


Abbiamo visitato il forte Luserna il 2 giugno 2008.
La prima volta, visitato 25 anni fa, era difficile capire se era un forte o solo un mucchio di macerie. Oggi il forte si presenta in parte ripulito e sistemato. In luglio e agosto è visitabile all'interno pagando solo 1 €.
Ad ogni luogo che visitiamo diventa sempre più difficile scegliere tra le centinaia di foto che scattiamo, riordinarle un po' e dare una giusta cronologia alla visita. Ma le nostre ore di lavoro non sono certo paragonabili all'enorme lavoro che è stato eseguito per il recupero di questo maestoso forte.
La passeggiata da Malga Millegrobbe è veramente piacevole, in poco più di mezz'ora a piedi e senza sforzo si arriva facilmente. La strada è addirittura arricchita da tabelle per l'apprendimento del Nordic Walking.
Altre foto della strada di accesso
Già lungo il percorso si cominciano ad intravedere i resti di una cisterna ed altri edifici.
Altre foto della cisterna e costruzioni
La strada si dirama in due direzioni, prendete a destra, ma le tabelle vi portano facilmente. Ad un tornante la tabella vi consiglierà di prendere un sentiero. Continuate lungo la strada così il forte vi apparirà all'improvviso e se provate ad immaginare, da quella punta che scorgerete, avrete puntati qualche mitragliatrice! (foto della batteria traditore)
Altre foto del fossato e degli esterni
Altre foto del cofano di controscarpa
Il forte è a pianta triangolare (come il Forte Cherle) interamante scavato nella cima del monte, circondato da un profondo fossato ben difeso e con l'unico ingresso in una delle punte dove era situato una batteria traditore.
Il forte Luserna fu il primo forte ad essere bombardato. Nei primi giorni di guerra fu colpito da 5.000 proiettili in 4 giorni, praticamente un'esplosione ogni minuto! Sebbene il forte fosse stato costruito solidamente è difficile pensare che potesse resistere. E i militari all'interno? Io li immagino spaventati, stanchi per l'impossibilità di dormire, qualcuno seduto appoggiato alla parete nel panico con la testa tra le mani. E poi nel tentativo di soccorrere i compagni, con il fiato corto per l'aria pesante, carica di polvere.
Una bandiera bianca fu l'unico modo per fermare quel disastro! Bravo Comandante.
Ma poi dai forti vicini sono arrivati in aiuto e la bandiera bianca ritratta.
Certo il forte era messo molto male, praticamente inusabile. Ma in poco tempo è tornato in servizio. Si vedono chiaramente i lavori di rinforzo della struttura. In certi casi hanno dovuto stringere i corridoi interni per rendere la struttura più solida.
Del combattimento rimane questo monumento eretto dagli stessi militari del forte a ricordo dei caduti.
La nostra visita continua nella zona delle batterie, sapientemente ricostruite e protette. Se si osserva bene ci sono ancora i gradini in legno.
Altre foto della postazione batterie
Nel terzo piano hanno reso i passaggi praticabili.
Nel secondo piano hanno ricavato in una stanza la zona didattica con la storia e le piantine del forte (in parte riportate sotto).
Altre foto del primo e secondo piano
Del piano terra rimane poco, la galleria che porta alla controscarpa di difesa al fossato, ed un'altra allagata.
Vicino all'ingresso altre cose interessanti, gli Austro-Ungarici hanno voluto abbellire un po' il forte con dei fossili forse trovati durante lo scavo. A differenza dei forti italiani che tenevano molto all'aspetto ma poco alla robustezza, gli austro-ungarici li costruivano robusti e funzionali.
La visita non è ancora finita. Il forte aveva dei fortini supplementari!
Prendete il sentiero che parte nei pressi del monumento e inizialmente troverete una trincea coperta.
Proseguite e troverete l'avamposto Viaz dopo aver attraversato una lunga galleria.
Altre foto e notizie dell'avamposto Viaz
Poi ancora un vero e proprio fortino in miniatura completamente autosufficiente, l'avamposto Oberwiesen.
Particolare è l'ingresso attraverso anfratti naturali della roccia.
Altre foto e notizie dell'avamposto Oberwiesen
La posizione del forte Luserna era realmente strategica. Poteva comunicare per via ottica con i forti Busa Verle, Spitz Vezzena, Cherle, Belvedere.
L'immancabile foto di gruppo:
Al ritorno non mancate di visitare la ricostruzione delle trincee di Millegrobbe. Non sono in buono stato ma danno ancora l'idea di com'era un tempo la vita di trincea.
Altre foto e notizie delle trincee di Millegrobbe
Questa andava messa: a guardia del forte questo albero sembra spaventare il viandante! O forse la versione naturale del famoso "Urlo" di Edvard Munch.
Guardando da vicino è tutta opera di un picchio. Woody Woodpecker è passato da qui!
Come si raggiunge: Da Asiago in direzione Trento fino al passo Vezzena. Da lì a sinistra fino a Malga Millegrobbe dove si parcheggia per proseguire a piedi o in bici. E' possibile partire a piedi anche dal centro di Luserna.
Visualizzazione ingrandita della mappa e calcolo itinerario
Forte Luserna | ||
| SCHEDA PERCORSO | ||
| Provincia: Trento Comune: Luserna | ||
| Coordinate punto di arrivo: 45.926639 - 11.336476 (45°55'35.9" N - 11°20'11.31" E) | ||
| Altitudine di arrivo (m): 1549 | ||
| Difficoltà del percorso: T - Turistico Ore a piedi (esclusa visita): 2 ore | ||
| Come si raggiunge: a piedi, in mountain bike | ||
| Tipologia: Storico, Paesaggistico |
Sentiero di partenza dal centro di Luserna.
Storia: (tratta dai tabelloni trovati in loco)
La metto in un'altra pagina altrimenti questa diventa troppo lenta da caricare.
Creato il: 02/07/08
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Ma se si gira a sinistra del monumento hanno messo una scala che permetto l'accesso a tutta la fortificazione.
L'avamposto Viaz da un cartello apposto all'ingresso ( che ne vieta l'accesso anche se è tutto aperto) riporta la scritta " visitabile al costo di un euro " prenotabile presso il centro studi di luserna.
Per quanto riguarda le trincee invece è una desolazione nessuna è percorribile dato che i detriti hanno chiuso tutti i passaggi.
Comunque la passeggiata è stupenda e alla fine sosta alla malga Fratte per un panino