Cinque Torri

Un Museo all'aperto in uno spettacolare contesto paesaggistico (m 2243)

 

Il museo all'aperto delle Cinque Torri si può raggiungere tramite seggiovia fino al rifugio Scoiattoli o in auto fino al rifugio Cinque Torri. Noi abbiamo preferito sgranchirci un po' le gambe salendo a piedi dalla SP638 lungo il sentiero 437.

Cinque Torri - inizio del sentiero 437

Nei pressi dell'inizio del sentiero ci sono un po' di posti dove parcheggiare, ma non sono moltissimi.

Il sentiero inizia in un prato per poi immettersi subito nel bosco.

Cinque Torri - sentiero nel sottobosco

Ma quando gli alberi iniziano ad essere meno fitti, la vista sulle dolomiti e sulla Torre Grande, ci fa desiderare di essere già in cima.

Cinque Torri - panorama lungo il sentieroCinque Torri - Torre Grande

Dopo circa un'ora e venti minuti di salita si raggiunge una piccola baita. Passata la baita il sentiero finisce diventando una strada sterrata.

Cinque Torri - baitaCinque Torri - strada serrata

In un'ora e quarantacinque minuti dalla partenza si arriva al rifugio Cinque Torri.

Cinque Torri - in vista del parcheggio del rifugiorifugio Cinque Torri

Dopo una breve sosta, si riparte per fare il giro delle Cinque Torri. A scelta si può procedere subito per il rifugio Scoiattoli oppure, come abbiamo scelto noi, rimanendo a est delle torri facendo il percorso in senso antiorario.

rifugio Cinque Torri

Lungo il percorso si trovano delle tabelle esplicative sulla complessità delle opere difensive costruite per la Grande Guerra.

Cinque Torri - autoscatto su vetroCinque Torri

Cinque Torri - presidio militare

Alcune tabelle sono riportate a fondo pagina nella sezione storia.

Cinque Torri - panorama verso CortinaCinque Torri - Torre Grande

E' particolarmente complicato cercare di descrivere il luogo, lascio parlare le immagini faticosamente selezionate.

Cinque Torri - trinceaCinque Torri - Torre Grande

Cinque Torri - riparo in grottaCinque Torri - riparo in grottaCinque Torri - scala in legno

Cinque Torri - sentieroCinque Torri - tabella sulle postazioni

Cinque Torri - postazione copertaCinque Torri - trincea

Cinque Torri - trinceaCinque Torri - trincea coperta

Cinque Torri - vista dalla trincea copertaCinque Torri - vista verso Sas de Stria

Cinque Torri - trinceaCinque Torri - zona comando Brigata ReggioCinque Torri

Cinque TorriCinque Torri - rifugio Scoiattoli

Cinque Torri - zona comando Brigata ReggioCinque Torri - ricoveriCinque Torri - comando Brigata Reggio

Cinque Torri - zona comando Brigata ReggioCinque Torri - zona comando Brigata Reggio

Cinque Torri - panoramaCinque Torri - rifugio Scoiattoli

Cinque Torri - panoramaCinque Torri

Tornati al rifugio Cinque Torri, si ridiscende per lo stesso sentiero in cui si è saliti.


 



Come si raggiunge:

Da Cortina d'Ampezzo (BL) si precede in direzione Passo Falzarego sulla SR48. Oltrepassata la località di Pocol, sulla sinistra si prende la SP638 e si prosegue per 4 km. Si parcheggia sui lati della strada. Il sentiero inizia a destra della strada.


 



Mappe Interattive:



Cinque Torri
SCHEDA PERCORSO
Provincia:Belluno
Comune:Cortina d'Ampezzo
Coordinate punto di arrivo:46.50822 - 12.04698
(46°30'30" N - 12°2'49" E)
Coordinate parcheggio:46.5058 - 12.07847
(46°30'21" N - 12°4'42" E)
Altitudine di partenza (m):1707
Altitudine di arrivo (m):2243
Dislivello (m):730
Difficoltà del percorso:E - Escursionistico
Ore a piedi:
(andata e ritorno, esclusa visita)
5 ore
Come si raggiunge:A piedi
Tipologia:Naturalistico, Paesaggistico, Storico, Panoramico




Storia: (tratta dai tabelloni in loco)

Artiglieria a Bai de Dones

Postazioni d'artiglieria a Cianzopè sulla sinistra le 5 Torri

"Questo Comando pregiasi informare che la sola batteria di medio calibro in condizione di concorrere ad una azione di fuoco contro la cresta di monte Casale e monte Cavallo è quella di due cannoni da 149 G in posizione nei pressi del lago di Val Dones.

Vennero date disposizioni per il necessario spostamento della direttrice di tiro, ma converrà collegare telefonicamente la batteria suddetta col Comando del gruppo di medio calibro di Cortina.

...in attesa di comunicare quando i due obici da 210 saranno in grado di aprire il fuoco nella nuova posizione, interesserebbe intanto, per guadagnare tempo, provvedere senz'altro al collegamento telefonico diretto tra il Comando di artiglieria in Cortina e la batteria al Lago di Val di Dones."

Comando del IX Corpo d'Armata, Stato Maggiore. Il Ten. Gen. Goiran.

 

Brigata Reggio a Cinque Torri

Ricoveri per soldati sotto i massi delle Cinque Torri

"Brigata Reggio: Comando a Vervei... 46° Fanteria:

un battaglione in avamposti tra Sorgenti, nord est di Cinque Torri. Il battaglione del 46° Fanteria in avamposti è collegato cogli Alpini alla Cinque Torri e Vervei è in comunicazione coll'estrema del 1° Corpo d'Armata (24° Fanteria). La linea ora occupata è in corso di rafforzamento e le esplorazioni continuano... se coll'aiuto dell'artiglieria sarà dato proteggere l'avanzata della fanteria, provvederò per avvicinarmi quanto più possibile alla linea indicatami Cinque Torri."

Col di Bols. 5 giugno 1915, Gen. Giuseppe Panicali.

 

Teleferiche e servizi vari

Teleferica di forcella Averau

6 Dicembre 1915.

"Comando Brigata Reggio. Le due teleferiche proposte sarebbero molto utili, ma il loro impianto entra nell'economia generale dei lavori...

Si disporrà per il miglior sfruttamento dell'impianto bagni i quali già funzionano limitatamente alla possibilità del prosciugamento degli indumenti. Il Comandante della Brigata Col. Masperi"

Archivio di Stato, Roma

Baracche all'Ospizio Falzarego

 

Primi attacchi

Panorama del Sasso di Stria e del Passo Falzarego visti dalle Cinque Torri

"15 giungo 1915... Abbiamo l'ordine di avanzare e prendere la trincea nemica del Sasso di Stria. Giunti a pochi metri si apre il fuoco. Io sono a fianco del ten. Lais. Sembra che siamo invulnerabili, tanto le pallottole ci rispettano. Verso le ore 16 il battaglione ha quasi terminato le cartucce. Il cap. Diana domanda un soldato senza paura e di buona gamba. Vengo presentato, ricevo un biglietto da portare a tre plotoni di riserva... e via di corsa tra il continuo fischiare delle pallottole... Siamo presi di mira dal nemico il quale ci fa piovere una vera grandine di palle... Si alza un nebbione fittissimo. Il battaglione ha l'ordine di dare l'assalto alla baionetta per ben 4 volte al grido: "Avanti Savoia" La fucileria nemica da dietro le trincee fa una vera strage dei nostri."

Diario di Oreste Agnelli Zampa di Roma, 46° Reggimento Brigata Reggio

 

Cinque Torri contro Sasso di Stria

Sasso di Stria e Albergo Falzarego

"Ricognizioni di stamani fanno la certezza che il nemico sistema artiglierie sulle pendici orientali di Sasso di Stria. Il Comandante del nostro gruppo, informato, cerca, mentre scrivo, posizioni efficaci per battere la località anzidetta verso l'ovest delle Cinque Torri. La 9a Batteria del gruppo sta salendo le pendici di Cinque Torri per prendervi essa pure posizione... Ad agevolare l'arduo compito del gruppo da campagna manovrante alle Cinque Torri ho destinato circa 300 uomini utilizzati per riattare la mulattiera che vi sale dalla rotabile di Val Costeana e per aiutare i serventi nel trasporto dei pezzi di posizione."

Pocol, 7 giugno 1915, Comando della Brigata Reggio, Magg. gen. Panicali.

 

La vita in prima linea

Soldati che combattono i pidocchi

Rancio, bagni, pidocchi.

"...il fatto che reparti non ricevano rancio caldo si è verificato parzialmente per piccoli reparti e rarissimamente; sarà cura, ad ogni modo, di eliminare anche queste eccezioni.

Ho preso accordi coll'Ospedaletto n° 034 dove sono i bagni... ho disposto per la costruzione di un locale di essiccamento.

In questo modo le truppe di Val Costeana potranno usufruire dei bagni a 300 militari per volta e potranno cambiare la maglieria, che verrà disinfettata ed essiccata in tempo utile nel locale suddetto, di modo che in breve l'inconveniente dell'infezione pedicolosi, sarà presto scomparso". Il Colonnello Comandante il 46° Reggimento Fanteria".

Archivio di Stato, Roma

 

Quanti Uomini in Trincea?

Soldati in trincea

"Le trincee del 30 battaglione del 45° Fanteria sono costituite tutte in iscavo, con parapetto di terra, sassi e sacchi a terra, e servono per tiratori in ginocchio e in piedi. Sono costituite da due tratti ben distinti. Quelle delle falde del Piccolo Lagazuoi hanno una lunghezza di circa 50 metri e sul davanti non vi sono difese accessorie; quella da Pass Hotel si dirigono con direzione sud-ovest, verso la cresta del Nuvolau e che sono formate da una linea continua dello sviluppo di circa metri 500 aventi una capacità massima di circa 500 tiratori. Sono pavimentate e coperte."

Archivio di Stato, Roma

 

Collegamenti telefonici

Schema linee telefoniche

"Oltre ai collegamenti telefonici esistenti nel grafico compilato dal Comando del Genio del Corpo d'Armata, vi sono quelli che fanno comunicare il Comando del Reggimento a Buchenstein con ridotta La Marmora, fortino ex austriaco, costone Castello, rio Castello, Boschetto quota 2191, q. 2060, Monte Castello, Valparola, Sasso di Stria, Falzarego."

Archivio di Stato, Roma

 

Magazzino Viveri, Munizioni e Legna

Il Re Vittorio Emmanuele III visita alle 5 torri; nelle vicinanze di un magazzino

"Vi sono viveri di conforto abbondanti e due razioni di viveri per ogni soldato. La dotazione è adeguata.

Appena definita la dislocazione delle truppe, occorrerà fissare per ogni località il deposito viveri in relazione alla forza. Ritengo sufficienti 4 giornate in più della dotazione individuale.

Analogamente si provvederà alla ripartizione delle munizioni, costituendo depositi in tutte le località occupate. Ora si dispone di una baracca polveriera e di un ricovero per gelatina esplosiva.

Sono iniziati depositi di legna tali da far fronte al fabbisogno almeno per 8 giorni. Questo lavoro va intensificato per avere provviste sufficienti per almeno un mese."

13 dic. 1915. Il Ten. Col. Capo di Stato Maggiore

 

Servizio Sanitario

Barellieri che prestano le prime cure ad un ferito alle Cinque Torri

"La piccola infermeria è capace di quattro letti, è molto ben fornita di materiale di riserva. Sarebbe desiderabile ampliarla, ma la cosa non è facile per la ristrettezza dello spazio. E' continuata la costruzione di barelle occasionali e sono già opportunamente scaglionate, sicché si può essere sicuri che malgrado le difficoltà dei percorsi il servizio di sgombro continuerà a funzionare in modo soddisfacente..."

13 dic. 1915. ll Ten. Col. Capo Di Stato Maggiore

 

Baracche e Ricoveri

Baracche di legno e cartone catramato

"Alla costruzione due baracche vi attesero la 5a Compagnia e una ventina di soldati falegnami, come pure a due ricoveri blindati con robusti tronchi d'albero, altri due addossati a rocce e perciò non blindati. I ricoveri rispondono alle esigenze della località: riparati dai tiri, bassi, piovente ripido, due piani, pavimento di legno, copertura di cartone, capacità media da 30 a 70 uomini, alloggiati in due strati, stufa a legna in ogni ricovero. Le truppe hanno a disposizione i pagliericci. Non tutti hanno la seconda parete.

In seconda linea si dispone di costruzioni capaci di 5 Compagnie. I ricoveri sono ben riscaldati, ma hanno luce insufficiente; mancano i pagliericci. Oggi stesso saranno distribuite lanterne e pagliericci invece di paglia. Urge avere gli estintori da incendio."

13 dicembre 1915 Il Ten. Col. Capo Di Stato Maggiore

 

Trincee

Trincea osservatorio: protetta con tronchi e frasche

"I trinceramenti sono costituiti da materiale di riporto, muri a secco e sacchi a terra, e specialmente in Val Costeana, addossati a massi che ne costituiscono la parete anteriore e talvolta anche la copertura laterale per fiancheggiamento.

Le trincee sono rese abitabili con pavimentazione mista di tavole, tronchi d'alberi, stuole e paglia; coperture miste di tavole, zolle, sacchi a terra e pietrame. In esse si trovano stufe e bracieri. Le feritoie sono guarnite con scudi metallici. Tratti di trincea sono in cemento. Il tracciato, per adattarsi al terreno accidentato, non è continuo ma a tratti che generalmente si fiancheggiano."

10 dic. 1915 Il Ten. Gen. Com. Divisione Donato Etna

 

Seconda linea di Cinque Torri

L'infermeria a Cinque Torri

In questo settore avevano trovato sede:

La 1a Compagnia del Battaglione della Brigata Reggio;

La 5a Batteria del 1° Reggimento artiglieria da campagna del II settore Nuvolau Pass;

Il Comando del 13° Reggimento artiglieria da campagna;

Una Sezione della 116a Batteria obici da 210;

Un'Infermeria gestita dal 59° Ospedaletto da campo;

Stazione autofotoelettrica da 90 cm n.53 F-Averau;

Un cannone da montagna della 36a Batteria a Forcelletta Averau.

Archivio di Stato, Roma

 

Costruzione di Camminamenti

Colonna di muli per i rifornimenti

"Si è provveduto a collegamenti scavando camminamenti e blindandoli, oppure utilizzando rocce e facendo passare, a coperto dalle medesime, le comunicazioni. Ho dato ordine che parta da Selva una colonna di muli per portare ancora filo di ferro e paletti...

Ormai tutti i quadrupedi sono ferrati a ghiaccio e tale ferratura dopo la pratica applicata dai maniscalchi nell'applicarla, risponde benissimo."

12 Dicembre 1915. Il Ten. Gen. Comandante Divisione, Donato Etna

 

Reticolati

 

Il Manifesto

Donne Ampezzane alla fonte, lavano i panni

Firmato dal Capocomune della Magnifica Comunità d'Ampezzo:

"La guerra sta per invadere il nostro paese, viene combattuta da truppe regolari e non dalla popolazione. Chi non è chiamato non ha da prender parte. La nostra salvezza e dei nostri beni dipende dal modo di comportarsi della popolazione verso le truppe regolari. Astenetevi da qualsiasi ostilità, ogni azione ostile commessa a voi, denunciatela, fiduciosi a questo ufficio. Raccomando a tutti la massima calma. Il capocomune. Agostino Demai".


 

Data visita: 29/06/2019
Creato il: 12/04/2020

Autore: Corrado DZ.

 

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Commento
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Meraviglia
Articolo meraviglioso come le bellezze delle cime e del percorso. Infiniti complimenti sia per la parte paesaggistica/escursionistica che per la parte storica della Grande Guerra.

Meraviglia!! :-)
Francesco # 03/07/2020 19:11:33


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