


Abbiamo visitato Il forte il 12 maggio 2007. La giornata non era delle migliori, delle nuvole continuavano a nascondere il panorama e la visibilità repentinamente variava da qualche centinaio di metri fino a pochi metri.
Il reale problema di questa visita non è stato il vento e il freddo, ma la scelta delle foto da pubblicare nel sito! Questo forte esalta delle caratteristiche peculiari tipiche italiane della forma e della bellezza.
La macchina va abbandonata all'altezza di questo cartello per proseguire a piedi lungo la vecchia strada militare. La pendenza non è elevata e si percorre facilmente.
Il primo incontro è con la caserma di servizio con allegata quella che ci è sembrata una stalla. In effetti i muli sono stati molto usati per i trasporti e non avevamo mai trovato un ricovero per loro.
Arrivati in cima al monte il forte sembra tentare di nascondersi alla vista ..... vista che è rovinata dagli arrivi degli impianti sciistici. In una foto abbiamo cancellato lo scempio.
Altre foto della caserma e dell'esterno del forte
Una delle difese per eventuali attacchi di fanteria è il fossato, per poter entrare nel piazzale del forte esisteva un ponte, che a differenza di altri, non era levatoio ma a scorrimento.
La difesa del fossato era assegnata a due cofani, uno di questi è anca in buono stato.
Il resto del perimetro del forte è circondato da un alto muro difeso da un trinceramento con piazzole per mitragliatrici e da mitragliatrici in torretta a scomparsa.
L'interno del forte è caratterizzato da alcune scelte architettoniche molto interessanti e belle da vedere.
Altre foto del sistema di difesa e degli interni
Per poter portare i proiettili dalla S.Barbara ai locali dei cannoni venivano usati dei montacarichi. In questo forte sono visibili le staffe per i motori di risalita.
Fiore all'occhiello di questo forte è proprio la S.Barbara. Se non fosse per la pavimentazione, potrebbe sembrare appena costruita. Anche qui è molto bello lo stile di costruzione.
I proiettili, una volta caricati con i sacchetti di polvere da sparo, venivano trasportati lungo dei binari. Un disco girevole permetteva di far fare una rotazione di 90° al carrello di trasporto.
E questa galleria? Parte vicino all'ingresso della S.Barbara in direzione esterna al forte. Purtroppo una frana la fa improvvisamente terminare.
Altre foto del montacarichi, della S.Barbara e della galleria
Un'altra particolarità di questo forte sono dei ganci posti all'esterno di alcune finestre. La nostra ipotesi, vista la posizione ed altri ganci interni, è che servissero per montare e smontare i cannoni dalle loro rispettive torrette.
Attualmente il forte è ancora abitato!
Fuori dalle strutture del forte questa costruzione ci ha colpito molto, un muro di trattenimento della montagna e una cisterna. La porta che si vede sembra un ingresso ed invece è profondo solo mezzo metro!
Verso ovest una trincea esce dalle difese del forte per arrivare in questa postazione.
Foto storica e recente.
Piantine interattive, una volta ingrandita clicca sopra le aree per vedere le foto corrispondenti.
Come si raggiunge: Da Enego (VI) in direzione Asiago seguire le indicazioni per Enego 2000. Usciti dalla strada provinciale per Asiago proseguire per circa 2 km. Prendere la strada a sinistra e proseguire su strada bianca per circa 2,5 km fino al cartello della prima foto nella pagina. Da qui si può proseguire solo a piedi o in bici (c'è divieto di circolazione). Per i più fortunati, vicino al forte c'è uno spiazzo sufficientemente grande per far atterrare l'elicottero!
Visualizzazione ingrandita della mappa e calcolo itinerario
Forte Lisser | ||
| SCHEDA PERCORSO | ||
| Provincia: Vicenza Comune: Enego | ||
| Coordinate punto di arrivo: 45.944465 - 11.664983 (45°56'40.07" N - 11°39'53.94" E) | ||
| Altitudine di arrivo (m): 1633 | ||
| Difficoltà del percorso: T - Turistico Ore a piedi (esclusa visita): 2 ore | ||
| Come si raggiunge: a piedi, in mountain bike | ||
| Tipologia: Storico, Paesaggistico, Panoramico |
Altre foto:
Montacarichi, della S.Barbara e galleria
Storia: (tratta dal web)
Fu costruito nel 1911/12 sia per fronteggiare i forti austriaci costruiti oltre la Valsugana che per arginare un eventuale avanzata nemica da ovest verso la piana di Marcesina.
Costruito in blocchi di pietra e difeso da un terrapieno ad est e da un fossato di gola ad ovest, era dotato di quattro cannoni da 149 mm. A. in cupole girevoli da 180 mm. e da quattro mitragliatrici in postazioni blindate.
Stante la sua distanza dal fronte ebbe un ruolo marginale durante la guerra. Cadde in mano Austriaca nel novembre del 1917 dopo i fatti di Caporetto che costrinsero gli italiani ad arretrare sulla linea del Grappa.
Aggiornato il: 12/06/07
IMPORTANTE: Il materiale presente nel sito è puramente indicativo. L'utilizzo libero e personale delle informazioni, contenute all'interno del sito, è e rimane di responsabilità dell'utente. Non ci si assume alcuna responsabilità giuridica nel caso di incidente o danni di qualsiasi genere ed origine nell'uso del citato materiale. La visualizzazione o la stampa di informazioni contenute nel sito www.montagnando.it implicano, in modo imprescindibile, la presa visione e l'accettazione di quanto contenuto nell'allegata NOTA INFORMATIVA DI RESPONSABILITA' riguardante la "responsabilità dell'utente" nell'utilizzo delle sopracitate informazioni.
Attenzione: per visualizzare gli annunci pubblicitari viene utilizzato un cookie DoubleClick DART. L’utilizzo di questo cookie consente a Google di pubblicare annunci mirati per gli utenti. Questi cookie non permettono in alcun modo di identificare personalmente l’utente e non includono dati personali.
Fonte http://www.ecomuseograndeguerra.it/veneto/prealpi_vicentine/it/approfondimento.php?3725cb6f224fc6c6c5ff61fe7c877b9c