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Monte Forno

Caposaldo austro-ungarico della Grande Guerra (m 1911)

 

Abbiamo visitato il Monte Forno il 10 luglio 2010. La passeggiata è molto breve se ci si arriva fino in macchina, ma se si decide di parcheggiarla al Bivio delle Saline non è impegnativa ed è molto panoramica.

Monte Forno Monte Forno

Da sotto il Monte Forno esiste una prima salita indicata per esperti, ma preseguendo verso malga Pozze si trova subito una seconda tabella che indica la salita alla cima da percorrere in 15 minuti.

Monte Forno Monte Forno

Salendo si trovano subito i primi resti dei baraccamenti.

Monte Forno Monte Forno Monte Forno

Al disotto delle due piccole cime le costruzioni si fanno più fitte.

Monte Forno Monte Forno Monte Forno

Bellissime le gallerie e la scala che porta ad un osservatorio.

Monte Forno Monte Forno Monte Forno

Voltandosi verso la salita si nota la strada che porta a bivio Italia.

Monte Forno

Alcuni dettagli e scorci verso l'esterno della grotta osservatorio.

Monte Forno Monte Forno Monte Forno

Monte Forno Monte Forno

Ed i corrispettivi fori visti dall'esterno.

Monte Forno Monte Forno Monte Forno

Uscendo è posizionata una tabella dell'Ecomuseo Grande Guerra riportante i nomi delle cime visibili. Nelle foto qui sotto: Cima Caldiera, Ortigara e la Madonna dell'Ortigara.

Monte Forno - Cima Caldiera Monte Forno - Monte Ortigara Monte Forno - Madonna dell'Ortigara

Monte Forno

 

Come si raggiunge: Da Gallio verso Enego. All'uscita di Gallio prendere a sinistra, indicazioni per Monte Ortigara, Melette 2000. Proseguire seguendo le indicazioni per Monte Ortigara. Passata malga Mandrielle, dopo circa 2 km si trovano sulla destra le indicazioni per Malga Fossetta (da non prendere) pochi metri dopo, proseguendo sulla strada asfaltata si prende a sinistra una strada a fondo naturale. Non è molto bella, fare attenzione. Al primo incrocio tenere la destra ed al successivo prendere la strada a sinistra. La strada diventa stretta ed è un problema se si incontrano veicoli che provengono dalla parte opposta. La strada finisce proprio sotto al Monte Forno.


Visualizzazione ingrandita della mappa e calcolo itinerario


Monte Forno

SCHEDA PERCORSO
Provincia: Vicenza
Comune: Asiago
Coordinate punto di arrivo: 45.9783 - 11.507835
(45°58'41.88" N - 11°30'28.21" E)
Altitudine di arrivo (m): 1911
Difficoltà del percorso: T - Turistico
Ore a piedi (esclusa visita): 30 minuti
Come si raggiunge: a piedi
Tipologia: Storico, Paesaggistico


Storia: (tratta dai tabelloni trovati in loco)

MONTE FORNO
La sistemazione difensiva del caposaldo di Monte Forno, quale appare al visitatore odierno, risente in misura non trascurabile degli eventi di cui la montagna fu protagonista nel corso della battaglia dell'Ortigara nel giugno 1917.
Monte FornoLe due cime del rilievo costituivano infatti il primo obiettivo della 29° Divisione italiana di fanteria (Gen. Enrico Caviglia), e segnatamente dei fanti della Brigata "Arno", che doveva concorrere all'azione della 52° Divisione alpina nel vicino settore dell'Ortigara, col compito di raggiungere successivamente il Corno di Campo Bianco e quindi la Val Galmarara. L'attacco italiano condotto con inefficace sostegno dell'artiglieria (che non riuscirà ad aver ragione del 4° plotone mitraglieri del III/27° e dei due pezzi con cui esso difendeva la cima settentrionale), ma con incredibile determinazione da parte dei fanti giunse nelle prime ore del pomeriggio del 10 giugno 1917 ad occupare la selletta fra le due cime e a minacciare l'opposto versante della montagna. Solo l'avviso dato in tempo al comando di battaglione e la tempestiva azione di contrattacco di due plotoni austroungarici, al comando dell'Alf.von Rudi e del sergente maggiore Furntrat (poi medaglia d'oro al V.M.) impedì ai fanti della "Arno" di mettere in seria crisi l'intero settore.


Monte FornoIl comando della 6° Divisione a.u. non esitò quindi, fin dai giorni immediatamente successivi ed ancor più nei mesi seguenti a trasformare le due cime in autentiche fortezze, capaci di garantire la massima protezione al proprio presidio con sistemazioni in galleria ed in grado di offrirsi sostegno reciproco, tanto per le armi individuali quanto per quelle di reparto (soprattutto i micidiali pezzi da 37 mm), sia sulla fronte sia sui fianchi.
Anche le baracche comando e ricovero vennero spinte, in collocazione di assoluta sicurezza, fino alla sommità del caposaldo e costituiscono ancor oggi uno splendido esempio del livello tecnico-tattico cui la difesa campale e lo sfruttamento del territorio erano giunti nel quarto anno di guerra.

Monte Forno

 

Creato il: 19/07/10

 

Comments (2)

monte FORNO
Bello mi piace Monte Forno.
#1 - Flavio - 07/20/2010 - 14:14
commento
un'accurata quanto interessante scheda.se domenica è bello sarò lì ,sono posti magici.buona montagna a tutti!marco
#2 - marco - 07/19/2011 - 12:51
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