


Abbiamo visitato i Castelloni di San Marco il 25 luglio 2008.
La prima volta che lo abbiamo visitato è stato il 13 agosto 1984 ed ogni volta che siamo stati abbiamo scoperto sempre cose nuove. Dopo diversi anni siamo tornati e con grandissimo stupore abbiamo riscoperto questo misterioso luogo.
Grazie al lavoro del CAI che ha ridisegnato il percorso abbiamo apprezzato ulteriormente questo luogo.
Ma cosa sono i Castelloni San Marco? Perché andarci? Cosa c'è da vedere?
Sulla cima di questo monte la natura ha lavorato di scalpellino e l'uomo, nel periodo della prima guerra mondiale, ne ha migliorato alcune caratteristiche. Il tutto per visitare un "castello naturale", pieno di stanze a cielo aperto, di corridoi e di passaggi segreti. Forse è per questo che il posto si chiama "Castelloni"?
E poi la posizione è adatta ad un castello, la cima di un monte che domina la Valsugana, e controlla le vicine montagne di Ortigara e Caldiera, con un sentiero di accesso immerso nel bosco in alcuni tratti lastricato da un pavimento di roccia o lavorato dalle radici degli alberi.
Questa cima è tutta da scoprire e da vivere in prima persona, le foto, per quanto possano raccontare la nostra esperienza, non riusciranno mai a farvi "sentire" l'ambiente dove sono state scattate.
Il sentiero passa nei pressi di malga Fossetta e del suo Sacello, seguite le indicazioni per il Labirinto dei Castelloni di S.Marco
Il sentiero si fa impegnativo dopo circa un ora di cammino, la salita diventa più ripida e, se il sentiero è bagnato, molto scivolosa.
Ma lo spettacolo che ci aspetta farà dimenticare lo sforzo!
Seguendo il percorso del labirinto si può ammirare ciò che natura e uomo hanno costruito.
Altre foto delle stanze e corridoi
E alla fine piove!
Altre foto della fine del percorso
Queste sono alcuni dettagli sulle rocce, veramente uniche!
Altre foto delle rocce carsiche
E' possibile visitare anche punti non raggiunti dal sentiero del labirinto, noi siamo entrati nella cantina dei Castelloni. Anni fà esisteva una piccola ferrata che facilitava l'ingresso, adesso non c'è più forse per evitare che persone imprudenti vi accedano.
Perché una cantina? Beh, c'è la neve tutto l'anno!
E questo un gioco di luce sulla roccia, ingrandite l'immagine.
Sulla cima, ancora sculture di roccia e il magnifico panorama.
L'inizio del labirinto e la piantina del CAI.
Per vedere il percorso completo del labirinto clicca qui.
Come si raggiunge: da Gallio (Vi) in direzione di Enego, appena usciti dal centro abitato sulla sinistra troverete le indicazioni per Melette/Campomulo. Proseguite seguendo le indicazioni per Mandrielle/Ortigara. La strada diventerà a fondo naturale (bianca). Quando la strada tornerà ad essere asfaltata troverete sulla destra l'inizio del sentiero. E' possibile arrivare in auto fino a Malga Fossetta (la strada è ad un centinaio di metri sulla destra) ma il fondo stradale è molto sconnesso.
Il sentiero da seguire è il numero 845 del Club Alpino Italiano - Sezione di Asiago dei Sette Comune dove abbiamo trovato la piantina del labirinto e l'altimetria del percorso.
Visualizzazione ingrandita della mappa e calcolo itinerario
Castelloni S.Marco | ||
| SCHEDA PERCORSO | ||
| Provincia: Vicenza Comune: Asiago | ||
| Coordinate punto di arrivo: 46.006604 - 11.565425 (46°0'23.77" N - 11°33'55.53" E) | ||
| Altitudine di arrivo (m): 1830 | ||
| Difficoltà del percorso: E - Escursionisti Ore a piedi (esclusa visita): 3 ore | ||
| Come si raggiunge: a piedi | ||
| Tipologia: Naturalistico, Paesaggistico, Panoramico |
Altre foto:
Aggiornato il: 23/08/08
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