, 13 marzo 1918) ed altrettante Italiane (2 ottobre, 22 ottobre 1917 e 21 gennaio, 13 febbraio, 5 marzo 1918).

L'ultima mina austriaca (13 marzo 1918) fu la più grande esplosione verificatasi su tutto il fronte italiano nella Grande Guerra. Furono allestite due camere di scoppio, riempite con 20 e 30 tonnellate di esplosivo per un totale di 50.000 kg e furono predisposti 200 punti di accensione. Alle 5,27 si verificò la colossale esplosione, al boato segui lo schianto delle rocce frantumate e quindi una straordinaria eruzione di fiamme, alte fino a 30 metri, e di almeno 30 esplosioni di gas. Le fiamme penetrarono anche nel Dente Austriaco, invadendo la galleria Ellison e uscendo sulla sommità, investendo 2 ufficiali e 13 soldati che stavano per rioccupare l'avamposto, 3 di essi morirono e gli altri restano gravemente intossicati e ustionati. Le perdite italiane furono considerevoli: 5 morti e 2 feriti del Genio, 49 morti e 21 feriti nella fanteria (Brigata Piceno).

Si concluse così, senza senza alcun risultato tattico, la grandiosa guerra di mine sul Pasubio, durata ben 17 mesi provocando complessivamente 112 caduti italiani, mentre si contarono 29 morti fra minatori e kaiserjager austriaci.


 

Data visita: 29/08/2021
Creato il: 15/09/2021

Autore: Corrado De Zanche

 

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