


Abbiamo visitato Mina della Botte e le cannoniere di Scoglio della Botte il 13 agosto 2011.
Il sentiero è una variante più breve del sentiero CAI 836 che percorre ad anello la zona di Bosco Secco.
Il percorso inizia appunto sulla strada che porta a Malga Bosco Secco ma che prende subito a destra verso il fontanello di Bosco Secco.
Al fontanello si incrocia il sentiero CAI 836 che prosegue verso nord-ovest nella valletta degli albi di Bosco Secco.
In alto sulla sinistra si comincia a vedere una parete a strapiombo detta Scoglio della Botte, e su questa parete le aperture delle cannoniere austriache.
Alla vista del bivacco delle Terre More il sentiero gira a sinistra, più ripido e tra pini mughi.
Dopo circa 15 minuti si cominciano ad intravedere trincee quasi completamente ricoperte da pini mughi, grotte e costruzioni militari.
Il sentiero scollina nella valle di Galmarara per tornare indietro verso sud-est.
Le costruzioni militari aumentano fino alle fatidiche tracce dello scoppio della mina.
Qui non si parla di guerra delle mine, come è accaduto al vicino Monte Zebio, o al Monte Cimone o al Monte Pasubio, ma probabilmente di un evento sfortuito che ha fatto saltare un deposito di munizione austro-ungariche.
Sopra alla mina una tabella sentieri e altimetrica indica una quota completamente sbagliata, siamo a 1.865 metri e non a 1.750 metri indicati dalla tabella!
Proseguendo per il sentiero si trova una deviazione, chiaramente indicata, che porta sopra allo Scoglio della Botte e alle sue cannoniere.
L'ingresso alla grotta è un po' ripido, non ci sono scale o aiuti alcuni, prudenza!
Una scritta riporta "Erbaut im Jahre 1917-J.R.27 M.G.K.I. 2 Zug - Lt Oberener" (Costruito nel 1917 ...)
Dopo la visita alla cannoniera, si ripercorre la deviazione fatta e si prosegue verso il Fontanello del Gallo.
Il Fontanello è molto particolare, è una sorgente in galleria che viene raccolta da una grondaia.
Il sentiero prosegue in discesa, fino ad un ulteriore bivio, sempre ben indicato. Da qui si può decidere se tornare per il fontanello di Bosco Secco (quello che abbiamo fatto noi) o proseguire ancora un po' per poi trovarsi sulla strada che porta a Malga Bosco Secco e quindi di nuovo al punto di partenza.
Come si raggiunge: Da Gallio (VI) verso Enego, prima
dell'uscita dal paese si prende a sinistra verso Melette, Campomulo, Monte
Ortigara.
Si passano quindi gli impianti di risalita delle Melette, e il rifugio Campomulo.
Si prosegue a sinistra verso il Monte Ortigara. Dopo circa 500 metri dall'inizio
della strada non asfaltata, si gira sempre a sinistra verso Malga Fiara che
troverete subito a destra. La strada prosegue, molto più brutta, per altri due
chilometri. Dopo una serie di tornanti, in discesa, ci si trova a Prà
Campofilone, dove si potrà parcheggiare.
Punto di partenza
Visualizzazione ingrandita della mappa e calcolo itinerario
Arrivo
Visualizzazione ingrandita della mappa e calcolo itinerario
Mina della Botte | ||
| SCHEDA PERCORSO | ||
| Provincia: Vicenza Comune: Asiago | ||
| Coordinate punto di arrivo: 45.962919 - 11.508415 (45°57'46.51" N - 11°30'30.29" E) | ||
| Coordinate parcheggio: 45.965888 - 11.531482 (45°57'57.2" N - 11°31'53.34" E) | ||
| Altitudine di partenza (m): 1622 Altitudine di arrivo (m): 1865 Dislivello (m): 350 | ||
| Difficoltà del percorso: E - Escursionisti Ore a piedi (esclusa visita): 2 ore 50 minuti | ||
| Come si raggiunge: a piedi | ||
| Tipologia: Storico, Paesaggistico |
Creato il: 18/09/11
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