

Storia: (tratta dai tabelloni trovati in loco) :
I parchi di Abbazia - Opatijska parkovi
Sv. Jakov - Angiolina - Margarita
Abbazia non è mai stata soltanto un luogo turistico, ma si distingue sempre per alcune peculiarità che nel tempo sono diventate i suoi simboli di riconoscimento e sinonimi di moderna città. Mentre alcune località sono caratterizzate da reperti preistorici o mura pluricentenarie, Abbazia si distingue prima di tutto per i suoi straordinari parchi che ne ospitano il simbolo - le camelie.
Angiolina e S. Giacomo sono i parchi abbaziani più frequentati; Parco Angiolina è sorto come come il giardino dell'omonima villa, luogo dal quale nella metà del XIX secolo iniziò lo sviluppo dell'Abbazia che oggi conosciamo. Qui crescono le rinomate camelie abbaziane, simbolo di questo parco assieme alla sfarzosa aiuola fiorita davanti a Villa Angiolina.
San Giacomo è un parco nei pressi dell'omonoma chiesa ed ex abbazia benedettina da cui la città ha preso il nome e lo caratterizza la fontana con le sculture di Elio e Selene. Tutti i parchi abbaziani si distinguono per uno straordinario connubio di piante autoctone - innazitutto alloro e quercia - e numerose piante esotiche (magnolie, cedri, palme, sequoie, bambù). I Parchi sono i luoghi perfetti per passeggiare, riposare e godere di un'oasi naturale all'interno della città!
Nel parco dell'Angiolina inoltre sono presenti delle decorazioni che ingentiliscono un grigio muro e ritraggono personaggi noti di Abbazia, della Croazia e del mondo.
Il Lungomare
Molto curato e particolare è il lungomare che fa da adeguata cornice alla città, accompagnando il visitatore lungo tutto il tratto di costa non solo nell'affaccio cittadino ma fino alle due località adiacenti, Laurana e Volosca.
Il lungomare è molto curato negli arredi e arricchito da statue.
In mancanza della spiaggia vi è un molo per i bagnanti, a fianco La Ragazza con il Gabbiano
Altre viste di Opatija
Storia (tratta dai tabelloni trovati in loco):
Le passeggiate di Abbazia - Opatijska setalista
Lungomare - Carmen Sylva - Veprinac
Accanto ai parchi, le passeggiate contribuiscono a rendere questa città così particolare e unica; la più rinomata è sicuramente il Lungomare che collega Volosca e Laurana, nato a cavallo fra il XIX e il XX secolo, ai tempi della fioritura del turismo di Abbazia.
La prima tappa da Volosca a Slatina fu terminata nel 1889, anno in cui Abbazia venne proclamata ufficialmente stazione climatica.
La seconda tappa che da Abbazia proseguiva fino a Laurana, fu conclusa nel 1911. La passeggiata attraverso le pittoresche baie, che costeggia gli stupendi giordini delle sfarzose ville, rappresenta un vero riposo per l'anima e il corpo, ma serve anche a ricordare i tempi in cui Abbazia cresceva come destinazione turistica moderna e luogo di cura.
All'incirca in parallelo col Lungomare, ma più verso l'entroterra, si estende la passeggiata boschiva Carmen Sylva, denominata così per lo pseudonimo della regina romena Elisabetta che trovava qui ispirazione per i suoi versi. Questa passeggiata ci rivela un'altra Abbazia, caratterizzata da un ambiente estraneo agli avvenimenti turistici, noto per la caratteristica vegetazione costiera ed un ambiente naturale, boschivo.
La salita fino ad Apriano segue gli antichi sentieri verso l'entroterra abbaziano riconducendoci al passato, ovvero alla cittadina medioevale dalla rinomata architettura e dal caratteristico ambiente. La passeggiata è stata ristrutturata nel 2010 e offre magnifici orrizonti, luoghi di ristoro e pannelli informativi che aiutano a conoscere meglio l'area.
Tre passeggiate, tre storie, tre paesaggi - ma sempre un'unica Abbazia. A voi la scelta.
Storia (tratta dai tabelloni trovati in loco):
Il Mercato di Abbazia - Opatijska trznica - Mrkat
Alla fine del XIX secolo, nel periodo della fortuna di Abbazia come luogo di cura, la necessità di procurare alimenti freschi era aumentata rapidamente. La proliferazione delle ville e degli alberghi era accompagnata dallo sviluppo dell'infrastruttura necessaria e così bisognava costruire anche il nuovo mercato, poichè il luogo dove prima si vendevano gli alimenti non era più adatto a questo.
Inoltre, la tradizione di vendere cibo sulle strade e nelle case era stata ufficialmente proibita nel 1895. L'edificio nella foto era stato costruito dalla ditta di Francesco Matiassi nel 1898 e sin dal primo giorno fungeva da mercato coperto.
Nel 1907 fu aggiunta la pescheria. Con questo edificio, Abbazia ottenne un mercato con un'architettura che si inseriva perfettamente nei nuovi dintorni mondani e la cui dimensione corrispondeva ai bisogni dell'epoca. Allo stesso tempo, il nuovo mercato dava la possibilità di vendere i propri prodotto alla gente che viveva nei paesi vicini. Questa tradizione è rimasta fino ai giorni nostri: qui nel mercato di Abbazia tuttora si possono comprare frutta e verdurta provenienti dagli orti dell'entropterra abbaziano e altri prodotti tipici come miele e formaggio mentre nella pescheria troviamo il pesce fresco dell'Adriatico.
Naturalmente, oltre a essere la meta principale per gli acquisti di generi alimentari, il mercato di Abbazia è anche luogo d'incontro preferito dalla gente locale e punto di riferimento indispensabile della città moderna.
La città di Abbazia ha rinnovato il mercato coperto e la piazza di fronte all'edificio nel 2010. In quest'occasione è stato collocato anche questo pannello informativo, come un piccolo ricordo di questa parte della storia di Abbazia.
Storia (tratta dai tabelloni trovati in loco):
Volosca (Volosko)
Ai tempi in cui Abbazia non esisteva ancora come destinazione turistica moderna, Volosca era la sede del distretto, porto commerciale e centro amministrativo.
Oggi la cittadina ha perso questa importanza; è rimasta però la bellezza magica di una pittoresca località marittima, fonte inestinguibile d'ispirazione per artisti, rifugio per tutti coloro che sono alla ricerca di un'oasi di pace da ritrovare nelle viuzze strette o in compagnia di una tazza di caffè in riva al mare nel suggestivo ambiente di un porticciolo di pescatori e del grande e piccolo molo.
C'è qualcosa di speciale nella vista dell'orizzonte, dalla cima della riva di Volosca, da dove verso sud si apre tutto l'Adriatico ...
Percorrendo i vicoli dell'antico centro di Volosca, v'imbatterete in un monumento che ricorda che qui, nella casa situata proprio all'inizio del Lungomare, nacque Andrija Mohorovicic', scienziato di fama mondiale scopritore dello strato che separa la crosta terrestre dal mantello e che prende il nome di discontinuità di Mohorovicic'.
Volosca è oggi anche un sinonimo di buona gastronomia - dalle tipiche trattorie dove si possono gustare le specialità caserecce, fino ai migliori ristoranti che hanno trovato il loro posto nelle più prestigiose guide gastronomiche mondiali; Volosca offre tutto questo e molto di più ancora.
Volosca, raggiungibile attraverso il Lungomare, dista appena tre chilometri e vi consigliamo di visitarla assolutamente!
Apriano (Veprinac)
Analogamente a Volosca, anche Apriano era un centro importante molto prima della nascita dell'Abbazia turistica.
Fu costruito probabilmente sulle fondamenta di un castelliere preistorico, mentre la provenienza del nome solitamente viene messa in relazione con la pianta del pungitopo (in croato vesprina) che qui cresce in grosse quantità.
Nella storia della località c'è un documento di particolare interesse: la legge di Apriano risalente al 1507 che regolava le usanze e le norme del tempo.
Alla città vecchia si accede attraverso la porta cittadina con tre aperture nell'ambito di quello che una volta era l'edificio comunale.
Sulla destra, davanti alla porta, c'è la loggia cittadina, mentre a sinistra si trova la chiesetta di S. Anna con una iscrizione del 1442 nella quale recentemente, sono stati scoperti i resti di affreschi interessanti che non sono stati ancora studiati dettagliatamente.
A destra della porta cittadina c'è una collezione etnologica che presenta ai visitatori gli oggetti, gli attrezzi e i documenti di quella che un tempo era la vita della gente di questi luoghi.
La scalinata di pietra porta fino all'entrata del cortile della chiesa parrocchiale di S. Marco da dove sul davanti si gode una vista mozzafiato sul Quarnero e Abbazia, mentre alle spalle svetta il Monte Maggiore.
Sembra quasi di essere in un luogo dove il tempo si sia fermato
Questa e Apriano, una antica cittadina sovrastante la Riviera di Abbazia dove, a ogni passo, sentiamo lo spirito nostalgico dei tempi passati, proprio come recitano i versi del poeta locale, Josip Stanic - Apriano è "a due dita dal cielo"!
Panorami
Per finire ci concediamo la vista di alcune panoramiche riprese dalla città o dai paesi limitrofi..
Il Golfo del Quarnero con la città di Fiume
Collocazione geografica: Siamo in Croazia più precisamente in Istria, Abbazia (Opatija) si affaccia nel golfo del Quarnaro o Quarnero, ed è una città della regione "Litoraneo-montana" (Primorsko-goranska zupanija), una delle 20 contee (zupanije) della Croazia; capoluogo di questa contea è Fiume;
Abbazia città costiera con circa 13.000 abitanti ha avuto da sempre una vocazione turistica, con la sua temperatura media di 10° d'inverno e 25° d'estate. Dista circa tredici chilometri da Fiume e 70 da Trieste.
Storia della Croazia (tratta da Wikipedia): In età moderna, precisamente nel 1603, la Croazia diventò
parte dell'Impero Asburgico. Al termine della prima guerra mondiale, con il Trattato di Versailles, entrò a far
parte del Regno dei Serbi, dei Croati e degli Sloveni, successivamente denominato (1929) Regno di Iugoslavia. Nel
1941, nel corso della seconda guerra mondiale, grazie all'appoggio italo-tedesco, la Croazia si costituì in Stato
nominalmente indipendente, ma di fatto satellite delle Potenze dell'Asse, con un governo collaborazionista
presieduto da Ante Pavelich.
Al termine del conflitto nel 1945, il paese diventò membro della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia,
sotto la presidenza del generale Tito, che instaurò un governo socialista spesso in disaccordo con l'Unione
Sovietica, tanto da attirare le deboli simpatie dell'Occidente, in netto contrasto con la politica sovietica.
Il crollo dei regimi comunisti dell'Europa orientale provocò un indebolimento della Lega Comunista Jugoslava:
nel partito vi furono disaccordi sulla linea di gestione della federazione fra le delegazioni croate e slovene
che rivendicavano maggiore autonomia e quella serba, guidata da Milosevic, di orientamento contrario.
I delegati
croati e sloveni abbandonarono il XIV congresso del partito nel gennaio del 1990 e nel 1991 la Croazia si proclamò
stato indipendente. Nonostante l'invito dei capi di stato della CEE a non procedere ad un riconoscimento separato,
l'Islanda, (per voce del suo ministro degli esteri Jón Baldvin Hannibalsson), seguita dalla Città del Vaticano,
Austria e Germania procedettero ad un riconoscimento unilaterale. Seguì un duro conflitto con Serbia e Bosnia, che
si concluse con gli accordi di Dayton (1995). Oggi la Croazia è membro dell'ONU e del Consiglio d'Europa.
Attualmente sono in corso le procedure per l'adesione all'Unione Europea che è prevista per il 1° Luglio 2013.
Mappa della città:
Visualizzazione ingrandita della mappa e calcolo itinerario
Abbazia - Opatija | ||
| SCHEDA PERCORSO | ||
| Provincia: Fiume Comune: Abbazia | ||
| Coordinate punto di arrivo: 45.332642 - 14.303345 (45°19'57.51" N - 14°18'12.04" E) | ||
| Altitudine di partenza (m): 10 Altitudine di arrivo (m): 10 | ||
| Difficoltà del percorso: T - Turistico Ore a piedi (esclusa visita): 0 | ||
| Come si raggiunge: a piedi, in mountain bike, in auto | ||
| Tipologia: Storico, Paesaggistico |
Creato il: 31/07/2011
Grazie per la vostra visita.
IMPORTANTE: Il materiale presente nel sito è puramente indicativo. L'utilizzo libero e personale delle informazioni, contenute all'interno del sito, è e rimane di responsabilità dell'utente. Non ci si assume alcuna responsabilità giuridica nel caso di incidente o danni di qualsiasi genere ed origine nell'uso del citato materiale. La visualizzazione o la stampa di informazioni contenute nel sito www.montagnando.it implicano, in modo imprescindibile, la presa visione e l'accettazione di quanto contenuto nell'allegata NOTA INFORMATIVA DI RESPONSABILITA' riguardante la "responsabilità dell'utente" nell'utilizzo delle sopracitate informazioni.
Attenzione: per visualizzare gli annunci pubblicitari viene utilizzato un cookie DoubleClick DART. L’utilizzo di questo cookie consente a Google di pubblicare annunci mirati per gli utenti. Questi cookie non permettono in alcun modo di identificare personalmente l’utente e non includono dati personali.